lunedì 10 dicembre 2012

Reviews of Gismontiana by Guitart Quartet, GHA Records 2012



Italian Translation

Two composers divide the sound space of this cd: Cuban Leo Brouwer, born in 1939 in Havana, and Brazilian Egberto Gismonti, in 1947 Carmo, in the state of Rio de Janeiro. Two composerswith great differences among them but united by an artistic production characterized by a complete opening toward the popular music of their respective countries conjugated with a classical and contemporary training, intelligence and talent, in which the guitar occupies a meaningful place. Brouwer has devoted more than sixty compositions, included numerous concerts, while Gismonti is well known for his abilities to invent new sonorities on a guitar endowed with additional strings and with a special tuning that confer to his music an unusual character.
The Brouwer that we listen to in this record is not the contemporary composer that has signed music as Espiral Eternal, but the author of music directly draw to the Cuban popular tradition characterized by a simpler and immediate language. Passages as: "Toccata for guitar quartet", where instruments seem to chase each other, “Acerca del cielo, el aire y la sonrisa”, that dates from the same period, originally conceived for four guitar’s ensembles and here transcribed for a single quartet. "Cuban Landscape with Rain" and "Cuban Landscape with Rumba" belong to a series of four Cuban landscapes. Originally entitled "Serenade de Castres", "Cuban Landscape with Rain" represents an evocation of the rain that begins with few delicate drops of water, turned into a torrential tropical rain untill the return of the calm.  For the execution of "Cuban Landscape with Rumba" Brouwer recommends the use of prepared guitars in the first part of the piece, in such way to modify the sounds of the intruments, the Guitart Quartet has chosen to use some pieces of tissue in a way to be able to change the color of the sound of the four guitars without altering their tuning.
In 2001, sixteen years later Brouwer composes and devotes the " Concierto italico for four guitars and string orchestra "  for the Guitart Quartet that performed it the first time under the management of the same Brouwer in Todi. The success of this composition, performed more than 70 times all over the world, pushes Guitart to ask for a new concert from the strong Brazilian influences, while the idea of the composer was instead that to draw to the repertoire of the Beatleses, repeating the experience of "From Yesterday to Penny Lane."
At the end, the admiration from all rendered toward Egberto Gismonti, so it was decided that the future "Concert brasileiro" would have looked for its own reasons to be in the universe of the Brazilian jazzman. The result is "Gismontiana", a composition in five movements, four taken by themes already performed by the duo Assad and the fifth one, " Cadenza sobre Gismonti " where the main themes are reassumed and elaborated again.
The world premiere recording of "Gismontana" is not the only homage to the Brazilian composer / guitarist, in the cd we can find also the well known "Agua and vinho" and "Frevo", brought to the world success from Al di Meola, John Mcclaughin and Paco De Lucia and " A fala da paixão " and "Baião malandro" Four very beautiful passages, perfect testimonies of his romantic, melodic, innovative and popular approach to the guitar.
And the Guitars Quartet: Lucio Matarazzo, Oscar Bellomo, Gianvito Pulzone and Gianluca Allocca? They are fantastic musicians!

www.guitartquartet.it

Recensione di Gismontiana di Guitart Quartet, GHA Records 2012



English Version

Due compositori si dividono gli spazi sonori di questo cd: Leo Brouwer cubano, nato nel 1939 all’Avana e Egberto Gismonti brasiliano, nato nel 1947 a Carmo, nello stato di Rio de Janeiro. Due compositori diversi tra loro ma accomunati da una produzione artistica caratterizzata da un'apertura completa verso la musica popolare dei loro rispettivi paesi coniugata con una formazione classica e contemporanea di intelligenza e talento, e in cui la chitarra occupa un posto significativo. Brouwer vi ha dedicato più di sessanta composizioni, inclusi numerosi concerti, mentre Gismonti ha saputo inventare nuove sonorità su una chitarra dotata di corde supplementari e con un'accordatura speciale che conferiscono alla sua musica un carattere insolito.
Il Brouwer che ascoltiamo in questo disco non è il compositore contemporaneo che ha firmato musiche come la Espirale Eterna, ma l’autore di musiche che attingono direttamente alla tradizione popolare cubana caratterizzate da un linguaggio più semplice e immediato. Musiche come: “Toccata for guitar quartet”, dove gli strumenti sembrano rincorrersi tra loro, “Acerca del cielo, el aire y la sonrisa” che risale allo stesso periodo e originariamente concepita per quattro ensemble di chitarra e qui trascritta per quartetto solo. “Cuban Landscape with Rain” e “Cuban Landscape with Rumba” fanno parte di una serie di quattro paesaggi cubani da lui composti a partire dal 1985. Originariamente intitolato “Serenata de Castres”, “Cuban Landscape with Rain” rappresenta una evocazione della pioggia che inizia con poche delicate gocce d’acqua sparse per poi trasformarsi in una torrenziale pioggia tropicale, fino al ritorno della calma.  Per l’esecuzione di “Cuban Landscape with Rumba” raccomanda l'uso di chitarre preparate nella prima parte del pezzo, in maniera tale di modificare il timbro degli strumenti, il Guitart Quartet ha scelto di usare dei pezzi di tessuto in modo da poter cambiare il colore del suono delle quattro chitarre senza alterare la loro accordatura.
Nel 2001, sedici anni dopo Brouwer compone e dedica il “Concierto italico for four guitars and string orchestra” appositamente per il Guitart Quartet che viene da loro eseguito la prima volta sotto la direzione dello stesso Brouwer a Todi  Il successo di questa composizione, eseguita più di 70 volte in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud America, spinge il Guitart a richiedere un concerto nuovo dalle forti influenze brasiliane, mentre l'idea del compositore è invece quella di attingere al repertorio dei Beatles, ripetendo l’esperienza di “From Yesterday to Penny Lane”.
Alla fine, stante l’ammirazione da tutti tributata verso Egberto Gismonti, si decise che il futuro “Concerto brasileiro” avrebbe cercato le proprie ragioni d’essere nell'universo del jazzman brasiliano. Il risultato è “Gismontiana”, composizione divisa in cinque movimenti, quattro presi da temi già eseguiti dal duo Assad e il quinto, la “Cadenza sobre Gismonti” dove vengono riassunti e rielaborati in temi principali.
La world premiere recording di “Gismontana” non è l’unico omaggio al compositore/chitarrista brasiliano, nel cd trovano spazio anche le conosciutissime “Agua e vinho” e “Frevo”, portata al successo mondiale da Al Di Meola, John Mcclaughin e Paco De Lucia e “A fala da paixão” e “Baião malandro”  Quattro brani bellissimi, perfette testimonianze del suo approccio romantico, melodico, innovativo e popolare alla chitarra.
E il Guitars Quartet, ovvero Lucio Matarazzo, Oscar Bellomo, Gianvito Pulzone e Gianluca Allocca? Sono bravissimi!

