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venerdì 20 settembre 2013

Cercle di Sergi Boal on AlchEmistica Netlabel



Il chitarrista barcellonese Sergi Boal realizza questo nuovo Ep per chitarra sola con le netlabels AlchEmistica e Acustronica. Per AlchEmistica è una nuova occasione per promuovere e rendere nota musica innovativa al di fuori dei soliti confini e dei banali generi musicali. Cercle è un disco meditato, creativo suonato da un musicista innovativo e eclettico. Vi invitiamo all'ascolto di questi cinque brani Nùvol, Angel Blau, Cercle, Nils e Sense Tu .. res ... ne siamo orgogliosi.

Ascolta e scarica gratuitamente Cercle

Sergi Boal, Spanish guitarist from Barcelona, achieves this new EP for solo guitar with netlabels AlchEmistica and Acustronica. For AlchEmistica is a new opportunity to let people known and to promote innovative music outside of the usual boundaries and banal musical genres. Cercle is thought, creative music played by an  innovative and eclectic musician. We invite you to listen to these five songs NUVOL, Angel Blau, Cercle, Nils and Sense Tu .. res ... we are very proud of this new release.

Free listen and download here

martedì 2 aprile 2013

Guitars Speak secondo anno: la chitarra di Sergi Boal




Mercoledì sera su Radio Voce della Speranza

Sergi Boal è un chitarrista spagnolo, catalano di Barcellona. Dopo quattro anni di studi classici ha deciso di seguire un proprio personale percorso artistico a cavallo tra musica classica, jazz, tradizione catalana e improvvisazione radicale. Questa carriera si è sviluppata attraverso tre cd autoprodotti e realizzati, Nylons & Turtle, Silenci e il recente Cercle prodotto con le netlabels italiane Acustronica e AlchEmistica. Mercoledì sera li ascolteremo tutti su Guitars Speak.

Wednesday evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

Sergi Boal is a Spanish guitarist, from Barcelona. After four years of classical studies, he decided to follow his own personal artistic path in between classical music, jazz, Catalan tradition and radical improvisation. This career has developed through three self-produced  CDs  Nylons & Turtle,  Silenci and the recent Cercle realesed with Italian netlabels Acustronica and AlchEmistica. Wedsneday we will hear them all of Guitars Speak.



domenica 24 febbraio 2013

Video: Sergi Boal - Cercle (official video)



Official video for "Cercle"

Artist: Sergi Boal
Album: Cercle edited by AlchEmistica and Acustronica netlables
AlchEmistica: http://www.alchemistica.net/releases/...
Acustronica: http://www.acustronica.com/

Sergi Boal: http://www.sergiboal.com/

Video directed and made by Andrea Aguzzi
Photo: Andrea Aguzzi

sabato 23 febbraio 2013

Video: Sergi Boal, Fukushima

Intervista a Sergi Boal, quarta e ultima parte



Quali sono i tuoi cinque dischi essenziali, da avere sempre con te .. i cinque dischi classici per l'isola deserta...

Brian Eno ( music for airports)
Radiohead ( ok Computer)
Pearl Jam ( vitalogy)
John coltrane (Blue Train)
Claude Debussy ( un CD special con tutta la sua musica)

Cosa ti piace suonare? Che tipo di musica ascolti di solito?

I play my music. Thats all.
Mi piace ascolare tutte le nuove band, sapere cosa sta tramando il mondo del rock e del pop.
Ascolto musica jazz, Brad Meldauh, Keith Jarrett, Radiohead.
E poi ascolto soprattutto colonne sonore cinematografiche, per esempio Danny Elfman, Phillip Glass, Nino Rota, Michael Giacchimo, Einaudi..

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Su cosa stai lavorando? Ti vedremo suonare in Italia?

In Italia... spero presto!
Nuovi progetti....sto cominciando a lavorare a una grande progetto, previsto per la fine del 2013, che coinvolge molti musicisti... e poi c’è anche un progetto di un cd intimista di chitarra solista.
Comunque sia, mi considero in uno stato di work in progress continuo...

Questa è davvero l'ultima domanda .. mi piace molto il suono dell'oud e so che tu suoni questo strumento, antico e bellissimo, come hai iniziato a suonarlo e .. pensi di registrare qualche musica?

