domenica 23 marzo 2014

Guitars Speak terzo anno : A.Scarlatti, Clori, Ninfa e Amante Arias & Cantatas di Matteo Mela, Lorenzo Micheli, Massimo Lonardi e Renata Fusco


Mercoledì sera alle 21 su Radio Voce della Speranza

Questo cd è principalmente dedicato alla figura di Alessandro Scarlatti, brillante compositore e alle trascrizioni per arciliuto, chitarra barocca, tiorba e voce di alcune sue opere teatrali e cantate.  A cimentarsi in questa impresa, uscita di recente per la casa discografica indipendente italiana Stradivarius, sono Matteo Mela, Lorenzo Micheli, Massimo Lonardi e la voce Renata Fusco. Uno dei dischi più belli del 2013.

Wednesday evening at 9 PM on Radio Voce della Speranza

This CD is mainly dedicated to thegreat Alessandro Scarlatti, brilliant composer and to his transcriptions for archlute, baroque guitar, theorbo and voice of some of his operas and cantatas. To engage in this enterprise, recently released by the independent record label Stradivarius Italian, are Matteo Mela and Lorenzo Micheli, Massimo Lonardi and the voice of Renata Fusco. One of the finest records of 2013.

FORLÌ: 104,5 Mhz

(Forlì, Cesena e Ravenna)

Via Curiel 53 - 47100 Forlì
Telefono & Fax 0543 414312
forli@radiovocedellasperanza.it



venerdì 21 marzo 2014


Supernova - Interview with Pietro Locatto



When did you start playing guitar and why? What did you study and what is your musical background? What guitars do you play and you've played with ?

I started playing guitar at the age of seven years old. I was born into a musical family ( my older brother was studying the violin , my mother is a pianist and my father , in addition to being a luthier , has been a concert guitarist and teacher). Classical music in my house has always been a constant presence from earliest childhood , so  guitar arrived in my hands in a natural way ... I had a little toy guitar on which I learned the first simple reasons. The first few lessons were taught by my father, then when  I was 8 years old , I went to study at a music school not far from home, but the real turning point came at age 11 when I met Stefano Grondona , the Master who would accompany me to the graduated at the age of 17 years. My personal way toI play and think about music has been  formed under his guidance from those years. After the period of study with Maestro Grondona ( the first school of Santa Cecilia in Brescia and then at the Conservatory of Vicenza), I continued my journey with Maestro Frederic Zigante and under his guidance I obtained the academic qualifications of II Level . In addition to these two important presences , I consider decisive and fundamental in my musical growth lessons of Maestro Ghiglia at the Accademia Chigiana ( where I was three years) and with  M ° Laura Mondiello (which I have attended several masterclasses ) .
My musical background moved around these persones, of course, but the way I interpret it is also the result of a passionate and continuing listening to great musicians that have marked the history of the music of last century from Segovia to Paco de Lucia for guitar, Perlman and Milstein among violinists , Michelangeli , Alicia de Larrocha , Martha Argherich , Gould, Pollini among pianists , Stokowski ...
For the guitars , I have to say that I always played instruments built by my father : I started with a smaller Torres model ( when I was younger ) , from thirteen years now (except for an interlude of two years in which I used a copy of the Torres SE 111)  I play with a  'model Garcia' and I have to say that responds adequately to all my needs. Thanks to the work of my father , I had the good fortune and opportunity to come into contact with many valuable instruments ( Ramirez , Simplicio , Friedrich , Fleta , Garcia and others, in addition to the latest generation of guitars ) .

What were and are your main musical influences?

In part, I have already answered above. My musical influences are as obviously in the world of classical music and its performers , primarily those that I mentioned before: they have been and continue to be my references . If I had to name another genre that has influenced my training I would say definitely  flamenco: I remember that when I was a child, when I started playing were Paco de Lucia’s guitar  or the voice of the Gipsy Kings that caught my attention.

What prompted you to enter in Supernova .. ?

My entry into Supernova is born from the friendship between me and the other guitarists who make up our ensemble with whom I had shared many circumstances in the past. To me it represents a new approach to ensemble music ( and new repertories ) with other guitar players ( before that I used to play only in formations such as the more traditional guitar duo or with violin and other instruments) and I think that Supernova has all the characteristics to bring something new, original and valid .

What are your other future projects?

In this period , as well as I’m working to to broad the repertoire for my concerts , I'm preparing for some major competitions and I'm thinking about recording my first cd.


giovedì 20 marzo 2014

Supernova - Intervista con Pietro Locatto



Quando hai iniziato a suonare la chitarra e perché? Che studi hai fatto e qual è il tuo background musicale? Con che chitarre suoni e con cui hai suonato?