Lucio Matarazzo Biografia




Lucio Matarazzo

ha studiato al Conservatorio "D.Cimarosa" di Avellino con il M° E.Caliendo conseguendo il diploma "Summa cum laude".
Ha seguito corsi di perfezionamento con O.Ghiglia e J.Tomas e poi con A.Gilardino presso l'Accademia Superiore di Musica "L.Perosi" di Biella dove si è diplomato con "Eccellente - Menzione Speciale".
Sin dal periodo di studi in Conservatorio ha formato con il chitarrista M.Fragnito un duo di chitarre che si è imposto subito a livello internazionale come una delle più importanti formazioni di questo genere.
In duo ha vinto il primo premio in importantissimi concorsi di musica da camera come quelli di Stresa, Palmi e Berlino, laureandosi vincitore anche in quelli di Forte dei Marmi e di Trapani.
Ha partecipato ad importanti festival di musica contemporanea come "Musica del nostro secolo" a Pescara, "Aterforum" a Ferrara, "Festival T.Yamashita" a Berlino.
Ha curato la revisione e la pubblicazione per le Ed.Berben, nella collana di musiche del ‘900 per chitarra diretta da A.Gilardino, di opere di S.Dodgson, A.Ruiz Pipò, A.Piazzolla, F.Farkas.
Ha fatto più volte parte di commissioni di importantissimi concorsi internazionali come il "Segovia" di Palma di Maiorca, lo "Yamashita" di Berlino, il "De Bonis" di Cosenza, il “Pittaluga” di Alessandria, il Concorso internazionale di Koblenz, etc.
Ha inciso in duo 2 LP e 5 CD con musiche per due chitarre per la Lira Records, la Ducale e la EDI-PAN.

Dopo una ventennale esperienza di duo che lo ha portato a suonare nelle principali città europee - eseguendo tra l'altro anche prime assolute come l'integrale dei 24 Preludi e Fughe "Les Guitares bien Tempérées" op.199 di M.Castelnuovo Tedesco di cui ha curato la riedizione in 4 voll. per le Ed.Berben - ha registrato alcuni CD solistici di studi per chitarra di autori dell'800: per l'etichetta Arkadia-Agorà due CD dedicati a M.Carcassi (Studi op.60 e Capricci op.26) e a L.Legnani (36 Capricci op.20) che hanno riscosso un grandissimo successo internazionale e per la Niccolò Records un CD con una raccolta di studi e composizioni varie di M.Giuliani, che ha avuto un successo strepitoso tanto da essere premiato come miglior CD del 1999 dal Sindaco di Bisceglie, città natale di M.Giuliani.
Il CD con i Capricci di Legnani, recentemente ristampato dalle Chanterelle Editions ha avuto addirittura, caso rarissimo in ambito chitarristico, 4 edizioni per 4 etichette discografiche diverse.

Nel 2001 ha suonato al Teatro di San Carlo di Napoli brani da “Le marteau sans maître” in un concerto dedicato a P.Boulez alla presenza del compositore francese.

Nel 1996 ha costituito, con tre giovani chitarristi diplomati con lode presso il Conservatorio di Avellino, un quartetto di chitarre, il GuitArt Quartet che è oggi considerato una delle formazioni più importanti e originali nel panorama chitarristico mondiale, motivato da un preciso progetto innovativo basato su una nuova concezione del quartetto di chitarre che percorre l’idea di una concertazione ai limiti del più arduo virtuosismo. 
Per questa formazione è nato un interesse da parte di Autori che hanno scritto opere originali per esaltarne le caratteristiche. Nasce così il Concerto Italiano per quattro chitarre e orchestra di Angelo Gilardino, eseguito in prima assoluta nel 1999, e nell’autunno 2001 il Concerto Rapsodico op.80 per quartetto di chitarre e grande orchestra, di Gerard Drozd, eseguito dal GQ in prima mondiale al Festival Internazionale di Lublino in Polonia.

