mercoledì 20 febbraio 2013

Recensione di Sergi Boal - "Silenci" (self released) su NetMusic Life




"EL SILENCI ÉS L'ORIGEN 
L'ABSÈNCIA DE SONS
EL SILENCI ÉS LA UTOPIA
QUE EL SOROLL NO ENS IMPEDEIXI ESCOLTAR EL SILENCI"


Torna Sergi Boal, chitarrista spagnolo (Barcellona) che ho potuto apprezzare alcuni mesi fa con lo splendido "Nylon & Turtle", rilasciato dall’accoppiataAcustronica e No Source.

La musica di "Silenci" sa incantare e creare una deliziosa atmosfera negli ambienti in cui espande il proprio suono. Può essere l'abitacolo di un auto nelle ultime ore della notte, la buia stanza notturna vista nell’ottica di un paio di cuffie o una sala da pranzo in attesa di essere addobbata per le festività natalizie. Sergi Boal sa trasmettere calore e poesia, intimità e naturalezza. Musica che dona benessere a mente e corpo. A volte sfiora atteggiamenti lo-fi, quando lievi distorsioni di volumi in rosso graffiano il suono.

martedì 19 febbraio 2013

Video: Sergi Boal, Frontera

Intervista a Sergi Boal, prima parte




Ciao Sergi, benvenuto nel Blog Chitarra e Dintorni ... come è iniziato il tuo amore e interesse per la chitarra e con che strumenti suoni o hai suonato?

Ho cominciato ad ascoltare musica ai 13-14 anni; quando ero più piccolo, non mi interessava. Mi ricordo che una volta a Natale mi hanno regalato una chitarra e mi sono arrabbiato perché non sapevo che farne. Da bambino volevo fare l’oceanografo perché mi piacevano gli animali ma di musica non volevo saperne! Qualche mese dopo, ho visto un concerto in TV che si chiamava “Leggende della chitarra di Siviglia” dove apparivano Joe Satriani, Steve Vai e altri. È stata una vera e propria rivelazione! Certo però, assomiglio di più a Nick Drake che a Joe Satriani...
Suono la chitarra classica e spagnola e il liuto arabo. Mi piacerebbe continuare la mia formazione imparando a suonare altri strumenti, soprattutto a percussione.

Qual'è la tua formazione musicale, con che insegnanti hai suonato e che impronta hanno lasciato nella tua musica? Qual'è il tuo background musicale?

Ho studiato chitarra classica con il chitarrista colombiano Juan Mario Cellar per 8 anni. Grazie al mio maestro ho cominciato a familiarizzarmi con i ritmi sudamericani, soprattutto con quelli del brasiliano Baden Powell, che tuttora sono presenti nella mia musica.
Ho studiato anche chitarra flamenca, ma gran parte di quello che so, l’ho imparato da autodidatta, ascoltando i grandi chitarristi ( Hendrix, Jimmy Page, Paco de Lucia..)
Dei miei professori mi restano soprattutto i loro saggi consigli; mi hanno insegnato ad aver pazienza (la chitarra è uno strumento ribelle), e soprattutto molta costanza.

Parliamo di marketing. Quanto pensi sia importante per un musicista nei nostri tempi? Voglio dire: quanto è importante essere un buon promoter di se stessi e della propria musica oggigiorno?

Il marketing è praticamente tutto! (molto spesso è più importante della musica stessa ma per fortuna non sempre!)
Il marketing è stato importantissimo anche in passato, non solo adesso. Quando andiamo a un concerto, non vogliamo ascoltare soltanto la musica ma guardiamo il pakaging, il personaggio, quello che ci trasmette: in alcuni casi c’è qualcosa di vero sotto la maschera, in altri no...
Chi va a un concerto dei Coldplay, nel 70% dei casi non conosce le loro canzoni. Va a vedere lo spettacolo per poter dire di esserci stato. Puro marketing. 
Tornando alla domanda, essere manager di se stessi è stancante. Credo che i musicisti debbano creare e basta; il fatto di essere indipendenti e di auto-prodursi  non è incompatibile con la presenza di un manager che si occupi del loro marketing. Finora ho sempre fatto tutto da solo ma non mi dispiacerebbe che ci fosse qualcuno al mio fianco che si occupasse di certe cose, il marketing appunto.