Ho iniziato a suonare la chitarra all’età di sette anni. Sono nato in una famiglia di musicisti (mio fratello maggiore studiava  il violino, mia madre è pianista e mio padre, oltre a essere liutaio, è stato chitarrista concertista e insegnante). La musica classica in casa mia è sempre stata una presenza costante fin dalla primissima infanzia, quindi la chitarra è arrivata tra le mie mani in modo del tutto naturale... Avevo una piccola chitarra giocattolo su cui ho imparato i primi semplici motivi. Le primissime lezioni furono impartite da mio padre, poi a 8 anni andai a studiare in un istituto musicale non molto lontano da casa, ma la vera svolta avvenne all’età di 11 anni quando conobbi Stefano Grondona, il Maestro che mi avrebbe accompagnato fino al diploma all’età di 17 anni. Il mio modo di suonare e di concepire la musica si è formato sotto la sua guida a partire da quegli anni. Dopo il periodo di studio con il M° Grondona (prima alla scuola di Santa Cecilia a Brescia e poi al Conservatorio di Vicenza) ho continuato il mio percorso con il M° Frederic Zigante e sotto la sua guida ho conseguito i diplomi accademici di II livello (sia a indirizzo didattico che concertistico) e ho ottenuto premi in alcuni concorsi. Oltre a queste due figure di riferimento, considero determinanti e fondamentali  per la mia crescita musicale le lezioni del M° Ghiglia presso l’Accademia Chigiana di Siena (dove sono stato tre anni) e del M° Laura Mondiello (di cui ho frequentato diverse masterclass).
Il mio background musicale si è dunque formato attorno a queste figure, ma ovviamente il mio modo di interpretare è frutto anche dell’ascolto appassionato e continuo dei grandi musicisti che hanno segnato la storia della musica del 900: da Segovia a Paco de Lucia per la chitarra, Perlman e Milstein tra i violinisti, Michelangeli, Alicia de Larrocha, Martha Argherich, Gould, Pollini tra i pianisti, Stokowski…
Per quanto riguarda gli strumenti, devo dire che ho sempre suonato gli strumenti costruiti da mio padre: prima un modello Torres di dimensioni ridotte (quando ero piccolo), dai tredici anni a oggi (salvo una parentesi di due anni in cui utilizzai una copia della Torres SE 111) suono sul ‘modello Garcia’ e devo dire che risponde adeguatamente a tutte le mie esigenze espressive. Grazie al lavoro di mio padre ho avuto la fortuna e la possibilità di entrare in contatto con moltissimi strumenti di valore (Ramirez, Simplicio, Friedrich, Fleta, Garcia e altri, oltre alle chitarre di più moderna generazione).

Quali sono state e sono le tue principali influenze musicali?

In parte ho già risposto sopra. Le mie influenze musicali vengono, come è ovvio che sia, dal mondo della musica classica e dai suoi interpreti, innanzitutto quelli che prima ho citato: sono stati e continuano a essere i miei riferimenti. Se dovessi nominare un altro genere che ha influito sulla mia formazione direi senz’altro il flamenco: ricordo che fin da piccolo, quando muovevo i primi passi era proprio la chitarra di Paco de Lucia o la voce dei Gipsy Kings che catturavano la mia attenzione. 

Cosa ti ha spinto a entrare in Supernova .. ?

L’entrata in Supernova è nata dall’amicizia tra me e gli altri chitarristi che compongono il nostro ensemble con i quali  avevo condiviso numerose circostanze in passato. Per me rappresenta un nuovo modo di affrontare musica d’insieme (e nuovi repertori) con altri bravissimi chitarristi (prima ero abituato solamente a formazioni più tradizionali come il duo chitarristico o con il violino e altri strumenti); penso che Supernova abbia tutte le caratteristiche per portare qualcosa di nuovo, valido e originale. 

Quali sono i tuoi futuri altri progetti?

In questo periodo, oltre ad ampliare e approfondire il repertorio per i miei  concerti, sono occupato alla preparazione di alcuni importanti concorsi e da un po’ di tempo sto pensando alla realizzazione di un primo cd.


martedì 18 marzo 2014

Supernova - Interview with Flavio Nati



When did you start playing guitar and why? What did you study and what is your musical background? What guitars do you play and you've played with ?

I started playing when I was 8 years old, just for the fun. I started in a school district near my home with Maurizio Greco , a good teacher that never forced me and permitted me to discovered the guitar in my personal way. When I realized that I really liked playing ( I have to say after several years! ) I began to spend more time on the instrument, studying harder and playind more difficoult songs ... So it happened that my teacher introduced me to his teacher , Giuliano Balestra, who had recently retired from the Conservatorio Santa Cecilia. All this happened in 2007 : I started to follow Balestra in annual masterclass , then in the summer courses ... it was a like to “how to get into his class at the conservatory” , also his students continued to follow him, and at least I’m still in contact with this group of fine people ...
Then finally I made the big decision to get into the conservatory : so I began my studies with Arturo Tallini , which opened me to a world , or rather has opened me the world of music, giving me totally unexpected perspectives in the sense that managed to pull off what I first thought it was not even remotely possible, both technically and expressively , pushing me toward something new every time ... I was in his class at the Conservatory for three years, which have literally flown by . In 2012 I graduated and I decided to move to the Netherlands to attend a two-year specialization with Carlo Marchione , in Maastricht, on the Belgian border . Even with Carlo I played very well, he is great a musician and a wonderful teacher , the class is excellent and I am glad of the course, in general compared to two years in Italy I had a lot less complementary subjects to study, which allows you to concentrate much more on the study of the instrument, even managing to find some time for myself. But I must admit that - coming from Rome - a city of 100,000 inhabitants may be a little bit "tight", at least I admit that after almost two years I miss Italy a little bit ...
At the moment I play acedar top guitar made by Canadian luthier Robert Mikhail in 2005. It's a very comfortable guitar with a great sound and I’m very happy to have it. Every now and then I think I’m a little bit too much squeezed between trips , concerts , competitions, tests , though for the moment it is better that way ... In the past I have also played a Locci & Mancini , made in 1992 if I'm not wrong, an italian guitar model built on Ramirez , sound really nice but with a really hard neck,such a pity! I’m thinking about buying a romantic guitar, since I believe that it can really open up a world for the interpretation of nineteenth-century music : who knows maybe I could find her soon ...

