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domenica 7 febbraio 2016

Mostra di liutera “Dall’albero al violino” Bergamo 12 febbraio



VENERDI’ 12 FEBBRAIO 2016 – ORE 18,30
Inaugurazione della mostra
“Dall’albero al violino”
Sala Agazzi- Confartigianato Bergamo, via Torretta 12

Venerdì 12 febbraio alle ore 18.30 verrà infatti inaugurata la mostra dal titolo “Dall’Albero al violino”, inserita nella rassegna Arte &’ Artigianato, promossa da Confartigianato Bergamo e patrocinata da Regione Lombardia, Provincia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio, Confartigianato Imprese Lombardia e Scuola d’Arte Andrea Fantoni.
Grazie alla collaborazione di Confartigianato Cremona e alla partecipazione del Consorzio liutai e dell’Istituto superiore “Stradivari” di Cremona (città che con le sue oltre 150 botteghe è ritenuta capitale mondiale della liuteria), la mostra esporrà esemplari di violini, violoncelli e altri strumenti a corda, ad arco e a pizzico, con un percorso informativo sull’arte della liuteria e la riproduzione di una bottega di liuteria che permetterà di conoscere le tecniche di lavorazione.
La liuteria è l'arte della progettazione, della costruzione e del restauro di strumenti a corda e ad arco come violini, viole, violoncelli, contrabbassi e a pizzico come le chitarre e i mandolini. Si tratta di un'arte e di una tecnica artigianale rimasta quasi immutata dall'epoca classica della liuteria (XVI e XVII secolo).
La mostra sarà aperta, ad ingresso libero, fino a venerdì 26 febbraio.
Orari delle visite: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, sabato e festivi, per i gruppi, solo su prenotazione.
Il 19 febbraio alle ore 18,30, sempre presso la sede di via Torretta 12 a Bergamo, nell’Auditorium Calegari si svolgerà una conferenza musicale tenuta dal M° Giacomo Parimbelli dal titolo “Strumenti e suoni di artigiani liutai tra Bergamo e Cremona nella storia dal ‘400 al ‘900”.

Per informazioni: Segreteria organizzativa (tel. 035.274.292; e-mail: alfredo.perico@artigianibg.com).


mercoledì 23 settembre 2015

Concerti in Villa Tasso Prima Rassegna 2015 Le Stanze musicali di Villa Tasso



Domenica 27 settembre 2015, dalle ore 15.00 alle ore 18.00 si potranno ascoltare nelle splendide sale della dimora storica dei Tasso presso la Celadina - P.le Prealpi Orobiche (Bergamo) maestri della chitarra tradizionale.

L’iniziativa è ad ingresso libero ed è anche prevista una visita guidata e presentazione della villa. L’evento fa parte del cartellone “Autunno musicale a Villa dei Tasso”, con concerti pianistici e chitarristici.