lunedì 18 febbraio 2013

Recensione di Nylon and Turtle di Sergi Boal, Acustronica




Se questa release di Acustronica fosse uscita in vinile o su cd sarebbe rimasta incollata al ‘piatto’ per diverse settimane, essendo distribuita unicamente in formato digitale mi devo accontentare di ascoltarla a ripetizione sul mio lettore mp3.
Sergi Boal è un chitarrista barcellonese, classe 1977, qui al suo debutto discografico, con alla base evidenti seri studi di chitarra classica e un chiaro gusto per l’improvvisazione. Due cose che mette bene a frutto in questo suo Nylon and Turtle uscito per la italiana Acustronica netlabel, etichetta on line di cui sto esplorando con sempre maggiore convinzione e piacere il nutrito catalogo che distribuisce dal suo sito: http://www.acustronica.com.
Ascoltare questo disco mi ha fatto tornare in mente un misconosciuto chitarrista brasiliano dal nome di Bola Sete. Un chitarrista semplicemente eccezionale che negli anni ’60 aveva inciso una manciata di album, alcuni ristampati piuttosto di recente tra cui il suo eccezionale Ocean Memories. Come Sete, Sergi Boal riesce a coniugare un gusto bellissimo per l’improvvisazione libera e torrenziale che caratterizzava la musica di John Fahey e Robbie Basho, con il jazz, la bossa nova e la musica classica, realizzando un disco eccezionale.
Se Sergi Boal legge questa recensione vorrei proporgli una produzione per la nostra netlabel AlchEmistica, lo aspettiamo a braccia aperte

http://www.acustronica.com/artists/104-nylonturtle.html

Sergi Boal: biografia




Sergi Boal è un chitarrista barcellonese (1977). La sua musica, basata su composizioni di chitarra proprie, raggiunge sonorità assolutamente originali e innovative che poco hanno a che fare con i suoni della chitarra classica a cui siamo abituati. La musica e l’interpretazione del Boal non possono perciò incasellarsi in nessun genere, perché il Boal ha creato uno stile proprio e originale.
Nonostante la sua sia una formazione classica, da sempre si è interessato a tutti i tipi di musica, dal Rock al jazz passando per il flamenco, la bossa e quant’altro. È dopo un concerto del suo pianista jazz preferito Brad Meldauh che Sergi sente la necesità di suonare e comporre la sua musica. Questo primo CD strumentale ,” Nylon and Turtle” è stato pubblicato dalla casa discografica italiana Acustronica e ha ricevuto grandi applausi di pubblico e critica.
Il secondo album “Silenci” registrato recentemente, può essere già ascoltato su:Http://sergiboal.bandcamp.com. ed è stato pubblicato a febbraio 2013 presso la stessa casa discografica.

domenica 17 febbraio 2013

"Cercle" by Sergi Boal new release for AlchEmistica and Acustronica netlabels




Sergi Boal, Spanish guitarist from Barcelona, achieves this new EP for solo guitar with netlabels AlchEmistica and Acustronica. For AlchEmistica is a new opportunity to let people known and to promote innovative music outside of the usual boundaries and banal musical genres. Cercle is thought, creative music played by an  innovative and eclectic musician. We invite you to listen to these five songs NUVOL, Angel Blau, Cercle, Nils and Sense Tu .. res ... we are very proud of this new release.

Free listen and download here

"Cercle" di Sergi Boal nuova release per AlchEmistica




Il chitarrista barcellonese Sergi Boal realizza questo nuovo Ep per chitarra sola con le netlabels AlchEmistica e Acustronica. Per AlchEmistica è una nuova occasione per promuovere e rendere nota musica innovativa al di fuori dei soliti confini e dei banali generi musicali. Cercle è un disco meditato, creativo suonato da un musicista innovativo e eclettico. Vi invitiamo all'ascolto di questi cinque brani Nùvol, Angel Blau, Cercle, Nils e Sense Tu .. res ... ne siamo orgogliosi.






Ascolta e scarica gratuitamente Cercle

giovedì 14 febbraio 2013

Video: Peter Söderberg Karlheinz Stockhausen - Tierkreis (Lute Version), I-VI



Tierkreis, for 12 music boxes or ensemble (1974-1975)

I. Aquarius 
II. Pisces 
III. Aries 
IV. Taurus 
V. Gemini 
VI. Cancer 
VII. Leo 
VIII. Virgo 
IX. Libra 
X. Scorpio 
XI. Sagittarius 
XII. Capricorn 

Peter Söderberg & Sven Åberg, lutes

Karlheinz Stockhausen's Tierkreis (Zodiac) is excerpted from his 1975 work Musik im Bauch (Music in the Breast) for six percussionists and music boxes. Musik im Bauch is a musical "fairy tale" with stage action and minimal plot; its nostalgic naivete recalls the theater piece Herbstmusik (1974). In Tierkreis, the twelve signs of the zodiac are represented by melodies (or, more precisely, complex musical formulae expressed in several voices with specified tempos) on one of twelve music boxes. For the instrumental version of the work, Stockhausen made transcriptions of the music box melodies; a characteristic scoring includes clarinet, flute, trumpet, and piano, though any number of similar combinations is allowed. 