La consacrazione internazionale del GQ avviene sempre nel 2001 quando Leo Brouwer scrive il Concierto Italico per il GQ, primi italiani a cui il maestro cubano dedica un suo concerto, dopo quelli scritti per i “grandi” della chitarra come J.Bream e J.Williams. Il “Concierto” viene eseguito in prima mondiale al Festival Internazionale di Todi con la direzione dello stesso Brouwer con il quale vengono realizzati sia il CD che un film-documentario in DVD che racconta la storia di quello che è stato definito dalla critica “l’evento chitarristico dell’anno”.

Con Brouwer nasce un intenso sodalizio concertistico e il GQ, con la sua direzione, si esibisce nel 2002 al Festival Internazionale dell’Avana e per il Teatro Regio di Parma. 
Sempre nel 2002 il magazine inglese Classical Guitar, dedica la sua copertina al GQ e una lunga intervista a cura di Colin Cooper, e M.Summerfield inserisce il GQ nel prestigioso volume “The Classical Guitar” che raccoglie tutte le celebrità del mondo chitarristico dal 1800 ad oggi.
Centinaia i concerti tentuti dal GQ nei maggiori festival e rassegne internazionali, tra cui quelli di Madrid, Lublino, Gliwice, Iserlohn, León, Cuba, Santo Tirso, L’Avana, Barcellona, Ciudad Real, Cordoba, Roma etc.

Molto intenso anche l’ambito concertistico “trasversale” del GQ, che ha visto protagonista il quartetto in Festival di confine e collaborazioni extra-classiche. Ricordiamo in proposito l’esecuzione dell’Electric Counterpoint di Steve Reich al “Musica e Oltre” di Pisa, la partecipazione nel luglio 2000 con Steve Hackett (fondatore dei Genesis), Frank Gambale (ex Chick Corea band) e Maurizio Colonna al Guitar Event 2000.
Nel 2007 il GQ ha iniziato una collaborazione con la notissima cantante Antonella Ruggiero partecipando all’evento “Un uomo in frac”, omaggio a Domenico Modugno tenutosi al Teatro Romano di Benevento, trasmesso da RaiUno e Rai International e visto in tutto il mondo da circa 45 milioni di persone. Il GQ ha anche partecipato come “guest stars” all’ultimo CD della Ruggiero “Genova la superba”, accompagnandola nel brano “Ma se ghe pensu”.

Nel 2002 il GQ ha tenuto un’acclamata tournée negli USA debuttando con la Hartford Festival Orchestra diretta da Brian Sparks per la Connecticut Classical Guitar Society e ha tenuto due masterclasses d’interpretazione chitarristica e musica da camera alla Hartt School (University of Hatford) e nel 2003 ha ottenuto un grandissimo successo al Festival di Iserlohn (Germania).
Nel 2005 il GQ ha suonato nel prestigiosissimo Festival di Cordoba la prima esecuzione mondiale del Concierto Brasileiro, secondo concerto scritto da L.Brouwer su temi di E.Gismonti.

Del GQ è in distribuzione internazionale il CD From Spain to South America (Niccolò records), con musiche di Albéniz, de Falla e Piazzolla, definito dalla rivista francese Les cahiers de la guitare “Et toujours règne cette impression très pleine due à l’interprétation qui est musicalement très impressionnante tant sur le plan de l’ensemble que sur celui de la couleur et de l’expression – très sensible…..les interprètes sont géniaux”, oltre al DVD “Diario Italico” realizzato con Leo Brouwer.
Recentemente il GQ ha registrato l’integrale delle musiche di Leo Brouwer per quartetto di chitarre che che è stato pubblicato dall'etichetta belga GHA, etichetta per la quale hanno registrato i più importanti chitarristi al mondo.

Con i componenti del GQ Lucio Matarazzo ha collaborato conduzione di Guitart e di Guitart International, due tra le più prestigiose riviste dedicate al mondo della chitarra.

Nel 2010 ha iniziato una collaborazione artistica con il virtuoso di fama mondiale Aniello Desiderio suonando con lui, tra l’altro, il Concerto op. 201 di M.Castelnuovo Tedesco per due chitarre e orchestra.
Del "Virtuoso Duo" è in programmazione un video, un CD e, per il prossimo anno, un tour mondiale.

Da due anni Lucio Matarazzo dirige il WeBlogMagazine “dotGuitar.it”, un magazine multipiattaforma pubblicato on-line con il contributo di un gruppo di suoi allievi e colleghi, che si è imposto come una dei più innovativi e prestigiosi magazine dedicati al mondo della chitarra, con articoli di approfondimento e di analisi del repertorio chitarristico. Da alcuni mesi a dotGuitar Magazine è stata affiancata anche una etichetta discografica on-line di album mp3 distribuita da i principali store mondiali (iTunes, Amazon, Fnac, eMusic, etc.).

Recentemente ha dato vita ad una collana, da lui diretta, di circa 40 volumi dedicata agli studi per chitarra dell'800 che prevede, per la prima volta al mondo in questo settore, una diffusione su una triplice piattaforma: "Partiture" pubblicate dalla casa editrice Ut Orpheus, "Schede con consigli per lo studio e l'esecuzione" pubblicate sul iBook Store della Apple, "CD" pubblicati su iTunes Music Store/Amazon etc.

L.M. è titolare della Cattedra di Chitarra presso il Conservatorio Statale di Musica di Avellino.
L.M. suona con una chitarra del M° G.Giussani mod. Leonardo (cedro/cipresso), con meccaniche Exagon e corde D’Addario EXP, di cui dal 2010 è testimonial internazionale.