What were and are your main musical influences?

I have always tried to draw a lot of inspiration from my teachers, not only from the technical
or instrumental point of view, but also from the human point of view, the most personal, that is, the aspect that makes the bottom of the "simple" musicians by trade (which already is by no means simple in itself ) of the real artists in the round. Every teacher that I had followed - with its different personality – had a strong influence on my guitar and above all being a musician.
Then there was the world of rock , in fact I have also played the electric guitar for a long time. It's been a very challenging also because I studied pretty much all alone, just by listening to CDs and imitating the great guitarists: Hendrix, Page , Clapton , Gilmour ... The fact that I was " self-taught " (even if my classical studies helped me a lot) has allowed me to rely more on instinct , something from my point of view should not to be underestimated even for classical musicians and with pleasure that I keep in my musical knowledge . Then with Supernova I had to brush up my Strat , I honestly did not think I could still enjoy it so much that world, so distant and yet so close!

What prompted you to enter t in Supernova .. ?

First of all, the desire to continue to work closely with my teacher Arturo Tallini, who is a person that fills me every time for new ideas, always offers a different perspective, very personal perspectives, but in the end always consistent because is the result of a thorough search of himself. This is one of the most important things he taught me and that made me grow infinitely , as a musician and as a person ... Then the urge to have a meeting with other members of Supernova , which are all great friends and talented musicians colleagues! Too often we met in such occasions, especially in competitions, we did not have the possibility to spend some time together in peace ... Of course we work very hard making rehearsals, but we always manage to find the moments to spend together and do group, which is an essential aspect of making music in this kind of project.

What are your other future projects?
I currently have several things in mind for my solo career : I will continue to study new repertoire and to participate in various competitions , which are always a stimulus for me , although I would decrease the number of them rather to focus on quality.
I also play in a duo with flutist ,
Gloria Ammendola, with which we had in mind to prepare an all-Italian program , focusing mainly on the twentieth century: a repertoire which is usually less played but instead is of great interest and which we try to overcome those clichés that still affect this kind of duo since nineteenth century’s music. Who knows - maybe in the future I would be able to release a CD 


Contacts:

www.facebook.com/flavionatiguitar www.youtube.com/flavionati


lunedì 17 marzo 2014

Supernova - Intervista con Flavio Nati



Quando hai iniziato a suonare la chitarra e perché? Che studi hai fatto e qual è il tuo background musicale? Con che chitarre suoni e con cui hai suonato?

Ho iniziato a suonare a 8 anni, come molti un po’ per caso e un po’ per gioco. Ho iniziato in una scuola di quartiere vicino casa mia con Maurizio Greco, un insegnante bravo che non mi ha mai forzato e ha sempre lasciato che scoprissi la chitarra a modo mio. Quando ho capito che suonare mi piaceva davvero (devo dire dopo vari anni però!) ho cominciato ad impegnarmi sempre di più, a studiare brani più difficili e a dedicare più tempo sullo strumento… Così è successo che questo insegnante mi ha presentato a suo volta al suo maestro, Giuliano Balestra, che era da poco andato in pensione dal Conservatorio di Santa Cecilia. Tutto questo è successo nel 2007: ho iniziato a seguire Balestra nelle masterclass annuali, poi nei corsi di perfezionamento estivi… è stato un po’ come entrare nella sua classe di conservatorio, anche i suoi ex alunni continuavano a seguirlo, e sono tuttora in contatto con questo bel gruppo di persone…
Poi finalmente ho preso la grande decisione di entrare in conservatorio: è così cominciato il mio periodo di studio con Arturo Tallini, il quale mi ha aperto un mondo, o meglio mi ha aperto al mondo della musica, dandomi prospettive totalmente inaspettate, nel senso che è riuscito a tirare fuori quello che prima non pensavo fosse neanche lontanamente possibile, sia tecnicamente che espressivamente, spingendomi ogni volta verso qualcosa di nuovo… Sono stato nella sua classe in conservatorio per tre anni, che sono letteralmente volati. Nel 2012 mi sono diplomato e ho deciso di trasferirmi in Olanda per seguire un biennio di specializzazione con Carlo Marchione, a Maastricht, al confine col Belgio. Anche con Carlo mi trovo molto bene, è un musicista e un insegnante splendido, la classe è di ottimo livello e sono contento del corso in generale: rispetto ad un biennio in Italia ho molte meno materie complementari, il che permette di concentrarmi molto di più sullo studio dello strumento, riuscendo anche a trovare del tempo per me stesso. Devo però ammettere che – venendo da Roma – una città di 100.000 abitanti possa risultare un po’ “stretta” dopo quasi due anni: in fondo l’Italia, con tutti i suoi difetti, un pochino mi manca…
Al momento suono una chitarra in cedro del liutaio canadese Mikhail Robert del 2005. È una chitarra comodissima, con un suono magnifico e che sono contentissimo di avere. Ogni tanto penso di spremerla un po’ troppo tra viaggi, concerti, concorsi, prove, però per il momento è meglio così… In passato ho suonato anche una Mancini & Locci, del 1992 se non sbaglio, una chitarra italiano costruita su modello Ramirez, dal suono veramente bello ma con un manico durissimo, un vero peccato! È un po’ di tempo invece che stavo pensando di cercare una chitarra romantica, in quanto credo che mi possa veramente aprire un mondo per l’interpretazione della musica dell’Ottocento: chissà che non riesca a trovarla presto…