ore 15.00
Omaggio alla chitarra bergamasca
da Giovanni Antonio Terzi a Enrico Benvenuto Terzi
introduzione e presentazione
M°. Giacomo Parimbelli , direttore artistico
Giacomo Parimbelli (Bergamo 1964), chitarrista italiano e storico della chitarra tradizionale.
Dopo i titoli umanistici, si diploma al Conservatorio di Verona. Tra i suoi rinvenimenti si segnala la localizzazione dei più antichi documenti di storia liutaria europea, su Leonardo Giovanni da Martinengo, maestro degli Amati; il ritrovamento degli atti biografici del chitarrista-compositore Lodovico Antonio Roncalli (‘600) e quello dei primi documenti sulla dinastia dei liutai Rovetta (‘800). Nell’anno 2001 riceve il Premio “Nino Zucchelli” dell'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo. Realizza presso la Civica Biblioteca “Angelo Mai”di Bergamo, la Mostra “Liuto e chitarra a Bergamo”. E’ fondatore e presidente dell' Associazione Bergamo Chitarra - Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” - Archivio Chitarristico Italiano, per la tutela e promozione della cultura e tradizione musicale chitarristica e liutaria italiana, con rassegne, concerti, conferenze e mostre pubbliche. Ideatore delle corde DOGAL Infinito, con la storica casa veneta di cordai, promuove la ricerca del timbro chitarristico in relazione ragionata all’opera liutaria, all’esecutore, al repertorio ed all’acustica naturale della sala da concerto. Nell’anno 2010, con concorso di selezione per titoli, ottiene l’idoneità per l'insegnamento della “Storia ed analisi del repertorio chitarra” presso Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Ha suonato presso antichi luoghi storici sia in Italia che all’estero, tra cui la Sala sull’Isola del celebre Tsarskoye Selo di San Pietroburgo.
Pubblicazioni: articoli per riviste internazionali di cultura musicale e liuteria; musiche di Campion, G. A.Terzi, G.Donizetti, F.Calegari, M. Giuliani, A.Mazzola, E.B.Terzi, H.Berlioz (dal 2002 per le Ed. EurArte di Varenna, Lc); “Liuto, chitarra a Bergamo nei secoli” con la biografia del chitarrista-compositore Enrico Benvenuto Terzi (Ed. Villadiseriane, BG 2005) ; “Dizionario dei Chitarristi e Liutai italiani” del 1937 con primo restauro moderno (Ed. Villadiseriane, BG, 2008); “Metodo (intimo) per chitarra” (Ed.Novecento, CT, 2013) e“I nativi Rovetta di Azzano liutai e musicisti dell’Ottocento Italiano”, (Ed. Comune di Azzano San Paolo, BG, 2014).
Discografia: “Citarodia Bergomense”(Ed.Eurarte, 2004 );“Capricci Armonici per Chitarra spagnola”di L. A.Roncalli (Ed.Tactus, BO, 2005), “La Chitarra di Pietro Gallinotti, liutaio di Solero” (Comune di Solero, AL, 2009). E’ inserito nell’ "Enciclopedia de la Guitarra" di Francisco Herrera (Ed. Piles, Valencia, Spagna, 2009). La sua raccolta di rare opere per chitarra, strumenti e pubblicazioni sono presentati nel “Museo Itinerante della Chitarra”, e con conferenze e concerti in tutta Italia, Europa e paesi Extra-Europei (Germania, Norvegia, Federazione Russa, Serbia).


ore 15.30
Decameron Duo Mirco Plebani -Nadia Casatta

Il DecamaronDuo
è composto da Mirco Plebani e Nadia Casatta,
eseguono musiche dal ‘500 ai contemporanei.
Nell’anno 2014 entrambi realizzano come duo il primo cd DECAMERON Duo
in Viaggio, con ampi consensi artistici.

Nadia Casatta
si diploma come privatista presso il Conservatorio “G.Verdi”di Milano nel 2008, con il la M°. F. Bentivoglio della Scuola Civica di Musica di Corsico (MI). Laureata in Biotecnologie Industriali presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca. Dal 2006 suona come solista e in varie formazioni cameristiche. Ha seguito corsi di perfezionamento ed approfondimento di tecnica interpretativa con i Maestri A. Tallini, G. Pepicelli, G. Muneratto, A. Mari e V.Casagrande.

Mirco Plebani
intraprende lo studio della chitarra classica con i Maestri O. Salvitto e L. Nobis.
Ha seguito corsi di perfezionamento ed approfondimento di tecnica interpretativa con i Maestri A. Tallini e G. Pepicelli.

programma

F.Carulli: Duo op.34 n2
A.Ginastera: Milonga
A.Villoldo: El Choclo
G.M.Rodriguez: La Cumparsita
E.Granados: Valzer Poetici
S.Joplin: The Entertainer
A.Vivaldi: Concerto per due mandolini in Sol maggiore RV532
M.De Falla: The Miller's dance


ore 16.30
Chitarra Solista Giuseppe Santini

Giuseppe Santini
dopo il diploma in chitarra al Conservarorio di Bolzano,
suona in da solista ed n varie formazioni.
Ha suonato la Ciaccona di Bach nella versione per chitarra al Segovia Day 2004.
Esecutore e compositore ed apprezzato interprete del repertorio jazz storico.

programma

Robert Johnson (1583-1634): Almain
Luis De Narvaez (1500-1560): Diferencias sul tema Guardame las vacas