In the instrumental version(s) of the work, timbral effects, dynamics, and other parameters become part of the larger formula of each zodiac sign's music. The music itself is unexpectedly melodic, tonally centered, and even "pretty" in ways that are unexpected given the composer's earlier music. Stockhausen carefully considered the characteristics of each sign and each month of the year, as well as the personalities of people he knew were born under a particular sign, in composing this work. Tierkreis presages very directly the work with musical and character archetypes Stockhausen eventually undertook in his opera cycle Licht. 

martedì 12 febbraio 2013

Video: Antonio Rugolo plays Mauro Giuliani - Rossiniana n. 5 op.123

Video: Frederic Zigante plays Bach BWV997 Prelude

Sabato 16 febbraio ORE 21,30 MUSICA LIVE “CORDE VELLUTATE 2013” Massimo DI GAETANO – Chitarra Giulio NENNA - Chitarra



Circolo virtuoso Il nome della Rosa
Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a

Info Line 338/9727534

Sabato 16 febbraio ORE 21,30
MUSICA LIVE
“CORDE VELLUTATE 2013”
Massimo DI GAETANO – Chitarra
Giulio NENNA - Chitarra

Giulio NENNA
Nato nel 1998 a Giulianova (TE), inizia lo studio della chitarra classica all’età di 11 anni sotto la guida del M° Andrea Carbone. Dal 2010 frequenta il corso di chitarra classica presso l’ Istituto Superiore di studi musicali “G. Braga” sotto la guida del M° Massimo Di Gaetano. Ha partecipato a masterclass di rinomati maestri quali Marco Salcito, Marco Del Greco e Bruno Battisti D’Amario, ed ai seminari estivi di “Julia Jazz”. Da subito si cimenta in concorsi di esecuzione, riportando il primo premio al VIII Concorso Nazionale di Musica “Capitanata 2011” (Foggia) ed al concorso “Le ali della musica” (L’Aquila) dove si aggiudica una borsa di studio ed il Premio “N. Rota” come miglior interprete di un brano del Novecento. Chitarrista eclettico ed aperto a vari orizzonti musicali, si cimenta anche nello studio e nella pratica della chitarra elettrica. Suona una chitarra del maestro liutaio Luigi Sabbatini (2011).


PROGRAMMA

Nikita Koshkin (1956)

Marche des chevaliers

Heitor Villa Lobos (1887-1959)

Studio n° 8 in do diesis minore

Preludio n° 2 in mi maggiore

Isaac Albeniz (1860-1909)

Asturias

Francisco Tarrega (1852-1909)

Capricho arabe



Massimo DI GAETANO
Nato a Teramo nel 1982, si è diplomato col massimo dei voti presso l'ISSM "G. Braga”, e nello stesso istituto consegue il biennio di II livello in discipline musicali ad indirizzo didattico ed il biennio II livello in musica da camera. Partecipa a concorsi internazionali, conseguendo il secondo premio (con primo non assegnato) al concorso internazionale di Moncalieri, alla Rotary Cup di Giulianova, ed il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Paolo Barrasso” di Caramanico Terme. Con il Frevo Guitar Trio è risultato finalista alla selezione concertisti “Paganini” di Parma, primo premio assoluto con debutto al Teatro “Vittoria” al concorso “A. Segovia” di Ortona, ed il terzo premio al concorso “Rospigliosi” di Lamporecchio. Ha seguito masterclass di Giampaolo Bandini, Maurizio Colonna, Carlo Marchione. Ha suonato per importanti istituzioni concertistiche come il Festival Internazionale della chitarra di Cassino, La Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, Teatro Ex Aurum di Pescara, il 49° Festival di Nuova Consonanza, il Roma Guitar Festival, il festival “Roma in scena - Musica e follia nelle sei corde” presso Palazzo Braschi. Il vivo interesse per la musica contemporanea lo ha portato a seguire studi di composizione. Si è perfezionato sotto la guida dei M° Bruno Battisti D’Amario, Marco Salcito, Massimo Delle Cese. Svolge attività concertistica come solista, in complessi da camera e con il (MU)Sick Project, originale formazione di chitarra e percussioni, con il quale ha recentemente pubblicato un disco di musica d’avanguardia e improvvisazione (“Atelier”, Fonoarte 2010). E’ membro dell’Ensemble Metadiapason, specializzato nella musica d’avanguardia e aleatoria, con il quale ha tenuto una serie di concerti a Shanghai presso il padiglione italiano dell’EXPO 2010 e presso la Tonji University. Particolarmente versato sul fronte della musica contemporanea, il suo repertorio include, tra gli altri, opere di Maderna, Bussotti, Cage, Zorn. E’ docente di chitarra nei corsi pre-accademici presso l’ISSM “G. Braga” di Teramo.