Quali sono state e sono le tue principali influenze musicali?
Ho cercato sempre di trarre molta ispirazione dai miei maestri, non solo dal punto di vista tecnico o strumentale, ma anche dal punto di vista umano, quello più personale, cioè quell’aspetto che in fondo rende dei “semplici” musicisti di mestiere (che già non è per niente semplice di per sé) dei veri e propri artisti a tutto tondo. Ogni maestro che ho seguito ha avuto – con la sua differente personalità – una forte influenza sul mio essere chitarrista e soprattutto musicista.
Poi c’è stato il mondo del rock, infatti ho suonato anche la chitarra elettrica per un lungo periodo. È stato un percorso molto stimolante anche perché ho studiato praticamente tutto da solo, semplicemente ascoltando cd e imitando i grandi chitarristi: Hendrix, Page, Clapton, Gilmour… Il fatto di essere stato “autodidatta” (anche se il percorso classico mi ha aiutato enormemente come è ovvio che sia) mi ha permesso di fare affidamento molto di più sull’istinto, un aspetto dal mio punto di vista assolutamente da non sottovalutare anche per i musicisti classici e che con piacere tengo da parte nel mio bagaglio musicale. Poi con Supernova ho dovuto rispolverare la mia Stratocaster, sinceramente non pensavo potesse divertirmi ancora così tanto quel mondo, così distante eppure così vicino!

Cosa ti ha spinto a entrare in Supernova?
Prima di tutto la voglia di continuare a lavorare a contatto col mio insegnante Arturo Tallini: è una persona che mi riempie ogni volta di nuovi stimoli, propone sempre una prospettiva diversa, del tutto personale, ma in fondo sempre coerente con sé stessa perché frutto di una profonda ricerca su di sé. Questa è una delle cose più importanti che mi ha insegnato e che mi hanno fatto crescere infinitamente, come musicista e come persona… Poi la voglia di avere un momento di incontro con gli altri membri di Supernova, che sono tutti miei grandi amici nonché bravissimi colleghi musicisti! Troppo spesso infatti ci siamo incontrati in occasioni tali, soprattutto nei concorsi, che non avevamo del tempo da passare insieme in tranquillità… Beninteso anche alle prove in realtà si lavora tantissimo, ogni volta sono due giorni di attività frenetica, ma riusciamo sempre a trovare dei momenti da passare tutti insieme e fare gruppo, che è un aspetto essenziale del fare musica in un progetto di questo tipo.

Quali sono i tuoi futuri altri progetti?
Al momento ho varie cose in mente per la mia carriera solistica: continuerò a studiare nuovo repertorio e a partecipare ai vari concorsi, che sono sempre uno stimolo per me, anche se vorrei diminuire un po’ il numero per concentrarmi piuttosto sulla qualità.

Suono anche in duo con una flautista, Gloria Ammendola, con la quale avevamo in mente di preparare un programma tutto italiano, focalizzandoci soprattutto sul Novecento: è un repertorio in genere poco battuto ma di grande interesse, che cerca di superare quei cliché che questo tipo di formazione si porta appresso fin dalla musica del diciannovesimo secolo. Chissà - magari in futuro potrà uscirne fuori un cd!

Contatti:

www.facebook.com/flavionatiguitar www.youtube.com/flavionati


domenica 16 marzo 2014

Masterclass di Andrea Dieci sabato 29 e domenica 30 marzo 2014 a Maserada sul Piave (Treviso)



Vi segnalo la terza edizione della Masterclass di Andrea Dieci, che quest'anno si terrà tra i comuni di Maserada sul Piave e Breda di Piave (TV).

Le lezioni si terranno sabato 29 e domenica 30 marzo 2014 a Maserada sul Piave (Treviso) presso la Biblioteca Comunale (viale Caccianiga 100, di fronte al Municipio).

Sabato 29 marzo alle ore 20.45 Federica Artuso terrà un concerto da solista a Breda di PIave (Treviso), presso Villa Olivi (piazza D. Olivi, 16).

Presso la stessa sede domenica 30 marzo alle ore 20.45 si terrà il Concerto conclusivo degli allievi.

La realizzazione del corso è stata possibile grazie all'aiuto dell'Associazione Springafiori di Maserada sul Piave, al sostegno de La Musicale Pianoforti, del Liutaio Andrea Marcellan e al supporto tecnico della graphic designer Michaela Amroch.

Potete trovare tutte le informazioni dettagliate sul corso nel volantino in allegato.