F. Carulli (1770-1841): Sonata Op. 5

M. Giuliani (1781-1829): Variazioni sulla tema della Follia
I. Albeniz (1860-1909): Asturias

ore 17.00
Duo Chitarristico
Massimo Agostinelli – Rossella Rezzolla

Massimo Agostinelli
di Ancona, si è laureato in chitarra con il massimo dei voti al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli, sotto la guida di Bruno Battisti D'Amario. Ha dato inizio alla sua attività professionistica nel 1982, esibendosi in circa ottocento concerti solistici e cameristici nelle principali città italiane ed europee, ospite di prestigiosi enti ed associazioni musicali. E' risultato vincitore assoluto di vari concorsi nazionali ed internazionali di chitarra. Ha tenuto vari masters di perfezionamento ed interpretazione presso i Corsi Internazionali di Musica di Urbino, l'Ottocento Festival di Saludecio, i Seminari di Orta S.Giulio (NO), ed in altri centri italiani. Attivo anche nell'ambito della ricerca e della revisione musicale, dirige una collana di composizioni per chitarra dell'Ottocento, per conto della casa editrice Bèrben di Ancona, ed ha curato ultimamente la revisione di opere chitarristiche di W. T. Matiegka e S.Molitor. E' direttore artistico dell'Associazione Musicale Ottocento, ed ha predisposto la catalogazione analitica delle musiche per chitarra dell'Ottocento nelle biblioteche italiane ed europee. Impegnato nel campo della saggistica, scrive regolarmente nelle principali testate giornalistiche per chitarra e in riviste specializzate internazionali, e tiene conferenze sulle tematiche musicali ottocentesche. Dal 2003 è direttore artistico del Festival Cameristico della Val d’Esino.
Ha realizzato incisioni discografiche, in prima mondiale, per chitarra sola, di opere di Matiegka, Sola, Paganini, Giuliani, Molitor e Mertz, per le etichette Agorà Musica, Urania e Veermer di Milano, Master Studio di Sarnano e Inedita di Roma. E’ inoltre laureato in Economia presso l’Università di Urbino.

Rossella Rezzolla
ha iniziato gli studi di chitarra presso il Conservatorio di Pescara all'età di 10 anni, allieva del M° Bruno Battisti D'Amario. Laureata a 20 anni con il massimo dei voti, ha partecipato a vari corsi internazionali di perfezionamento iniziando una precoce attività concertistica come solista e in duo con flauto e con chitarra. Laureata con lode in Geologia presso “La Sapienza” di Roma, concilia le sue passioni per la natura e per la chitarra alternando attività didattica, divulgativa e musicale.

programma

J. Dowland (1562 – 1626):
Lord Chamberlain His Galliard ,My Lord Willoughby’s Welcome Home

A. Holbborne: (1545 – 1602) :Fantasia

Fernando Sor (1778 - 1839) :Fantasia op.21 (Introduzione – andante – allegretto)

Johan Kaspar Mertz:(1803 – 1856) Tre pezzi op.13

A.Piazzolla (1922 – 1992) :
Tango (Verano porteno) , Oblivion
Chitarra: Massimo Agostinelli

G.Sanz (1640 – 1710): Espanoleta y Canarios
G.Frescolbaldi : (1583 – 1643) Aria detta “La Frecobalda”
Chitarra: Rossella Rezzolla

S.Mayers: Cavatina (due chitarre)


mercoledì 24 dicembre 2014

XII Segovia Day bergamasco per lunedi 29 dicembre 2014

XII Segovia Day bergamasco
lunedi 29 dicembre 2014 ore 20.30 
presso Sala Galmozzi via Torquato Tasso, 4 Bergamo


Associazione Bergamo Chitarra
Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” - Archivio Chitarristico Italiano
con il Patrocinio del Comune di Bergamo
presenta

Incontri sulla Storia della Chitarra a Bergamo
XII Edizione 2014

presso

Sala “Ferruccio Galmozzi”
Via Torquato Tasso, 4 - Bergamo Bassa (ITALIA)
Lunedi 29 dicembre 2014, ore 20.30
XII Segovia Day Bergamasco

Suoni , documenti e immagini d'archivio a ricordo dell’unico e storico concerto
dato a Bergamo dal celebre chitarrista Andrés Segovia il 29 dicembre 1926

Relazione annuale dell'Associazione Bergamo Chitarra

Consegna del Premio Segovia Day 2014

info: g.parimbelli@alice.it
ingresso libero

martedì 1 aprile 2014

Interview with Maestro Giacomo Parimbelli



Dear Maestro, shall we take stock of the situation? I knewyou as a writer, then a performer, a teacher, a promoter of festivals and cultural events related to the guitar and now as the editor of a new set of guitar strings made by the italian Dogal ... you definitely can’t get bored ...