PROGRAMMA

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata K 208

Maurice Ohana (1913-1992)

Tiento

Agustin Barrios Mangoré (1885-1944)

La catedral (Preludio "saudade", Andante religioso, Allegro solemne)

Sergio Sorrentino (1983)

Aforismi I e II

Gaspar Sanz (1640-1710)

Suite española (Españoletas, Gallarda y Villano, Danza de las hachas, Rujero y Paradetas, Zarabanda al ayre español, Passacalle de la cavalleria de Napoles, Folias, La Miñona de Cataluña, Canarios)

Seminari interpretazione chitarristica Zigante Castellaneta (TA)









Le date del primo seminario del corso sono il 9  e 10 Marzo. 
Di seguito i costi dei singoli seminari e di tutto il corso annuale (con incontri a marzo, giugno e settembre, date da stabilirsi insieme con gli iscritti al corso annuale)

Corso Annuale Zigante (Iscrizione + 350 Euro)  (3 incontri da 2 lezioni ciascuno Tot. 6 lezioni)

Corso Annuale Zigante/Rugolo (iscrizione + 470€)  (6 lezioni con Zigante e 6 Rugolo Tot. 12 lezioni)Corso Annuale Rugolo (iscrizione + 130€)  (3 incontri da 2 lezioni ciascuno Tot. 6 lezioni)

Costo del singolo seminario Zigante (iscrizione+120€) (2 lezioni)
Costo del singolo seminario Zigante/Rugolo (iscrizione+170€) (4 lezioni)
L' iscrizione è possibile effettuarla inviando un bonifico all' Associazione organizzatrice:
A chi fosse interessato invierò  i dati bancari dell' associazione dove versare 50€ di iscrizione; 
I corsi si tengono a Castellaneta (TA) c/o La Civica Scuola di Musica Arcangelo Corelli Corso Vittorio Emanuele 119

lunedì 11 febbraio 2013

Video: Peter Söderberg Akantus, Amando E Desiando "Falalala"

Recensione di Liuto con Forza di Peter Soderberg, Phono Suecia 2010




Qualche tempo fa avevo recensito qui sul blog il bel cd di Magnus Anderrson “Chitarra con forza”, uscito nel 1988 per la Phono Suecia. Ora mi ritrovo a parlare e soprattutto ad ascoltare questo “Liuto con Forza” uscito nel 2010 sempre per la stessa etichetta discografica.
Un caso? Una coincidenza? Certo, ventidue anni non sono pochi e in termini discografici per una piccola casa discografica indipendente sono come ere geologiche, ma sicuramente si nota una certa linea di affinità tra i due dischi.
Peter Soderberg è svedese, classe 1957. Ha un curriculum eccezionale avendo studiato alla Royal College of Music e nella Schola Cantorum Basilensis negli anni ’80. Soderberg non è un “normale” musicista di formazione classica, ama improvvisare, ama rimaneggiare le musiche e rielaborale e cosa di meglio del liuto e della musica rinascimentale per esplorare queste possibilità? Da lì ad esplorare la musica contemporanea il passo è breve e Soderberg inizia a frequentare questo repertorio, a trascrivere e cosa più importante a chiedere ai compositori di prendere in considerazione la possibilità di scrivere nuovi pezzi per il liuto, un strumento da secoli legato a una rigida iconografia musicale.
Così quando si ascolta questo cd si ha una specie di shock culturale. Senti le dolci note del liuto e automaticamente la tua mente si prepara all’ascolto della musica antica mentre le orecchie vengono raggiunte dalla musica contemporanea. Un piccolo corto circuito che rende l’ascolto ancora più interessante e intenso. Molto bello e ancora più bello vedere e ascoltare queste novità, abbiamo bisogno di gente che osa e prova nuovi sentieri e strade.
Musiche di Bengt Hambraeus, Ivo Nilsson, Erik Peters, Lars Ekstrom, Ingvar Karkoff e Kent Olofsson.