Hanno detto di lui

"the performance....is excellent.
Lucio Matarazzo is an experienced duettist with several good recordings behind him, but this CD exhibits a rare talent for solo playing.
He demonstrates that if you take a piece of well-tailored music and apply the ordinary rules of musical performance to it, as any pianist would do, the result is magic" 
Colin Cooper - Classical Guitar Magazine

"La Toccata (di Leo Brouwer), il brano che apre il CD, è strepitosa per lo slancio ritmico contagioso e per la chiarezza dell'esposizione"…. 
(E.Fernandez - Il Fronimo)

"Lucio Matarazzo gioca sulle risonanze a snidare melodicità segrete, liberando dalle trinate sonorità arpeggiate sognanti atmosfere lunari o l'eco di rapide cavalcate notturne."
(Angelo Foletto - Suonare News)

"Ciascuna miniatura è disegnata con una raffinatezza e un gusto per la cantabilità classica notevoli.....Si tratta di un titolo che non può mancare nella discoteca di qualsiasi appassionato della chitarra." 
(Carlo Fiore - The Voice - Classic)

“Il duo Fragnito-Matarazzo dimostra qualità musicali di prim’ordine, un approccio alla musica di una rara sottigliezza ed una padronanza strumentale invidiabile”
(M.Zurletti - La Repubblica)

 “…un quartetto di virtuosi italiani che esprime in maniera eccellente il mio pensiero…questa avvincente esperienza con il GuitArt Quartet ha rinnovato in me l’amore che ho per l’Italia”
(Leo Brouwer - Festival de L’Havana - Cuba, 2001)

“Et toujours règne cette impression très pleine due à l’interprétation qui est musicalement très impressionnante tant sur le plan de l’ensemble que sur celui de la couleur et de l’expression – très sensible..les interprètes sont géniaux”
Les Cahiers de la Guitare

“Highly professional ensemble”
Classical Guitar Magazine

“If you did not attend the concert on October 11th of the Guitart Quartet you missed what I thought was an outstanding evening of guitar music”
Connecticut Classical Guitar Society
Arnold's Corner

"Lucio Matarazzo joue tout cela avec une grande musicalité et une virtuosité qui frise..... l'indécence! J'ai noté le tempo des sextolets de double croches de la dernière Giulianate: entre 116 et 132 à la noire. Bonjour la technique!" 
Denis Mortagne - Les Cahiers de la guitare


"La qualità della registrazione è elevatissima e mette in evidenza la limpidezza del suono del chitarrista....Giuliani è interpretato con passione tipicamente mediterranea... L'interprete fa proprie le indicazioni storiografiche sino a renderle più vive dell'immaginabile. Il CD è veramente "forte": buon ascolto."
Dante di Mauro - Chitarre


"...listen, for example, to No. 7, Prestissimo: this is perhaps the best performance of it I have heard. Lucio Matarazzo has the equipment of a virtuoso" 
Colin Cooper - Classical Guitar

Ce disque est une agréable surprise, pleine de fraîcheur et allégée de tout coté scolaire. - ... une grande variété de touchers ..." 
Bernard Piris - Les Cahiers de la guitare

Discografia

Leo Brouwer - GuitArt Quartet 
Works for four guitars 
Toccata, Acerca del cielo el aire y la sonrisa, Cuban landscape with rain, Cuban landscape with rumba, works from “Gismontiana”
CD GHA 126.077   (to be layed out)
L.M. and friends
Works by
Brouwer, Carulli, Caliendo, Scarlatti, Cimarosa, Soler, Galles, Gilardino, Colonna, Signorile, Piazzolla, Gardel
CD GuitArt Collection Guit 03/07

Leo Brouwer - GuitArt Quartet 
DVD “Diario Italico” - Tour 2001
DVD Guit 1/2006

GuitArt Quartet - From Spain to South America
de Falla, Albeniz, Torroba, Brouwer, Piazzolla
CD Niccolo' NIC1019                                 

M.Giuliani (1781-1829)
Studi dalle opp. 48, 50, 51, 100, 139 - 2 Preludi dall’op. 83 
Quattro Variazioni e Finale op.145 - 3 Giulianate dall’op.148
CD Niccolo' NIC1011                                 

L.R.Legnani (1790-1877)
36 Capricci op. 20
CD Agorà Musica AG.058.1                       

M.Carcassi (1792-1853)
25 Studi op. 60, 6 Capricci op. 26 
CD Agorà Musica AG.025.1

Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Music for two guitars: M.Castelnuovo Tedesco, L.Brouwer, S.Dodgson, J.W.Duarte, T.Yamashita, A.Piazzolla
CD DUCALE 009

Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Music for two guitars by F.Gragnani, M.Giuliani, M.Castelnuovo Tedesco, A.Jolivet, G.Rosetta
CD DUCALE 003

Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Music for two guitars by F.Gragnani, M.Giuliani J.K.Mertz, F.Sor
CD LIRA L.R. 0034

Teresa Procaccini - Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Arabesques op. 114 for two guitars, etc.
CD EDI-PAN 3072

Enrico Renna - Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Serenata for two guitars, etc.
CD EDI-PAN 3004

Ulises Ferretti - Imagenes
GuitArt Quartet - G.Solari - A.Rodriguez Inda
La Banda del Barrio for four guitars, etc.
CD Montevideo TIM-Bò 2118 – 2

Toyoko Yamashita - Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Works
Ameisenmarsch for two guitars, etc.
CD GEMA G 1037