Per ulteriori informazioni:

Evento Facebook
340 28 07 550

sabato 15 marzo 2014

Giuseppe Chiaramonte: video-intervista per IdeaMus.tv

Immagine in linea 1



Intervistato per il portale IdeaMus.tv, il chitarrista Giuseppe Chiaramonte parla dei "Nuovi principi di tecnica chitarristica", argomento del suo Corso Annuale di Perfezionamento presso l'Associazione Infinitamusica di Milano. 
Dopo un'introduzione dedicata al suo articolo "Chitarra Classica: un timbro caldo è matematicamente migliore", apparso per la prima volta sul Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche nel 2010, sintetizza i vantaggi della preparazione "mediata" e "immediata" e del tocco "super-appoggiato" attraverso esempi musicali tratti dal repertorio chitarristico. 

venerdì 14 marzo 2014

MusiCaFoscari Jazz Fest 2014

MusiCaFoscari Jazz Fest

JazzFest
            2014
Quattro giorni di jazz al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta e negli spazi di CFZ - Cultural Flow Zone.
Torna a Venezia il MusiCaFoscari Jazz Fest, dal 27 al 30 marzo 2014, con grandi firme del panorama nazionale e internazionale, legate tra loro dal filo rosso della ricerca e della sperimentazione, senza limiti di genere, sempre in bilico tra composizione e improvvisazione.
Manifestazione realizzata in collaborazione con Teatro Fondamenta Nuove e Scuola di Musica Thelonious Monk di Mira.

L’edizione 2014

Organizzato all’interno di MusiCaFoscari, progetto delle attività musicali dell’ateneo veneziano, il programma del Festival presenta tre concerti serali di altissimo livello al Teatro Santa Marta, e una serata di apertura presso CFZ - Cultural Flow Zone.
Sul palco del Teatro di Santa Marta saliranno i Digital Primtives, entusiasmante trio newyorkese che combina blues, funky, free e Africa in una miscela detonante; il nuovo affascinante quintetto della pianista Myra Melford; e l’Ensemble CREI, gruppo che nasce proprio su stimolo di MusiCaFoscari e che riunisce alcuni tra i migliori musicisti del territorio per una progettualità a 360°.
Durante la kermesse e nei giorni che la precedono, il Festival è arricchito da alcuni appuntamenti collaterali: il ciclo di incontri #we #jazz, la presentazione del volume Ritratti in jazz di Haruki Murakami e Makoto Wada, entrambi a cura del critico musicale Enrico Bettinello, la rassegna cinematografica A qualcuno piace Jazz. Aperitivi di cinema aspettando MusiCaFoscari Jazz Fest – iniziativa organizzata in collaborazione con cafoscaricinema (24-26 marzo). Le attività collaterali si tengono presso la Tesa 1 di CFZ - Cultural Flow Zone.
Programma 27-30 marzo 2014
Giovedì 27 marzo, ore 18.00
CFZ - Cultural Flow Zone
Inaugurazione festival con Elettrofoscari e George Septet

Venerdì 28 marzo, ore 21.00
Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta
Digital Primitives

Sabato 29 marzo, ore 21.00
Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta
Myra Melford "Snowy Egret"
Domenica 30 marzo
ore 17.30
CFZ - Cultural Flow Zone
presentazione del volume "Ritratti in jazz" di Haruki Murakami e Makoto Wada, a cura di Enrico Bettinello
ore 21.00
Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta
Ensemble Crei
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
Per informazioni

Supernova - Interview with Martina Barlotta


When did you start playing guitar and why?
I asked my first guitar at Santa Claus when I was two and a half years old: from a young age I felt a strong attraction to this instrument. Officially, I started playing at the age of six years in elementary school , in courses that provide for the collective participation of four children . I was immediately struck and I still remember the joy and excitement of the first lesson . I was so excited that I was playing all the time: just came home from school I felt the need to pick up the guitar in his hand - and this , even now, has not changed! - . I never failed a class and my passion grew more and more, so that the teacher decided to follow individually. My transport for the instrument was such that since then I have never stopped studying : the courses lasted the school year but I kept the lessons during the holidays . From the age of six years, the guitar has been part of my life, my everyday life. Let's say that my life is the guitar , music .... I always played ! I can not imagine myself without my guitar and I do not remember moments without " her." I have not started playing for a reason , we say that the music was to pick me , to see me , and with the instrument ... it was love at first sight!

What did you study and what is your musical background?
I started studying at the age of six years old with M. Mirko Pieri in my town, Grosseto, with the courses offered at the elementary school . Then in musical junior high I met M. Fabio Montomoli who followed me both in school lessons and at the Institute of Music Palmiero Giannetti in Grosseto. In 2010 I fulfilled my dream studying at the Conservatorio Santa Cecilia! I have participated in numerous master classes, but for my training is still importan M. Oscar Ghiglia . As a child I spent hours and hours watching his videos and reading his interviews . In 2012 and 2013 I studyed in Accademia Chigiana and I had the honor to follow in his lectures. I have been completely conquered by the lessons of M. Ghiglia , his personality , his way of dealing with students, his way to feel and convey the music .

With guitars that sound and you've played with ?
My first guitar was un'Alhambra who are very fond of and which I still play , I approached with her my first competitions and experiences. They are then passed to a Franco Barsali , a luthier in Bientina , a dear friend. I still own that guitar, and the sound often. About two years ago on the advice of the Master Tallini I bought an Alessandro Marseglia : a beautiful guitar with great power timbre , richness of colors and sounds. My guitar is " alive " is not only an instrument, it is my traveling companion .