venerdì 8 febbraio 2013

MIROSLAV VITOUS - MAURIZIO BRUNOD DUO

CONCERTS D'HIVER 2013

Cari amici,
abbiamo il piacere di invitarvi al primo
appuntamento di CONCERTS D'HIVER 2013

Domenica 10 febbraio - ore 20,45
Salone ducale del Municipio di Aosta


MIROSLAV VITOUS - MAURIZIO BRUNOD DUO

Maurizio Brunod: chitarra acustica, elettrica e live sampling
Miroslav Vitous: contrabbasso


Maurizio Brunod è uno dei chitarristi più apprezzati di questi ultimi anni. Presente nelle classifiche top jazz tra i migliori chitarristi nazionali, tra i trenta dischi che può vantare ne ha realizzato uno anche al mitico Rainbow Studio di Oslo nel 2009. Ha collaborato, tra gli altri, con John Surman, Tim Berne, Alexander Balanescu, Enten Eller e Javier Girotto.
In questo progetto incontra un mito della nostra epoca, Miroslav Vitous, tra i piu virtuosi contrabbassisti al mondo, che ha fondato con Joe Zawinul e Wayne Shorter i Weather Report, e suonato con Miles Davis, Chic Corea, Jan Garbarek, Pat Metheny. Musica senza confini, dal grande interplay e pathos. Il duo nel marzo 2012 ha inaugurato con grande successo di pubblico e critica il 32° Eurojazz festival di Ivrea (Open jazz festival) e registrato alcune tracce che usciranno nel prossimo cd “Duets” di Brunod.
Terzo classificato per il 2011 e quinto per il 2010 – unico piemontese - tra i migliori chitarristi italiani del prestigioso referendum indetto dalla nota rivista nazionale “Musica Jazz” che invita oltre sessanta critici a valutare il jazz nazionale, è sicuramente tra i più noti chitarristi del panorama jazzistico italiano. Collabora con molti importanti musicisti italiani ed internazionali dell'area jazz-ricerca e latina. Ha registrato trenta dischi, cinque dei quali per sola chitarra, progetto che lo contraddistingue da anni e ha partecipato a numerosi festival di tutta Europa, Russia, Africa. Suona chitarra classica e acustica, elettrica e live sampling.

Miroslav Vitous inizia lo studio del violino all'età di sei anni, pianoforte a dieci anni, e contrabbasso a quattordici. Successivamente studia al conservatorio di Praga, e vince un concorso internazionale a Vienna, ottenendo una borsa di studio per la Berklee College Of Music di Boston.
Il virtuosismo di Vitous nell'ambito del contrabbasso ha spinto molti critici ad affiancarlo a bassisti del calibro di Scott LaFaro, Dave Holland, Niels-Henning Ørsted Pedersen e Christian McBride. Un esempio rappresentativo del talento di Vitous al contrabbasso è il disco Now He Sings, Now He Sobs (1968), con Chick Corea al pianoforte e Roy Haynes alla batteria, disco che presenta forte senso ritmico, innovative linee di walking bass ed un intenso uso dell'improvvisazione.
Il suo primo disco solista, Infinite Search (1969), rieditato ultimamente, presenta nella formazione musicisti chiave per quello che sarà successivamente il movimento jazz fusion: il chitarrista John McLaughlin, il pianista Herbie Hancock, il batterista Jack DeJohnette, e il sassofonista Joe Henderson, già nota icona del jazz.
È stato uno dei membri fondatori del gruppo Weather Report, ha lavorato con Jan Hammer, Freddie Hubbard, Miles Davis, Chick Corea, Wayne Shorter, Joe Zawinul e Jan Garbarek. Dal 1988 è ritornato in Europa per concentrarsi sulla composizione, senza però smettere di esibirsi in concerti e festival. 

Greggery Peccary & Other Persuasions by Ensemble Modern



Released in 2003 as a commemoration of the tenth anniversary of the death of Frank Zappa, on 4 December 1993 as a result of prostate cancer, this CD is finally a worthy, lively, felt homage to the great Frank.