Mario Cesa - Duo M.Fragnito - L.Matarazzo
Antologia 1981 - 1991
Repetita Juvant for two guitars, etc.
CD LA SCIARRA SC 1003

sabato 8 dicembre 2012

Netlabels Musica, economia, diritto, società in Internet di Andrea Aguzzi



Il mio nuovo libro Netlabels Musica, economia, diritto, società in Internet. Dieci capitoli che vanno a riempire un vuoto informativo decennale con una modalità lucidamente tecnica, fornendo spiegazioni veloci ma circostanziate, una 'minima lectio magistralis' che riesce a far luce sui procedimenti che regolano il mondo delle majors e delle indies labels, delle netlabels e dei loro meccanismi legati alle licenze Creative Commons. Un'attenta disamina che procede inoltrandosi nel mondo dei files musicali, fornendo spiegazioni esaurienti sui vari formati per passare poi all'aspetto economico/sociologico rappresentato dalla fruizione delle nuove tecnologie d'ascolto tramite iPod. Le ultime pagine sono dedicate al fenomeno della condivisione che anche in Italia avviene proprio grazie all'apporto fondamentale delle netlabels distribuite lungo la penisola, etichette digitali nazionali cui è dedicato l'ultimo capitolo del libro. Una pubblicazione che va a colmare un vuoto informativo e contribuisce ad illuminare un mondo per troppo tempo rimasto nell'ombra costante della disinformazione. Rigorosamente autoprodotto.

Titolo: Netlabels 
Autore: Andrea Aguzzi 
Data di uscita: Novembre 2012 
Pagine: 52 
ISBN: 9788867518463
Prezzo: 9 Euro

in vendita direttamente su Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/miscellanea/netlabels-andrea-aguzzi.html

mercoledì 5 dicembre 2012

Guitars Speak secondo anno: Cordale di Pablo Montagne




Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza

Con questo disco Pablo Montagne si conferma essere uno dei chitarristi più interessanti in assoluto sulla scena della musica contemporanea. Questo suo nuovissimo “Cordale” uscito per la benemerita Setola di Maiale quest’anno, è un disco semplicemente eccezionale per idee, creatività, inventiva e attitudine al rischio. Si tratta di diciassette composizioni, le prime dieci per chitarra classica e le restanti sette per chitarra acustica, caratterizzate dallo “sviluppo di linee melodiche e ritmi autogenerati, i ritmi mutevoli, le melodie mutevoli, texture brulicanti”. L’obiettivo di Montagne è di generare un materiale sonoro indipendente (per quanto possibile) dallo stesso strumentista attraverso la combinazione di varie procedure... “un po' come cercare di 'sorprendere la propria ombra'” come scrive lo stesso Pablo nel sito di Setola di Maiale.

Recensione di Cordale


This evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

With this record, Pablo Montagne is confirmed to be one of the most interesting guitarist ever on the scene of contemporary music. This one's brand new "Cordale" released this year Setola di Maiale indipendent label, is a simply outstanding record for ideas, creativity, inventiveness and appetite for risk. It is in seventeen compositions, the first ten for classical guitar and the remaining seven for acoustic guitar, characterized by the "development of self-generated melodies and rhythms, changing rhythms, melodies changing, texture swarming." The objective of Montagne is to generate a sound material independent (as far as possible) by the same instrumentalist through the combination of various procedures ... 'A bit' like trying to 'surprise his own shadow' "writes Pablo on the website of Setola di Maiale.

Review of Cordale


martedì 4 dicembre 2012

Hurla Janus /I\ suonerà l'opera di Riccardo Beretta Donnerweter



Hurla Janus /I\

Giovedì 6 Dicembre, alle 20.00, alla GAM



Hurla Janus suonerà l'opera di Riccardo Beretta Donnerweter

ci sarà la prima esecuzione di un brano di Sandro Mussida per clavicetri, kotho, chitarra e elettronica


L'opera di Riccardo Beretta consiste in due claviciteri esposti all'interno della mostra FUORICLASSE di cui l'autore dice: "Gli strumenti sono funzionanti e utilizzabili dai musicisti come delle piattaforme aperte e mutevoli. Questo perché attraverso la musica prodotta, lo strumento musicale stesso, come una scultura, muta il suo rapporto con chi lo osserva e lo "ascolta". La struttura dello strumento è anche ideata per suggestionare ed abbracciare fisicamente (e acusticamente) il musicista."

OPENING HOURS
GAM Galleria d’Arte Moderna
Via Palestro, Milano
From 7 October to 9 December: Tuesday to Sunday
9.00 am – 1.00 pm | 2.00 p.m. – 5.30 pm
Last admission 1 hour before closing time


Hurla Janus /I\
Elio Marchesini
Sandro Mussida
Alessandra Novaga

Review of Genteel by Giacomo Fiore



Italian Translation

Giacomo Fiore plays indeed in kind and pleasantly melodic way, Genoese moved to the United States to follow his love for guitar and studying with David Tanenbaum, after having begun with Armando Corsi (a guitarist so genial as a underrated in our country, for the ones who didn't know him I suggest to listen to him playing in the live records of Ivano Fossati).
Fiore here realizes a particular cd approaching together colors, lights, shades and very different musical waves among them, he spaces from the Renaissance Ricercare IV and Fantasia XXXIII of Francis by Francesco di Milano to the Sonata in A Major by Domenico Scarlatti, to the Mediterranean dances Stefania and Tarantella by Pasquale Taraffo, to the Beatleses of Yesterday and In my Life, to the manuscripts for lute of an as anonymous as genial Scottish author, to the contemporaries To Dance for Muriel by Morel and to the very beautiful Sakuras Variation by Yocoh and the yearning interpretation of Farewell to Stromness by  Peter Maxwell Davies (of which have spoken in my review of British Guitar Music of Graham Anthony Devine) that has brought me to the mind the memoirs of a great journey to Orkney of so much, long time ago.
Giacomo Fiore shows with this autoproduced record and purchasable on cdbaby to have a noteworthy stylistic mastery of his instrument, not only in classical and contemporary repertoire but also folk and pop emonstrating vast interestses and an omnivorous vision for the guitar. Very good, we will listen to him soon in radio on my radio program Guitars Speak.