Ho registrato una canzone di liuto nel Cd "silence": forse quando mi hai fatto l’intervista non l’avevi ascoltata…. Al momento si può ascoltare nella mia pagina: Http://www.sergiboal.bandcamp.com. Studio liuto da due anni.. nelle mie future composizioni sicuramente includerò anche questo bellissimo strumento.

venerdì 22 febbraio 2013

Video: Sergi Boal, Ice Voice

Intervista a Sergi Boal, terza parte




Come descriveresti la tua musica? Parlaci dell'ultimo tuo lavoro uscito con Acustronica e AlchEmistica?

La mia musica scorre. Mi piace pensare alla pioggia. Nel momento di suonare non mi metto limiti; semplicemente suono, improvviso, anche durante le registrazioni... Le 5 canzoni dell’EP " cercle", sono state registrate al primo colpo, e pur avendo una linea di lavoro, in alcuni punti sono improvvisate; ecco perché nelle mie registrazioni ci sono “piccoli errori” che non ho voluto cancellare...
Nei miei concerti faccio lo stesso; neanch’io so quello che suonerò; c’è il rischio che il risultato sia pessimo o meraviglioso. Devo dire che ciò mi affascina.
"Nylonand Turtle" (acustronica) è un album di chitarra contemporanea di composizioni proprie nel quale mostro chi sono... e credo che quest’album definisca molto bene il mio stile....
In "silenci", il mio secondo album, pubblicato da Acustronica, ho composto tutti i pezzi e introduco altri strumenti, come il violoncello, la tromba, e ovviamente la voce. Son canzoni più elaborate, con una linea più definita...sono soddisfatto del risultato perché in ogni canzone cerco di raggiungere l’essenza; ognuna è diversa anche se il mio stile è riconoscibile in ognuna.
Nel mio terzo cd, che viene pubblicato in AlchEmistica e Acustronica, ritorno a una linea più sperimentale, di pura chitarra, con un suono molto ambientale, avvolgente, libero. Sono entusiasta di questo nuovo suono che sono riuscito a raggiungere in questo lavoro.

Ho, a volte, la sensazione che nella nostra epoca la storia della musica scorra senza un particolare interesse per il suo decorso cronologico, nella nostra discoteca-biblioteca musicale il prima e il dopo, il passato e il futuro diventano elementi intercambiabili, questo non può comportare il rischio per un interprete e per un compositore di una visione uniforme? Di una “globalizzazione” musicale? 

È un problema. Ascolto Debussy e poi i Radiohead e poi ancora Chet Baker: da pazzi!
L’arte è evoluzione; senza le basi, senza conoscere le proprie radici, è difficile creare o innovare... C’è una frase che sintetizza quello che voglio dire: per creare, devi dimenticare ciò che hai imparato; prima però devi impararlo!

Luciano Berio ha scritto “la conservazione del passato ha un senso anche negativo, quanto diventa un modo di dimenticare la musica. L’ascoltatore ne ricava un’illusione di continuità che gli permette di selezionare quanto pare confermare quella stessa continuità e di censurare tutto quanto pare disturbarla”, che ruolo possono assumere la musica e i compositori contemporanei in questo contesto? 

L’improvvisazione come fatto a sé stante, non ha senso… il fine ultimo è comunicare, raccontare una storia attraverso la musica. Secondo me, il passato è necessario per creare qualcosa di nuovo.
Paco de lucia, dopo aver studiato il passato, ha creato un nuovo mondo nella chitarra e ha rivoluzionato il Flamenco.
Dobbiamo preservare il passato....ma non imitarlo; ascolto molti gruppi che cercano di imitare gli anni ’40 o ‘60. Credo che ciò non abbia senso, semplicemente ubbidisce a logiche di mercato.


giovedì 21 febbraio 2013

Video: Sergi Boal, Percorso

Intervista a Sergi Boal, seconda parte




Hai suonato e studiato diversi generi musicali, che valore ha l'improvvisazione nella tua ricerca musicale? Pensi sia possibile parlare di improvvisazione anche nella musica classica o ci si deve riferire ad essa solo per altri repertori come il jazz, la musica contemporanea, etc.?