Ensemble Modern was very close to Zappa in his last years of life, and this disc is the follow-ideal of the delightful The Yellow Shark, released ten years earlier and the last disc released with Zappa still alive, where the exceptional accuracy and virtuousism of Ensemble Modern joined beautifully the human warmth of the performance, too often absent in Zappa’s Synclavier works. Greggery Peccary & Other Persuasions resumed the Yellow Shark ideas and it makes it with the authority and security of one of the best contemporary music ensemble: perfect recording, without hesitation, full of feeling, humor, with a crisp and clean sound .
The repertoire is beautiful, varied and has pleasant surprises: Moggio (from The Man from Utopia, 1983) in the beginning, then What Will Rumi Do?, Then Night School and The Beltway Bandits (from Jazz from Hell, 1986) finally free of all electronic aseptic sounds, Pig With Wings and Put A Motor In Yoursef (Civilization Phaze III 1994), Revised Music for Low Budget Orchestra and The Adventure of Greggery Peccary ( both from Studio Tan, 1978) with Omar Ebrahim and David Moss (excellent) to split the vocal parts, Peaches En Regalia (from Hot Rats 1969) beautiful, happy and psichedelic , Naval Aviation in Art, in my opinion a much better version then the one on The Perfect Stranger (1984 ).
A beautiful disc that every Frank Zappa’s fan needs in his discoteque and that I think shall represent also for those who do not know him and the world of contemporary classical music the perfect way to approach the music of one of the greatest composers of the twentieth century. Long life to Zappa, long life to Ensemble Modern.

giovedì 7 febbraio 2013

Review of Chitarra Con Forza by Magnus Andersson, Phono Suecia 1988




Magnus Anderrson has been one of the propulsive strengths that has moved things in the field of the contemporary guitar for a long time. I think is necessary to quote Angelo Gilardino, author of the notes that accompany this cd: “Among them as well as among the students who had found the cultural and musical climate in my school amenable to the cultivation of their principles, Magnus Andersson stood out already from 1976 onwards as a borderline case. His attitude towards the classical and established twentieth century repertoire was that of the cultivated inconoclast; the exasperated structuralism in his analyses of all the sacred scriptures of guitar music might have seemed overintellectualised if it had not been accompanied by an incredible amount of physical energy in the rehearsal and performance, and by a tendency to carry instrumental virtuosity to the threshold of the incomprehensible. It was not easy to make him despair when confronted by difficulties. Thus the encounter with the world of new music came naturally to him, was actually self-imposed, and here he soon proved himself to be one of the boldest and most reckless masters. Although his distinction from the category of standard guitarists has been exact and polemical, his role in the new instrumental music has been formidable and one is not suprised at the superabundance of new compositions dedicated to him by young composers - friendly challenges to his mental agility and his dexterity.
Just few lines but surely more incisive than whatever review, mine inclusive. This cd, dated 1988, it’s one of the most interesting contribution to the repertoire of the contemporary music for guitar with a repertoire of northern composers, all passages to the limit of the pure virtuosity and where Andersson can show off all of his ability as interpreter. All these passages were composed between 1980 and 1985 and you can feel the strong the influence of the studies of Darmstadt.
It deals with Capriccio per chitarra (1985) by Miklos Maros, composed as a commision for the contest of Ulricehamn’s Guitar Festival in 1986, Sma fotter (Small feet) (1982) by Mikael Edlund, Away From (1980) by Sven-David Sandstrorn, Grand Caprice Vulgaire, (1982) by Erik Forare, piece that comments the 1900 popular music, Melody to the Memory of a Lost Friend, (1982) by Hans-Ola Ericsson, for 10 strings guitar to, Arena (1982) by Lars Sandberg, directly written for Magnus Andersson as a request by the Swedish national Radio.
Passages surely non well known and played … perhaps after 25 years from this recording would be necessary new listening and new interpreters.

mercoledì 6 febbraio 2013

Guitars Speak secondo anno: Early Venetian Lute Music di Christopher Wilson e Shirley Rumsey




Questa sera su Radio Voce della Speranza


Il liuto è stato lo strumento principe dell'iconografia rinascimentale e barocca, credo non esista dipinto dell'epoca che non lo ritragga all'interno delle raffinate rappresentazioni della vista di corte o nelle mani di putti e angeli festanti. Questa sera ascolteremo un cd particolarmente interessante, tutto dedicato alla scuola veneziana di liuto, fiorita a Venezia nel '500. Questa sera faremo un salto nella storia, attraverso i secoli.