domenica 2 dicembre 2012

Guitars Speak secondo anno: Cordale di Pablo Montagne




Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza

Con questo disco Pablo Montagne si conferma essere uno dei chitarristi più interessanti in assoluto sulla scena della musica contemporanea. Questo suo nuovissimo “Cordale” uscito per la benemerita Setola di Maiale quest’anno, è un disco semplicemente eccezionale per idee, creatività, inventiva e attitudine al rischio. Si tratta di diciassette composizioni, le prime dieci per chitarra classica e le restanti sette per chitarra acustica, caratterizzate dallo “sviluppo di linee melodiche e ritmi autogenerati, i ritmi mutevoli, le melodie mutevoli, texture brulicanti”. L’obiettivo di Montagne è di generare un materiale sonoro indipendente (per quanto possibile) dallo stesso strumentista attraverso la combinazione di varie procedure... “un po' come cercare di 'sorprendere la propria ombra'” come scrive lo stesso Pablo nel sito di Setola di Maiale.

Recensione di Cordale


Wednesday evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

With this record, Pablo Montagne is confirmed to be one of the most interesting guitarist ever on the scene of contemporary music. This one's brand new "Cordale" released this year Setola di Maiale indipendent label, is a simply outstanding record for ideas, creativity, inventiveness and appetite for risk. It is in seventeen compositions, the first ten for classical guitar and the remaining seven for acoustic guitar, characterized by the "development of self-generated melodies and rhythms, changing rhythms, melodies changing, texture swarming." The objective of Montagne is to generate a sound material independent (as far as possible) by the same instrumentalist through the combination of various procedures ... 'A bit' like trying to 'surprise his own shadow' "writes Pablo on the website of Setola di Maiale.

Review of Cordale


sabato 1 dicembre 2012

Ensemble Phoenix Basel in concert

Ensemble Phoenix Basel                                                    logo phoenix  
phoenix
Eben gerade zurück von Konzerten in Polen und Österreich mit dem X-Quartett und Ernst Thoma, hier noch ein Last Minute-Konzerthinweis für morgen Abend im SUD:

X-Quartett/Ernst Thoma

Sonntag 2.12.2012, SUD Basel, 20.30 Uhr (Türöffnung: 20.00 Uhr)
Präsentiert von X-Quartett und Klappfon
Eintritt: 15.-

X-Quartett:
Raphael Camenisch: Saxophon
Jürg Henneberger: Fender Rhodes Piano
Daniel Buess: Schlagzeug
Aleksander Gabrys: Kontrabass

Programm:
-
"6 Beschreibungen", Komposition Ernst Thoma 2011
- Ernst Thoma solo

Das Konzert wird von Radio DRS aufgenommen und am 12.12.2012 gesendet.   
X Quartett -  aus
X Quartett - aus "6 Beschreibungen" von Ernst Thoma

Vorschau: Sa 15./So 16.12.2012, Gare du Nord, Basel: Trio des Ensemble Phoenix Basel (Christoph Bösch/Flöte, Daniel Buess/Schlagzeug, Jürg Henneberger/Klavier) spielt Musik von Earl Brown, Morton Feldman, Georg Katzer, Manos Tsangaris und Dieter Mack
Ensemble Phoenix Basel Website
United Phoenix Records
Klappfon  
X-Quartett 
Gare du Nord Basel
SUD Basel