Ad essere onesti, in base alla mia esperienza, il problema della musica classica è stata la sua rigidità.
Attualmente le cose stanno cambiando, soprattutto nelle scuole prívate di musica che stanno introducendo l’improvvisazione nella musica classica; sicuramente se parliamo di improvvisazione, dobbiamo guardare soprattutto alla musica sperimentale o contemporanea, soprattutto alle colonne sonore cinematografiche o di animazione. Secondo me i musicisti jazz fatta eccezione ovviamente per alcuni, improvvisano secondo standard stabiliti e in questo modo il concetto stesso di improvvisazione muore...
Il mio grande idolo è John Coltrane che ha portato il concetto di linguaggio al limite, sperimentando al massimo in ogni nuovo disco e forse proprio per questo un po’ incompreso tutt’oggi...

Ascoltando la tua musica ho notato la tranquillità con cui ti relazioni col tuo strumento, indipendentemente dal repertorio, da cosa e da con chi stai suonando, gli strumenti che suoni mostrando sempre un pieno controllo sia tecnico che emotivo, quanto è importante per te lavorare sulla tecnica per raggiungere questo livello di sicurezza?

Ho studiato moltissima tecnica nei primi 4 anni di scuola di chitarra.
La tecnica è importante per poter dimenticarsene e pensare solo alla musica, non per fare acrobazie. Questo è il mio obbiettivo attualmente: suonare meno note (anche se non lo sembra!) e andare all'essenza...
Dedico soltanto 10 minuti al giorno alla tecnica, per riscaldarmi: il resto del tempo lo dedico a suonare.

Tu hai lavorato con diverse netlabels, come AlchEmistica e Acustronica, entrambe italiane, perchè hai scelto le netlabels per promuovere la tua musica? Che ne pensi della crisi del mercato discografico, con la transizione al download digitale in mp3 e a questo nuovo scenario?

Posso riassumere dicendo che il futuro è la musica gratuita.
È meraviglioso comprare un CD o un LP ben fatto, con un packaging interessante, ma sono sicuro che il pubblico comprerà solo quei pochi CD che hanno su di lui un valore emozionale...
Rispetto alla crisi discografica, secondo me non è una crisi. È grazie alla cosiddetta crisi e alla nascita di case discografiche on line (nel mio caso, Acustronica, AlchEmistica, No Source), che il pubblico di tutto il mondo può ascoltare la mia mia musica! Prima ricevevo solo dei “No” perché la mia musica non è commerciale, è molto particolare.
Grazie a internet, alle piattaforme di musica gratuita, alle netlabels, a youtube, ai creative commons, ho avuto l’opportunità di mostrare la mia arte, iniziare a fare concerti e ricevere un po’ di critiche qua e là. Mi riempie di soddisfazione che uno sconosciuto dall’altra parte del mondo mi abbia ascoltato e mi faccia i complimenti. Ê chiaro che mi piacerebbe poter guadagnare con la musica e riuscire a dedicarmici completamente. Ma questa è un’altra storia… Immaginazione al potere!
Ritornando alle Netlabels, credo che rappresentino un gran valore aggiunto perché fanno da filtro di qualità nel marasma della musica su internet. E questo filtro è necessario.

mercoledì 20 febbraio 2013

Recensione di Sergi Boal - "Silenci" (self released) su NetMusic Life




"EL SILENCI ÉS L'ORIGEN 
L'ABSÈNCIA DE SONS
EL SILENCI ÉS LA UTOPIA
QUE EL SOROLL NO ENS IMPEDEIXI ESCOLTAR EL SILENCI"


Torna Sergi Boal, chitarrista spagnolo (Barcellona) che ho potuto apprezzare alcuni mesi fa con lo splendido "Nylon & Turtle", rilasciato dall’accoppiataAcustronica e No Source.

La musica di "Silenci" sa incantare e creare una deliziosa atmosfera negli ambienti in cui espande il proprio suono. Può essere l'abitacolo di un auto nelle ultime ore della notte, la buia stanza notturna vista nell’ottica di un paio di cuffie o una sala da pranzo in attesa di essere addobbata per le festività natalizie. Sergi Boal sa trasmettere calore e poesia, intimità e naturalezza. Musica che dona benessere a mente e corpo. A volte sfiora atteggiamenti lo-fi, quando lievi distorsioni di volumi in rosso graffiano il suono.

martedì 19 febbraio 2013

Video: Sergi Boal, Frontera

Intervista a Sergi Boal, prima parte




Ciao Sergi, benvenuto nel Blog Chitarra e Dintorni ... come è iniziato il tuo amore e interesse per la chitarra e con che strumenti suoni o hai suonato?