What were and are your main musical influences?
I've always listened to all kinds of music although I prefer classical music. Of course I do not limit myself to my instrument , indeed , I love going to the opera and orchestral music . Even as a child I was always fascinated by the figure of the conductor, through his interpretation is capable of translating the intentions of the composer and transmit seizing the soul of his work.

What prompted you to enter the Supernova .. ?
I'm the youngest in the group. Being part of such an important project is a real honor , a moment of professional and human growth. Having as a guide like Arturo Tallini, 360 degrees artist, a reference to contemporary music for guitar in Italy and abroad is for the octet synonymous of pride, musical growth and personal maturity .

What are your other future projects?

My upcoming projects are the diploma at the Conservatory and graduated from high school next year. I would definitely turn this my great passion for music into my job.


giovedì 13 marzo 2014

Supernova - Intervista a Martina Barlotta



Quando hai iniziato a suonare la chitarra e perché?
Ho chiesto la prima chitarra a due anni e mezzo a Babbo Natale: fin da piccola provavo una forte attrazione per questo strumento. Ufficialmente ho iniziato a suonare all'età di sei anni alla scuola elementare, in corsi che prevedevano la partecipazione collettiva di quattro bambini. Io fui subito folgorata e ricordo ancora la gioia e l'emozione della prima lezione. Ero talmente entusiasta che suonavo in continuazione: appena tornavo da scuola sentivo il bisogno di prendere la chitarra in mano - e questo, anche adesso, non è cambiato!-. Non mancavo mai ad una lezione e la mia passione cresceva sempre più, così che il maestro decise di seguirmi singolarmente. Il mio trasporto per lo strumento era tale che da allora non ho mai interrotto lo studio: i corsi duravano il periodo scolastico ma io continuavo le lezioni anche durante le vacanze. Dall'età di sei anni la chitarra ha fatto parte della mia vita, della mia quotidianità. Diciamo che la mia vita è la chitarra, la musica....ho sempre suonato! Non riesco ad immaginarmi senza la mia chitarra e non ricordo momenti senza di "lei". Non ho iniziato a suonare per un motivo preciso; diciamo che è stata la musica a scegliermi, a trovarmi; e con lo strumento… è stato amore a prima vista!

Che studi hai fatto e qual è il tuo background musicale?
Ho iniziato a studiare all'età di sei anni con il M. Mirko Pieri nella mia città, Grosseto, con i corsi organizzati alla scuola elementare. Successivamente alle medie musicali ho conosciuto il M. Fabio Montomoli che mi seguiva sia nelle lezioni scolastiche sia presso l'istituto Musicale Palmiero Giannetti di Grosseto. Nel 2010 ho coronato il mio sogno: entrare a studiare al Conservatorio Santa Cecilia! Ho partecipato a numerose masterclass, ma per la mia formazione ha rivestito e riveste una importanza speciale la figura del M. Oscar Ghiglia. Sin da piccola ho trascorso ore e ore a vedere i suoi video e a leggere le sue interviste. Nel 2012 e nel 2013 ho frequentato l'accademia Chigiana ed ho avuto l'onore di seguire le sue lezioni. Le lezioni del M. Ghiglia, la sua personalità, il suo modo di rapportarsi con gli allievi, di sentire e trasmettere la Musica mi hanno completamente conquistata.

Con che chitarre suoni e con cui hai suonato?
La mia prima chitarra è stata un'Alhambra a cui sono molto affezionata e con cui suono ancora, con lei ho affrontato i primi concorsi ed esperienze. Sono poi passata ad una Franco Barsali, liutaio di Bientina, un caro amico. Posseggo la chitarra tutt'ora, e la suono spesso. Circa due anni fa su consiglio del Maestro Tallini ho acquistato una Alessandro Marseglia: una chitarra stupenda, con grande potenza timbrica, ricchezza di colori e di suoni. La mia chitarra è "viva" non è solo uno strumento è la mia compagna di viaggio.

Quali sono state e sono le tue principali influenze musicali?
Ho sempre ascoltato tutti i generi musicali anche se prediligo la musica classica. Naturalmente non mi limito al mio strumento, anzi, adoro ascoltare musica orchestrale e andare all’opera. Fin da piccola sono sempre stata affascinata dalla figura del direttore d'orchestra: attraverso l'interpretazione è capace di tradurre le intenzioni, gli intendimenti del compositore e trasmetterli cogliendo l'anima dell'opera.

Cosa ti ha spinto a entrare in Supernova .. ?
Sono la più giovane all'interno del gruppo. Fare parte di un progetto così importante è un vero onore, un momento di crescita professionale e umana. Avere poi come guida una figura come Arturo Tallini, artista a 360 gradi, riferimento per la musica contemporanea per chitarra in Italia e all'estero è per l'ottetto sinonimo di orgoglio, di crescita musicale e di maturazione personale.