Video: Alessandra Novaga



giovedì 29 novembre 2012

Review of Australian Guitar Music by Aleksandr Tsiboulski, Naxos 2010



Italian translation

We had spoken a long time ago about Australia on the occasion of my review of the cd of Australian composer Thomas Reine, and in the interview to the guitarist Geoffrey Morris.
We return in the kangaroo’s land with this cd entirely produced by the Naxos in 2010 and based on music of authors "down under."
Australia is mainly known, within the classical guitar, for the great John Williams and for the innovative luthier Greg Smallman, but this cd shows that there is a rich musical background for the guitar in Australia
To show this the guitarist born in Ukrainia Aleksandr Tsiboulski performs music by Ross Edwards (1943), Phillip Houghton (1954), Peter Sculthorpe (1929), Graeme Koehne (1956) and Brett Dean (1961).
By Ross Edwards we listen to Blackwattle Caprices (1998) by himself described as “light but intricate pieces, the first a song, the second a dance, or more exactly a maninya (Australian dance or chant)”. The three Guitar Dances (1994), arranged by Adrian Walter, offer an integrated trypticon. The first one combines folk’s elements with neo romantic melodic lines, suggesting the spirit of a dance. The second passage is a in a nighttime meditative mood, it opens with mysterious and sinister echoes, a sort of grisly dance with dramatic silences. The last dance is based on insistent rhythmic chords based on a circular dance movement.
Phillip Houghton has a rock, jazz and folk training, but with academic studies in the classical guitar and in composition. This is way he has defined his passage "Stelé": ”: Stele is strongly influenced by Greek art and mythology and the Grecian landscape. The word stele itself describes a headstone or monument, often erected on the coastline in memoriam of sailors and travellers lost at sea, or those never to return to their homeland. In a sense, they were beacons for lost souls.
Peter Sculthorpe is the decano among the present composers in this cd. He succeeds in exploring the qualities of the sound of the classical guitar in his composition From Kakadu (1993), devoted to John Williams, freely inspired to the nature of the Kakadu National Park in north Australia. Tsiboulski performs two other compositions in end cd, Into the Dreaming (1994), written always  for John Williams and devoted to writer Maggie Hemingway's memory, it was inspired by a walk in the Valley of the Winds in Katajuta, in the Uluru National Park. 1986 Djilile, in origin a passage for piano arranged by for guitar by Stephen Wingfield, has been performed by John Williams to the Hong Kong Cultural Centre on October 5 2003.
Graeme Koehne is the author than To Closed World Elegant of Feelings and Grand Design, commisionated and performed by Timothy Kain.
Last but not least: Brett Dean author of the Three Caprichos after Goya. Freely inspired by the famous Caprichoses, pictures of satirical inspiration on the different aspects of the Spanish society of the epoch painted by the great Francisco Goya (1746 -1828).
This cd is always to testimony of as the contemporary music continues on generously widening the repertoire for the classical six strings. Doubtful, sceptic and polemic this time are able only  to listen and to keep silent.

mercoledì 28 novembre 2012

Solo Duo al III Festival Internazionale Corde d'Autunno 2012

III Festival Internazionale Corde d'Autunno 2012
Centro Asteria Milano Piazza Carrara 17.1

aiutateci a diffondere l'iniziativa condividendo l'evento facebook:
https://www.facebook.com/events/444779375559455/

1 dicembre ore 18:00
SoloDuo 

Matteo Mela & Lorenzo Micheli
programma del concerto


2 dicembre ore 17:00 conferenza

conferenza: "Monzino, una famiglia milanese" 
vedrà l'intervento di Antonio Monzino, Presidentedella Fondazione Antonio Carlo Monzino,
che illustrerà lastoria e l'evoluzione della famiglia dalla liuteria ai giorni nostri.

2 dicembre ore 18:00 concerto

Orchestra di Chitarre
Concerto degli studenti del laboratorio d'orchestra di chitarre,
apriranno il concerto due giovani solisti: Tommaso Lega e Lorenzo Paparazzo.

Docenti dello staff Orchestra
Paolo De Lorenzi,  Tommaso Iannello, Matteo Staffini, Marco Banducci, Marco Cristofaro, Alfio Fiorello, Laura Zappa, Manuela Roggiani, Alberto Mariani
mostra di liuteria di: Toni De Stefano - Fabio Zontini - Ennio Giovanetti - Angelo Vailati - Mirko Migliorini
 

 INGRESSO LIBERO
il festival sostiene il  progetto "Casa famiglia per orfani" in Burundi Murayi -
Onlus Farsi Vicino, per aiutarci puoi donare un piccola offerta a fine concerto
sarà inoltre possibile acquistare il cd "Le quattro Stagioni" per sostenere il progetto
"Salva la musica" promosso dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino

Staff
Marco Ramelli
Marta Dolzadelli

www.cordedautunno.it

Guitars Speak secondo anno: Tempus Fugit e A Day with the Guitar di Sergio Sorrentino







Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza

Sergio Sorrentino è in assoluto l'artista più recensito nel 2012 sul Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche. Quest'anno infatti sono ben 4 i cd da lui stesso incisi per diverse case discografiche e con repertori molto distanti tra loro. Avevamo già dedicato una puntata di Guitars Speak ai due dischi di improvvisazione licenziati con l'etichetta Setola di Maiale e ora torniamo ad ascoltare due suoi nuovi dischi 'Tempus Fugit' e 'A Day with the Guitar' dedicati al repertorio contemporaneo. 

Recensione di Tempus Fugit
Recensione di A Night with the Guitar

This evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

Sergio Sorrentino is the most reviewed artist  in 2012 on Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche. This year we have 4 CDs by himself recorded for various labels and with diffente kind of music. We dedicated to him an episode of Guitars Speak for the two records produced by the label Setola di Maiale and now we listen to his two new cds 'Tempus Fugit' and 'A Day with the Guitar' dedicated to contemporary repertoire.

Review of Tempus Fugit
Review of A Night with the Guitar

martedì 27 novembre 2012

Serena Saloni, Guitar recital




IL MONDO DELLA CHITARRA VIII edizione
dal 26 ottobre 2012 al 9 gennaio 2013
 
CONSERVATORIO DI MUSICA “Guido Cantelli”
Via Collegio Gallarini, 1 – 28100 NOVARA
 
Per informazioni:
Conservatorio di Novara
0321 31252
fax 0321 640556
 
CONCERTO
28 Novembre ore 21
Auditorium del Conservatorio
 
Chitarrista: SERENA SALONI (Il Mondo dei Giovani, anni 15)
 
Programma
 
Eduardo Sainz De La Maza (1903-1982)             Anoranza lejana (estudio)
                                                                              Homenaje a Toulouse-Lautrec

Fernando Sor (1778-1839)                                  Introduzione tema e variazioni  op. 9 sull’aria 
Johann Kaspar Mertz (1806-1856)                      Fantaisie  Hongroise op. 65 n. 1
  