Ho cominciato ad ascoltare musica ai 13-14 anni; quando ero più piccolo, non mi interessava. Mi ricordo che una volta a Natale mi hanno regalato una chitarra e mi sono arrabbiato perché non sapevo che farne. Da bambino volevo fare l’oceanografo perché mi piacevano gli animali ma di musica non volevo saperne! Qualche mese dopo, ho visto un concerto in TV che si chiamava “Leggende della chitarra di Siviglia” dove apparivano Joe Satriani, Steve Vai e altri. È stata una vera e propria rivelazione! Certo però, assomiglio di più a Nick Drake che a Joe Satriani...
Suono la chitarra classica e spagnola e il liuto arabo. Mi piacerebbe continuare la mia formazione imparando a suonare altri strumenti, soprattutto a percussione.

Qual'è la tua formazione musicale, con che insegnanti hai suonato e che impronta hanno lasciato nella tua musica? Qual'è il tuo background musicale?

Ho studiato chitarra classica con il chitarrista colombiano Juan Mario Cellar per 8 anni. Grazie al mio maestro ho cominciato a familiarizzarmi con i ritmi sudamericani, soprattutto con quelli del brasiliano Baden Powell, che tuttora sono presenti nella mia musica.
Ho studiato anche chitarra flamenca, ma gran parte di quello che so, l’ho imparato da autodidatta, ascoltando i grandi chitarristi ( Hendrix, Jimmy Page, Paco de Lucia..)
Dei miei professori mi restano soprattutto i loro saggi consigli; mi hanno insegnato ad aver pazienza (la chitarra è uno strumento ribelle), e soprattutto molta costanza.

Parliamo di marketing. Quanto pensi sia importante per un musicista nei nostri tempi? Voglio dire: quanto è importante essere un buon promoter di se stessi e della propria musica oggigiorno?

Il marketing è praticamente tutto! (molto spesso è più importante della musica stessa ma per fortuna non sempre!)
Il marketing è stato importantissimo anche in passato, non solo adesso. Quando andiamo a un concerto, non vogliamo ascoltare soltanto la musica ma guardiamo il pakaging, il personaggio, quello che ci trasmette: in alcuni casi c’è qualcosa di vero sotto la maschera, in altri no...
Chi va a un concerto dei Coldplay, nel 70% dei casi non conosce le loro canzoni. Va a vedere lo spettacolo per poter dire di esserci stato. Puro marketing. 
Tornando alla domanda, essere manager di se stessi è stancante. Credo che i musicisti debbano creare e basta; il fatto di essere indipendenti e di auto-prodursi  non è incompatibile con la presenza di un manager che si occupi del loro marketing. Finora ho sempre fatto tutto da solo ma non mi dispiacerebbe che ci fosse qualcuno al mio fianco che si occupasse di certe cose, il marketing appunto.

lunedì 18 febbraio 2013

Recensione di Nylon and Turtle di Sergi Boal, Acustronica




Se questa release di Acustronica fosse uscita in vinile o su cd sarebbe rimasta incollata al ‘piatto’ per diverse settimane, essendo distribuita unicamente in formato digitale mi devo accontentare di ascoltarla a ripetizione sul mio lettore mp3.
Sergi Boal è un chitarrista barcellonese, classe 1977, qui al suo debutto discografico, con alla base evidenti seri studi di chitarra classica e un chiaro gusto per l’improvvisazione. Due cose che mette bene a frutto in questo suo Nylon and Turtle uscito per la italiana Acustronica netlabel, etichetta on line di cui sto esplorando con sempre maggiore convinzione e piacere il nutrito catalogo che distribuisce dal suo sito: http://www.acustronica.com.
Ascoltare questo disco mi ha fatto tornare in mente un misconosciuto chitarrista brasiliano dal nome di Bola Sete. Un chitarrista semplicemente eccezionale che negli anni ’60 aveva inciso una manciata di album, alcuni ristampati piuttosto di recente tra cui il suo eccezionale Ocean Memories. Come Sete, Sergi Boal riesce a coniugare un gusto bellissimo per l’improvvisazione libera e torrenziale che caratterizzava la musica di John Fahey e Robbie Basho, con il jazz, la bossa nova e la musica classica, realizzando un disco eccezionale.
Se Sergi Boal legge questa recensione vorrei proporgli una produzione per la nostra netlabel AlchEmistica, lo aspettiamo a braccia aperte