Quali sono i tuoi futuri altri progetti? 
I miei progetti più imminenti sono il diploma in Conservatorio ed il diploma al liceo classico che conseguirò il prossimo anno. Sicuramente vorrei fare di questa mia grande passione per la musica un lavoro.


mercoledì 12 marzo 2014

Download Podcast : Solo Duo (Lorenzo Micheli e Matteo Mela) in Metamorphoses


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Due dei migliori interpreti che L'italia può orgogliosamente mostrare al mondo, Lorenzo Micheli e Matteo Mela sono un duo eccezionale che non teme confronti. Li ascoltiamo in questo disco intitolato Metamorphoses principalmente dedicato al Romanticismo, con gli arrangiamenti di Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya e  Miguel Llobet delle musiche di Isaac Albeniz, Claude Debussy, Gioacchino Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach e Maurice Ravel. Cd uscito nel 2014 per la casa discografica Solaria.

Two of the best performers that Italy can proudly show all over the world, Lorenzo Micheli and Matteo Mela are a great guitar duo. We listen to this record entitled Metamorphoses mainly devoted to Romanticism, with arrangements by Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya, Miguel Llobet and the music of Isaac Albeniz, Claude Debussy, Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach and Maurice Ravel. CDs released in 2014 for the record label Solaria.

Guitars Speak terzo anno : Solo Duo (Lorenzo Micheli e Matteo Mela) in Metamorphoses


Questa sera alle 21 su Radio Voce della Speranza

Due dei migliori interpreti che L'italia può orgogliosamente mostrare al mondo, Lorenzo Micheli e Matteo Mela sono un duo eccezionale che non teme confronti. Li ascoltiamo in questo disco intitolato Metamorphoses principalmente dedicato al Romanticismo, con gli arrangiamenti di Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya e  Miguel Llobet delle musiche di Isaac Albeniz, Claude Debussy, Gioacchino Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach e Maurice Ravel. Cd uscito nel 2014 per la casa discografica Solaria.

This evening at 9 PM on Radio Voce della Speranza

Two of the best performers that Italy can proudly show all over the world, Lorenzo Micheli and Matteo Mela are a great guitar duo. We listen to this record entitled Metamorphoses mainly devoted to Romanticism, with arrangements by Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya, Miguel Llobet and the music of Isaac Albeniz, Claude Debussy, Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach and Maurice Ravel. CDs released in 2014 for the record label Solaria.

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(Forlì, Cesena e Ravenna)

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martedì 11 marzo 2014

Concerto M° Luigi Attademo


Vi comunico che il giorno martedì 18 marzo 2014 alle ore 18 presso la Sala Vivaldi del Conservatorio Tomadini avrà luogo il Recital chitarristico in oggetto; l’ingresso al concerto è gratuito previo ritiro del biglietto presso il centralino del Tomadini a partire dalle ore 10 del giorno del concerto (al limite potete prenotare telefonicamente al numero 0432-502755, centralino del Conservatorio).

In programma 6 sonate di Scarlatti e la Partita BWV 1004 di Bach (quella della Ciaccona)

Supernova - Interview with Davide Tomasi



When did you start playing guitar and why?
I started playing the guitar when I was eight years old. I remember one day I had to go to the birthday party of a classmate of mine in the primary school, she was not so nice to me . So I was wandering around his house and I went in in his brother's room and saw hanging on the wall in sight two guitars. So I began to pluck the strings of the instruments, and I immediately fell in love with the sound they produced. The next day I asked my father if he could buy me a guitar and he said , "Okay , but only if you go to lesson." And so it all began .

What did you study and what is your musical background?
My maternal grandparents were both musicians, my grandmother was a celebrated dramatic soprano while my grandfather was a conductor. I remember that from the earliest years of my life , when I went to visit them , I used to sit at the piano next to them and watch them as they played and sang together ... Needless to say how much this has affected my decision to study music and then turn my passion into a job.
I was admitted to the Instituto Pareggiato " Franco Vittadini ' of Pavia when I was twelve. Until I was eighth year old I studied with Roberto Pinciroli , and I follow him till his untimely death , I decided to continue my studies with Guido Fichtner at the Instituto " Guido Cantelli " of Novara , with whom I graduated at eighteen yeard old, the same year of my high school degree! Also under his leadership, then , I got the master degree in 2012. I am currently perfecting myself at the Academy " Francisco Tarrega " in Pordenone with Paolo Pegoraro and Adriano De Sal.

With guitars did you played and have you played with ?
Until one year ago I was playing on a Hauser copy built by Milan luthier Lucio Antonio Carbone. But now I have a guitar cedar top built in 2002 by German luthier Gernot Wagner, the historical founder with Matthias Damman of the now famous double -top construction technique .

What were and are your main musical influences?
My parents, my mother through my grandparents, my father always had an unbridled passion for classical music and so ever since I was a kid in our home we were listening to records of Michelangeli , Rostropovich, Ojstrach … and Segovia! This has had a huge influence on me and still my main musical influences reside in these unforgettable myths of the past , but also in the great musical personalities of the present and , more generally, in the great tradition of classical music .

What prompted you to enter the Supernova project.. ?
Certainly the desire to play along with the other components of the octet and confront their ideas so different, but at the same time all very interesting! In addition my dear friends are a great source of inspiration for me. And then the curiosity to go into a repertoire with which I had rarely played ...