Recensione di Early Venetian Lute Music di Christopher Wilson e Shirley Rumsey

This evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

The lute was the main instrument of the Renaissance and Baroque iconography,  I do not think there is any painting of the time that does not retract it into the refined representations of nobile courts or in the hands of cherubs and angels rejoicing. Tonight we will listen to a  particularly interesting cd, entirely dedicated to the Venetian school of lute, which flourished in Venice in 500's. Tonight we will make a leap into history through the centuries.

Review of  Early Venetian Lute Music


lunedì 4 febbraio 2013

Recensione di 24 Caprichos de Goya Mario Castelnuovo-Tedesco di Zoran Dukic, Naxos 2009




Confesso di avere un rapporto ambivalente con il compositore Mario Castelnuovo-Tedesco. La sua musica mi piace e molto, è stato un gigante nella composizione per chitarra e tutti gli appassionati di chitarra classica gli devono davvero tanto, eppure … quello che non capisco e non riesco ad apprezzare è il suo atteggiamento nei confronti della sua epoca. La sua musica sembra essere uscita dall’ottocento … ma davvero parliamo di un uomo nato il 1895 e deceduto nel 1968? Le musiche di Castelnuovo-Tedesco sembrano uscite da un’altra epoca, assolutamente intonse, neanche minimamente sfiorate dalle rivoluzioni e dai fatti storici che hanno sconvolto il secolo in cui lui ha vissuto, non entro nelle caratteristiche tecniche e nelle etichette musicali: tonalità-atonalità, serialismo-classicismo, modernismo-postmodernismo, etc… tutte queste cose sembrano non riguardarlo, la sua musica vive in un mondo astratto e atemporale in cui il temine “contemporaneità” sembra non poter trovare una possibile collocazione.
Ma poi è davvero così? Ascoltando questi Caprichos .. non lo so .. non ne sono tanto sicuro. Goya creò questi capolavori con un forte intento satirico e caustico nei confronti della società e della corte spagnola e dell’invasore francese. Atrocità di guerra, meschinità e vizi umani vi sono ritratti con una crudezza e una vivacità che ancora oggi colpisce perché nel frattempo l’umanità non è migliorata e questi deliri ci accompagnano da sempre e Castelnuovo-Tedesco riesce a fare suoi questi incubi, queste angosce, queste infamie dell’animo umano cesellando 24 capricci qui ben interpretati dal chitarrista Zoran Dukic. Le scimmie, gli asini, le streghe, i cortigiani, la guerra, le fucilazioni, gli incubi tutto scorre nella chitarra di Dukic in un doppio cd davvero molto bello.
Complimenti ancora.

domenica 3 febbraio 2013

Guitars Speak secondo anno: Early Venetian Lute Music di Christopher Wilson e Shirley Rumsey




Mercoledì sera su Radio Voce della Speranza

Il liuto è stato lo strumento principe dell'iconografia rinascimentale e barocca, credo non esista dipinto dell'epoca che non lo ritragga all'interno delle raffinate rappresentazioni della vista di corte o nelle mani di putti e angeli festanti. Mercoledì sera ascolteremo un cd particolarmente interessante, tutto dedicato alla scuola veneziana di liuto, fiorita a Venezia nel '500. Mercoledì sera faremo un salto nella storia, attraverso i secoli.

Recensione di Early Venetian Lute Music di Christopher Wilson e Shirley Rumsey

Wedsneday evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

The lute was the main instrument of the Renaissance and Baroque iconography,  I do not think there is any painting of the time that does not retract it into the refined representations of nobile courts or in the hands of cherubs and angels rejoicing. Wedsneday we will listen to a  particularly interesting cd, entirely dedicated to the Venetian school of lute, which flourished in Venice in 500's. Wedsneday we will make a leap into history through the centuries.

Review of  Early Venetian Lute Music


venerdì 1 febbraio 2013

Video: Giacomo Fiore plays Serenade by Toshio Hosokawa


I. In the Moonlight
II. Dreampath

Performed by Giacomo Fiore at Tangents Guitar Series, San Francisco, CA

19th International Competition of Guitar- Mottola – Italy – July 11 - 14, 2013




21° Festival Internazionale della Chitarra – MOTTOLA – ITALY –  6 - 14 LUGLIO 2013
21st International Guitar Festival - MOTTOLA – ITALY – July 6 - 14, 2013
Concorso Internazionale - Concerti - Master Class...   
International Competition - Concerts – Master classes...