Why the decision to collaborate for this new set of strings and what are its special features?

Dear Andrea , first of all thank you for this question. The strings for guitars seem to be a featured exclusively tied to the desired sound’s volume. Instead I have seen that are very little related on the response and fatigue - loading for instrument and hands.
For my musical aesthetic I’m looking for soft but sounding strings, but without forgetting the harmony . Many classical strings today often occur only metallic sounds, bringing classical guitar closer to folk sonorities . Well these Infinito Dogal strings, that are at the moment in a process of continuous improvement would satisfy seekers of sweet and treatable sounds.

Why did you choose to work with the italian Dogal company? I’m Venetian so I'm happy for this collaboration. Dogal is an historical company in this business ...
.
The Dogal proved to be the only italian string maker scompamny interested about this research, which already distinguished itself with the well-known Amato series. Which is why I thought that they wouldn’t have denied the availability "to search for the ideal string."

Do you expect a further testing phase for these strings?

I'm answering today, although these questions are laying on my desk for almost two years. This means we're still studying the “dream string”, but for now I am satisfied with the whole thing, or the relationship between string, instrument and player. It’s like if the player places itself between the instrument and the guitar strings, they are two very distinct parts, independent of each other, but at the same time mutually influenced.

One of the longstanding problems about classical guitar is its limited sound’s volume in comparison with other classical instruments which makes it difficoult to listen to played in ensembles, maybe these strings can give a help in this regard?

Dear Andrea , when a guitarist begins to doubt about the sound volume is out of range.
Even the most intimate guitar can be listen to if played in the right music room.

I have noticed that you are often invited to perform and teach in Norway, how is the cultural situation over there?

Norwegians enjoy the classical guitar, from Carulli but they don’t overdo it with some dark post- twentieth century . They love sweet music and in particular the Italian one between first 600 and 900. And this is the music I regularly when I sit in front of them .

Some time ago we complained along with the lack of contact , the difficulty of being a musician active in Italy , how is going now? The crisis .. the Gelmini reform ... the culture mocked and humiliated ... Do you know that in Venice an ordinary citizen can no longer enter the conservatory ? .. The door opens only with a magnetic badge ... but what are we doing? What are you doing ?

They are trying to force us musicians to avoid the SIAE, to be paid with no tassex services, to ring the bells the night at the home of politicians and so it goes ... or to put the pizzas in our guitar’s cases. But art does not need any hype, it goes on alone and pure. Great to find themselves today , good to meditate and pray , great for those who can not make the full-time hermit .

What will be your next steps ? What are you working on?

I recently wrote a method for guitar in poetry and an essay on the historical dynasty of violin makers Rovetta ... between a book and the other , I continue the study of unpublished Italian repertoire of the first 900 .

Last question , let's turn to the music of the three JP Sartre’s questions about literature : Why do you make music ? And again: what is the place of those who make music in contemporary society? How music can contribute to the evolution of this society?

Is the Pope Catholic? Music, the right one for the human being , can even makes my parrots singing is played in the right way.


lunedì 31 marzo 2014

Intervista al Maestro Giacomo Parimbelli


Maestro facciamo un po’ il punto della situazione? Io l’ho conosciuta come saggista, poi concertista, insegnante, promotore di festival e iniziative culturali legate alla chitarra e ora come curatore di una nuova serie di corde di chitarra per la Dogal … lei decisamente non sa annoiarsi …

Come mai la decisione di collaborare a questo nuovo set di corde e quali sono le sue caratteristiche particolari?

Caro Andrea, innanzitutto ti ringrazio per questa domanda.
Le corde per i chitarristi sembrano un optional esclusivamente legato al volume sonoro desiderato. Poco ci si relaziona invece sulla risposta e fatica-carico dello strumento e delle mani. Nella mia estetica cerco corde leggere, ma sonanti, senza però scordare l’armoniosità.
Con le molte corde di oggi si producono spesso solo suoni metallici, avvicinando di più la sonorità classica a quella folk.
Ebbene queste corde Dogal Infinito in via di perfezionamento continuo vorrebbero accontentare i cercatori di suoni dolci e trattabili.