What are your other future projects?
During this time I am preparing several international competitions and so for most of the time I find myself locked up at home studying! I am also contacting several musicians outside the classical guitar world ( pianists , cellists , conductors etc. . ) with the intent of studying with them some passages in our repertoire . I received very positive feedback about it, I’m hopefully!

lunedì 10 marzo 2014

Supernova - Intervista con Davide Tomasi



Quando hai iniziato a suonare la chitarra e perché?

Ho iniziato a suonare la chitarra a otto anni. Mi ricordo che un giorno fui costretto ad andare alla festa di compleanno di una mia compagna delle elementari, che all'epoca non mi stava proprio simpatica. Fu così che girovagando per casa sua mi ritrovai nella stanza del fratello e vidi appese al muro in bella vista due chitarre. Iniziai così a pizzicare le corde a vuoto degli strumenti e mi innamorai subito del suono che producevano. Il giorno dopo chiesi a mio padre se poteva comprarmi una chitarra e lui mi disse: "Va bene, ma solo se andrai a lezione". E così ebbe inizio tutto.

Che studi hai fatto e qual è il tuo background musicale?

I miei nonni materni erano entrambi musicisti, mia nonna un celebre soprano drammatico mentre mio nonno un direttore d'orchestra. Mi ricordo che sin dai primissimi anni della mia vita, quando andavo a far loro visita, ero solito sedermi al pianoforte di fianco a loro e osservarli mentre suonavano e cantavano insieme... Inutile sottolineare quanto questo abbia condizionato la mia scelta di intraprendere gli studi musicali e di trasformare poi questa mia grande passione in un lavoro.
Sono stato ammesso all’Istituto Pareggiato "Franco Vittadini" di Pavia quando avevo dodici anni. Fino all'ottavo anno ho studiato con Roberto Pinciroli, poi in seguito alla sua prematura scomparsa ho deciso di continuare gli studi con Guido Fichtner presso l'Istituto "Guido Cantelli" di Novara, con il quale mi sono diplomato a diciotto anni, lo stesso anno della maturità! Sempre sotto la sua guida, poi, ho ottenuto la laurea di secondo livello nel 2012. Attualmente mi sto perfezionando presso l'Accademia "Francisco Tarrega" di Pordenone con Paolo Pegoraro e Adriano del Sal.

Con che chitarre suoni e con cui hai suonato?

Fino a un anno fa suonavo su una copia Hauser costruita dal liutaio milanese Lucio Antonio Carbone. Ora invece possiedo una chitarra in cedro del 2002 costruita dal liutaio tedesco Gernot Wagner, storico ideatore insieme a Matthias Damman della ormai celebre tecnica costruttiva double-top.

Quali sono state e sono le tue principali influenze musicali?
I miei genitori, mia madre attraverso i miei nonni, ma anche mio padre, hanno sempre avuto una passione sfrenata per la musica classica e così sin da quando ero piccolo in casa si ascoltavano i dischi di Michelangeli, Rostropovich, Ojstrach... e Segovia! Questo ha avuto un enorme influsso su di me e tuttora le mie principali influenze musicali risiedono in questi indimenticabili miti del passato, ma anche nelle grandi personalità musicali del presente e più in generale nella grande tradizione della musica colta.

Cosa ti ha spinto a entrare in Supernova .. ?
Certamente la voglia di suonare insieme agli altri componenti dell'ottetto e di confrontarmi con le loro idee così diverse tra loro, ma allo stesso tempo tutte estremamente interessanti! Oltre ad essere miei cari amici costituiscono una grande fonte di ispirazione per me. E poi la curiosità di addentrarmi in un repertorio con il quale raramente mi ero misurato...

Quali sono i tuoi futuri altri progetti?

In questo periodo sto preparando diversi concorsi internazionali e quindi per la maggior parte del tempo mi ritrovo chiuso in casa a studiare! Inoltre sto contattando diversi musicisti al di fuori del mondo della chitarra classica (pianisti, violoncellisti, direttori d'orchestra ecc.) con l'intento di fare lezione con loro su alcuni brani del nostro repertorio. Ho ricevuto risposte assolutamente positive a riguardo, speriamo bene! 


domenica 9 marzo 2014

Video: Claude Debussy Clair de lune, SoloDuo (Matteo Mela & Lorenzo Micheli, guitars)

Guitars Speak terzo anno : Solo Duo (Lorenzo Micheli e Matteo Mela) in Metamorphoses


Mercoledì sera alle 21 su Radio Voce della Speranza

Due dei migliori interpreti che L'italia può orgogliosamente mostrare al mondo, Lorenzo Micheli e Matteo Mela sono un duo eccezionale che non teme confronti. Li ascoltiamo in questo disco intitolato Metamorphoses principalmente dedicato al Romanticismo, con gli arrangiamenti di Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya e  Miguel Llobet delle musiche di Isaac Albeniz, Claude Debussy, Gioacchino Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach e Maurice Ravel. Cd uscito nel 2014 per la casa discografica Solaria.

Wednesday evening at 9 PM on Radio Voce della Speranza

Two of the best performers that Italy can proudly show all over the world, Lorenzo Micheli and Matteo Mela are a great guitar duo. We listen to this record entitled Metamorphoses mainly devoted to Romanticism, with arrangements by Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya, Miguel Llobet and the music of Isaac Albeniz, Claude Debussy, Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach and Maurice Ravel. CDs released in 2014 for the record label Solaria.

FORLÌ: 104,5 Mhz

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