Sergio Fabian Lavia                                             Estudio de una nota sola (da “ Estudios de arpeggio”)
                                                                             
Stephen Dodgson                                                Partita n. 1 (1963)
-          Allegretto con moto
-          Molto vivace
-          Adagio
-          Allegro

Dionisio Aguado (1784-1849)                             Rondò  op. 2 n. 2
-          Andante
-          Allegro moderato
 
 

http://www.youtube.com/user/DarfoConservatorio

Recensione di Australian Guitar Music di Aleksandr Tsiboulski, Naxos 2010



English Version

Sull’Australia avevamo già parlato tempo fa in occasione della recensione dei cd di Thomas Reiner, compositore australiano all’avanguardia, e nell’intervista al chitarrista Geoffrey Morris.
Ritorniamo nella terra dei canguri con questo cd prodotto dalla Naxos nel 2010 interamente basato su musiche di autori “down under”.
L’Australia è principalmente conosciuta, nell’ambito della chitarra classica, per il grande John Williams e per l’innovativo liutaio Greg Smallman, ma questo cd dimostra che c’è ben altro, che esiste un ricco background musicale per la chitarra anche in Australia
A dimostrarlo è il chitarrista di nascita e origini ucraine Aleksandr Tsiboulski che esegue musiche di Ross Edwards (1943), Phillip Houghton (1954), Peter Sculthorpe (1929), Graeme Koehne (1956) e Brett Dean (1961).
Di Ross Edwards ascoltiamo Blackwattle Caprices (1998) da lui stesso descritti come “light but intricate pieces, the first a song, the second a dance, or more exactly a maninya (Australian dance or chant)”. The three Guitar Dances (1994), arrangiati da Adrian Walter, offrono un trittico integrato. Il primo combina elementi folk con linee melodice neo romantiche, suggerendo lo spirito di una danza. Il secondo brano è un notturno di umore meditativo, si apre con echi misteriosi e sinistri, una sorta di ballo macabro con silenzi drammatici. L’ultima dance è basato su accordi ritmici insistenti su un movimento di danza circolare.
Phillip Houghton è ha alla base una formazione rock, jazz e folk, ma con studi accademici nella chitarra classica e in composizione. Così ha definito il suo brano “Stelé”: Stele is strongly influenced by Greek art and mythology and the Grecian landscape. The word stele itself describes a headstone or monument, often erected on the coastline in memoriam of sailors and travellers lost at sea, or those never to return to their homeland. In a sense, they were beacons for lost souls.
Peter Sculthorpe è il decano tra i compositori presenti in questo cd. Riesce a sfruttare a pieno le qualità del suono della chitarra classica nella sua composizione From Kakadu  del 1993, dedicato a John Williams, liberamente ispirato alla natura del Kakadu National Park nell’Australia del nord. Tsiboulski esegue altri due sue composizioni in fine cd, Into the Dreaming del 1994, scritto apositamente sempre per John Williams e dedicato alla memoria della scrittrice Maggie Hemingway, è ispirato da una passeggiata nella Valley of the Winds a Katajuta, nel Uluru National Park. Djilile del 1986, in origine un brano per pianoforte arrangiato per chitarra da Stephen Wingfield, è stato eseguito da John Williams al Hong Kong Cultural Centre il 5 ottobre 2003.
Graeme Koehne è l’autore di A Closed World of Fine Feelings and Grand Design, commisionato e eseguito da Timothy Kain.
Last but not least: Brett Dean autore dei Three Caprichos after Goya. Liberamente ispirati dai famosi Caprichos, quadri di ispirazione satirica sui diversi aspetti della società spagnola dell’epoca dipinti dal grande Francisco Goya (1746-1828).
Questo cd è sempre a testimonianza di come la musica contemporanea continui a allargare generosamente il repertorio per la sei corde classica. Dubbiosi, scettici e polemici possono solo che ascoltare e tacere.

lunedì 26 novembre 2012

Netlabels Musica, economia, diritto, società in Internet di Andrea Aguzzi



Il mio nuovo libro Netlabels Musica, economia, diritto, società in Internet. Dieci capitoli che vanno a riempire un vuoto informativo decennale con una modalità lucidamente tecnica, fornendo spiegazioni veloci ma circostanziate, una 'minima lectio magistralis' che riesce a far luce sui procedimenti che regolano il mondo delle majors e delle indies labels, delle netlabels e dei loro meccanismi legati alle licenze Creative Commons. Un'attenta disamina che procede inoltrandosi nel mondo dei files musicali, fornendo spiegazioni esaurienti sui vari formati per passare poi all'aspetto economico/sociologico rappresentato dalla fruizione delle nuove tecnologie d'ascolto tramite iPod. Le ultime pagine sono dedicate al fenomeno della condivisione che anche in Italia avviene proprio grazie all'apporto fondamentale delle netlabels distribuite lungo la penisola, etichette digitali nazionali cui è dedicato l'ultimo capitolo del libro. Una pubblicazione che va a colmare un vuoto informativo e contribuisce ad illuminare un mondo per troppo tempo rimasto nell'ombra costante della disinformazione. Rigorosamente autoprodotto.

Titolo: Netlabels 
Autore: Andrea Aguzzi 
Data di uscita: Novembre 2012 
Pagine: 52 
ISBN: 9788867518463
Prezzo: 9 Euro

in vendita direttamente su Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/miscellanea/netlabels-andrea-aguzzi.html