Come mai la scelta di lavorare con la Dogal? Premesso che da buon veneziano sono contento di questa collaborazione .. la Dogal è una azienda storica in questo campo …

La Dogal si è rivelata l’unica casa cordaia aperta a questa ricerca, che già si distinse con il noto Set Amato. Ragion per cui pensai che non mi avrebbe negato la disponibilità “a cercare la corda ideale”.

Prevedete una fase di test ulteriore per queste corde? La loro messa in commercio sarà accompagnata da qualche promozione e dall’uso di una confezione particolare?

Ti sto rispondendo oggi, sebbene so’ che queste domani stanno sulla mia scrivania già da quasi due anni. Ciò significa che stiamo ancora studiando la corda sognata, ma per ora sono soddisfatto dell’insieme,ovvero della resa chitarra-suonatore-corda. E’ come se il suonatore si intromettesse tra lo strumento chitarra e le corde: due parti molto distinte ed indipendenti l’uno dall’altra, ma al contempo reciprocamente influenzabili.

Una delle questioni annose che ruotano attorno alla chitarra classica è il suo limitato volume di suono in confronto con altri strumenti classici che la rende poco adatta a suonare in ensemble, queste corde possono dare un aiuto in questo senso? Non tanto per il volume di suono quanto per favorire un migliore amalgama musicale?

Caro Andrea, quando un chitarrista inizia a dubitare del volume sonoro, è fuori campo.
Anche la chitarra più intima o minima nel suono, in una sala da musica giusta, la senti.

Ho notato che lei è spesso invitato a suonare e insegnare in Norvegia, come è la situazione culturale laggiù?

Ai norvegesi piace la chitarra classica, a partire da Carulli, cioè senza esagerare con certe oscurità post-novecentesche. Amano la musica douce ed in particolare quella italiana tra ‘600 e primo ‘900.
Quella che suono regolarmente quando siedo davanti a loro.

Qualche tempo fa ci lamentavamo assieme della mancanza di contatti, della difficoltà di un musicista di essere attivo in Italia, come va adesso? La crisi .. la riforma Gelmini … la cultura derisa e umiliata … lo sa che a Venezia un comune cittadino non può più entrare in Conservatorio? .. la porta si apre solo con un badge magnetico … ma che stiamo facendo? Che ci stanno facendo?

Vieni voglia di fare anche noi musicisti come loro: evitare la Siae, comprare in nero, suonare i campanelli la notte presso la casa dei politici e via di questo passo...o mettere le pizze nelle custodie delle chitarre. Ma l’Arte non bisogno di nessun clamore, va avanti pura e sola. Ottima oggi per ritrovare se stessi, ottima per meditare e pregare, ottima per chi non può fare l’eremita a tempo pieno.

Quali saranno le sue prossime iniziative? Su cosa sta lavorando?

Ho di recente scritto un Metodo per chitarra in poesia e un saggio storico sulla dinastia dei Liutai Rovetta… tra un libro e l’altro, proseguo lo studio del repertorio inedito italiano del primo ‘900.

Ultima domanda, proviamo a voltare verso la musica le tre domande di J.P.Sartre verso la letteratura: Perché si fa musica? E ancora: qual è il posto di chi fa musica nella società contemporanea? In quale misura la musica può contribuire all’evoluzione di questa società?


E’ evidente come il Vaticano per i cattolici. La Musica, quella esatta per l’essere umano, fa cantare anche i miei pappagalli quando la suono bene.

martedì 25 marzo 2014

Giacomo Parimbelli: Presentazione libro Metodo chitarra presso Biblioteca G. Gavazzeni di Città Alta venerdi 28 marzo




Venerdi 28 marzo ore 17.45 
presso la Biblioteca Circoscrizionelae di Città Alta " Gianandrea Gavazzeni"
Piazza Mercato delle scarpe.

Si terrà la presentazione del libro di poesie dal titolo: Metodo (intimo ) per chitarra  di Giacomo Parimbelli.