19° Concorso Internazionale di Chitarra - Mottola - 11 - 14 Luglio 2013
19th International Competition of Guitar- Mottola – Italy –  July 11 - 14, 2013

19° Concorso Internazionale "Giovani Chitarristi" -  13 e 14 Luglio 2013
19th International Competition “YOUNG GUITAR PLAYERS “ –  July 13 & 14 2013


19° Concorso Internazionale di Chitarra - Mottola - 11 - 14 Luglio 2013

Regolamento:

Eliminatoria:

a) Due Studi a scelta dai Douze Estudes di Heitor Villa Lobos (tratti dalle edizioni Max Eschig 6679
oppure da Max Eschig/Durand DF15851);
b) 5 minuti a libera scelta;

Semifinale:
a)   Una composizione del seguente elenco:
Niccolò Paganini  Grande Sonata il La maggiore;
Mauro Giuliani  Gran Sonata Eroica;
Sonata in Do magg. Op. 15;
Rossiniane;
F. Sor  Sonata op. 22;  op. 25;
Joaquin Turina  Sonata;
Antonio Josè   Sonata;
M. Castelnuovo Tedesco  Sonata
H. Villa Lobos Suite Populaire Brasilienne; 
Benjamin Britten Nocturnal Op.70;
Alberto Ginastera  Sonata op. 47;
Angelo Gilardino n. 1;  n. 2;
Leo Brouwer Sonata;
Dusan Bogdanovic Jazz Sonata;
Roland Dyens Libra Sonatine;
Máximo Pujol Elegía por la muerte de un tanguero;       

Finale:  25 minuti a libera scelta

Montepremi : € 5.000 – Concerti
Max età 35 anni.
Iscrizioni entro Giugno 2013. 
 
Direttore Artistico: Michele Libraro


19th International Competition of Guitar- Mottola – Italy –  July 11 - 14, 2013

Regulations:

Preliminary:

a)  Two studies chosen between Douze Estudes by Heitor Villa Lobos (taken from the editions of Max Eschig 6679
or Max Eschig/Durand DF15851);
b) 5  free choice minutes.

Semifinal:

a) a composition of the following list:
Niccolò Paganini  Grande Sonata il La maggiore;
Mauro Giuliani  Gran Sonata Eroica; Sonata in Do magg. Op. 15; Rossiniane;
F. Sor  Sonata op. 22;  op. 25;
Joaquin Turina  Sonata;
Antonio Josè   Sonata;
M. Castelnuovo Tedesco  Sonata;
H. Villa Lobos Suite Populaire Brasilienne;
Benjamin Britten Nocturnal Op.70;
Alberto Ginastera  Sonata op. 47;
Angelo Gilardino Sonata n. 1;  n. 2;   
Leo Brouwer Sonata;
Dusan Bogdanovic Jazz Sonata;
Roland Dyens Libra Sonatine;
Máximo Pujol Elegía por la muerte de un tanguero.        

Final: 25 free choice piece minutes

Prizes:  € 5.000 – Concerts;

limit of age 35.

Enrolments forms to be presented within June 2013

For any information write to:
Accademia della Chitarra – Via Vito Sansonetti 64 – 74017 Mottola (TA) Italy.



19° Concorso Internazionale "Giovani Chitarristi" -  13 e 14 Luglio 2013

Cat. A - solisti nati fino al 2001 , 5' a scelta
Cat. B - solisti nati dal 1998 al 2000, 8' a scelta
Cat. C - solisti nati dal 1993 al 1997, 10' a scelta

al vincitore assoluto "CHITARRA MANUEL RODRIGUEZ" offerta da Del Giudice Strumenti Musicali - Statte (TA)

Iscrizioni entro Giugno 2013.



19th International Competition “YOUNG GUITAR PLAYERS “ –  July 13 & 14 2013

Category A -  solo borned   until 2001, 5 free choice minutes

Category B – solo borned from 1998 to 2000 , 8 free choice minutes

Category C – solo borned from 1993 to 1997 , 10 free choice minutes

ABSOLUTE PRIZE : “GUITAR  MANUEL RODRIGUEZ" offered by Del Giudice Musical Instruments - Statte (TA)

Enrolments forms to be presented within June 2013.

For any information write to:
Accademia della Chitarra – Via Vito Sansonetti 64 – 74017 Mottola (TA) Italy.

Art director : Michele Libraro
 

21st Mottola Festival Guitar
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By Accademia della Chitarra
Via Vito Sansonetti, 64
74017 - Mottola (TA) Italy
Tel. & Fax +39 099 8867361
cell. 346 2264572