http://www.acustronica.com/artists/104-nylonturtle.html

Sergi Boal: biografia




Sergi Boal è un chitarrista barcellonese (1977). La sua musica, basata su composizioni di chitarra proprie, raggiunge sonorità assolutamente originali e innovative che poco hanno a che fare con i suoni della chitarra classica a cui siamo abituati. La musica e l’interpretazione del Boal non possono perciò incasellarsi in nessun genere, perché il Boal ha creato uno stile proprio e originale.
Nonostante la sua sia una formazione classica, da sempre si è interessato a tutti i tipi di musica, dal Rock al jazz passando per il flamenco, la bossa e quant’altro. È dopo un concerto del suo pianista jazz preferito Brad Meldauh che Sergi sente la necesità di suonare e comporre la sua musica. Questo primo CD strumentale ,” Nylon and Turtle” è stato pubblicato dalla casa discografica italiana Acustronica e ha ricevuto grandi applausi di pubblico e critica.
Il secondo album “Silenci” registrato recentemente, può essere già ascoltato su:Http://sergiboal.bandcamp.com. ed è stato pubblicato a febbraio 2013 presso la stessa casa discografica.

domenica 17 febbraio 2013

"Cercle" by Sergi Boal new release for AlchEmistica and Acustronica netlabels




Sergi Boal, Spanish guitarist from Barcelona, achieves this new EP for solo guitar with netlabels AlchEmistica and Acustronica. For AlchEmistica is a new opportunity to let people known and to promote innovative music outside of the usual boundaries and banal musical genres. Cercle is thought, creative music played by an  innovative and eclectic musician. We invite you to listen to these five songs NUVOL, Angel Blau, Cercle, Nils and Sense Tu .. res ... we are very proud of this new release.

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"Cercle" di Sergi Boal nuova release per AlchEmistica




Il chitarrista barcellonese Sergi Boal realizza questo nuovo Ep per chitarra sola con le netlabels AlchEmistica e Acustronica. Per AlchEmistica è una nuova occasione per promuovere e rendere nota musica innovativa al di fuori dei soliti confini e dei banali generi musicali. Cercle è un disco meditato, creativo suonato da un musicista innovativo e eclettico. Vi invitiamo all'ascolto di questi cinque brani Nùvol, Angel Blau, Cercle, Nils e Sense Tu .. res ... ne siamo orgogliosi.






Ascolta e scarica gratuitamente Cercle

venerdì 16 novembre 2012

Review of Nylon and Turtle by Sergi Boal, Acustronica




If this release of Acustronica had been produces in a lp or cd format it would have remained glued to the 'flat' of my record player for different weeks, being entirely distributed in digital mp3 I just satisfy myself listen to it frequently on my mp3 reader.
Sergi Boal is a guitarist from Barcellona, born in 1977, here to his record debut, with evident serious studies of classical guitar and a clear taste for improvisation. Two things that it practices well in this Nylon and Turtle produced by the Italian Acustronica netlabel, label on line of which I am exploring with always great conviction and pleasure the catalog  distributed from its website: http://www.acustronica.com.
To listen to this record has made me return in mind an underestimated Brazilian guitarist named Bola Sete. He was an exceptional guitarist that in the Sixties had produced a handful of album, some reprinted rather recently among which his exceptional Ocean Memories. Like Sete, Sergi Boal succeeds in conjugating a very beautiful taste for free and torrential improvisation that characterized the music of John Fahey and Robbie Basho, with the jazz, the bossa nova and the classical music, realizing an exceptional release.
If Sergi Boal reads this critique I would want to propose him a production for our netlabel AlchEmistica, we wait for him.

http://www.acustronica.com/artists/104-nylonturtle.html