Il libro è presentato dal prof. Corrado Patera con le letture di Rosa Elena Parlante, voce recitante. Presente l'autore stesso.

martedì 10 luglio 2012

Arte e Cultura della Chitarra Classica in Italia Seconda Edizione 2012


Comune di Borgo di Terzo (Bg)


in collaborazione con

 Associazione  Bergamo  Chitarra  - Centro Studi e Ricerche “ La Chitarra ” 
Archivio  Chitarristico Italiano
  
 p r e s e n t a

giovedì 2 agosto 2012 -  ore 9.30 – 18.00

presso Casa Zinetti, Via Roma 25 / 27

Arte e Cultura
della Chitarra Classica in Italia
Seconda Edizione 2012
con Attestato di partecipazione 
Seminario di approfondimento con maestri
e personalità del chitarrismo internazionale

conferenze - lezioni  - incontri con i docenti

M°. Prof. Massimo Agostinelli, chitarra europea dell’800

M°. Prof. Giacomo Parimbelli,  chitarra, liuteria e repertorio del ‘900 italiano

M°. Prof. Luciano Marziali,  chitarra europea del ‘900

M°. Prof. Giovanni Podera,  chitarra internazionale del ‘900

Iscrizioni entro il 31 luglio 2012
Info tel cell. 347  88 94 703
richiesta programma e modulo di iscrizione per email: g.parimbelli@alice.it

martedì 5 aprile 2011

Rassegna muisicale di Primavera Azzano Classica 2011


Ritorna anche per l’anno 2011 presso il Comune di Azzano San Paolo, Assessorato alla Cultura e Biblioteca in collaborazione con Scuola di Musica “ La scuola delle Note ” & Associazione Bergamo Chitarra la pregiata Azzano classica 2011

Sesta Rassegna Musicale di Primavera
presso Auditorium Scuole Medie, Via Don G.Gonella,4 - Azzano San Paolo.

Questo il programma:

sabato 9 aprile, ore 21.00
Chitarra Classica in Duo dal Barocco al Novecento
“ Duo Pino Briasco – Riccardo Pampararo “

venerdì 15 aprile, ore 21.00
Concerto di presentazione del cd muscale
“ Recital del Duo Dufay ”
Donato Giupponi, organo portativo - Fabio Morzenti, clarinetto piccolo


sabato 16 aprile, ore 20.30
Allievi musici azzanesi
“ SAGGIO di NOTE “
concerto degli allievi dei corsi di chitarra e pianoforte



info: Biblioteca Comune di Azzano San Paolo tel. 035. 53 22 89
e.mail : biblioteca@comune.azzano.bg.it

coordinamento artistico Giacomo Parimbelli - Luigi Moioli
info 347. 88 94 703


Approfondimento degli incontri:

sabato 9 aprile, ore 21.00
Il recital di Chitarra Classica in Duo dal Barocco al Novecento tenuto dal Duo Pino Briasco - Riccardo Pampararo “ si terrà recital in collaborazione con la
IV Rassegna “Liuto chitarra mandolino a Bergamo” percorsi di storia e cultura musicale in terra bergamasca: aprile-dicembre 2011 della quale è un anticipo.

Il programma è costituito da

I parte

MATTEO BEVILACQUA Variazioni sulla follia di Spagna
ANTONIO VIVALDI Andante in mi minore

FRANCISCO TARREGA Capriccio Arabo
ENRIQUE GRANADOS Rondalla Aragonesa
NICOLO PAGANINI Romanza
ERNESTO LEQUONA Malaguena

II parte

ENRICO ARRIGHINI Passeggiando per Lerici - Quel che resta del Tempo

HEITOR VILLA LOBOS Sudio N° 11
ISAAC ALBENIZ Rumores de la caleta
JOAQUIN MALATS Serenata spagnola


ERNESTO CORDERO Noche de Estio
ENRIQUE GRANADOS Danza N° 2 “ Orientale ”
Gli interpreti
Pino Briasco, ha studiato a Genova sotto la guida del M° Carlo Palladino.
Le sue personalissime interpretazioni gli hanno valso importanti riconoscimenti, tra cui l’affermazione al Festival Nazionale di Ancona, il premio Liguria e l’alto onore del Grifo
d’Argento della città di Genova per l’opera di ricerca e divulgazione nel mondo della musica da camera di Niccolò Paganini.
Quale componente del Quartetto Paganini ha al suo attivo con la casa discografica Dynamic l’incisione di alcuni duetti per chitarra e violino e dell’Opera Omnia dei quartetti per violino,viola,violoncello e chitarra di Niccolò Paganini. Ha fatto parte quale Commissario di Giuria in concorsi Nazionali ed Internazionali .
Oltre all’attività didattica quale docente svolta presso il Conservatorio “ N.Paganini “ di Genova, alla ricerca e divulgazione della letteratura chitarristica ed anche con concerti tenuti in Italia, Germania, Francia, Iugoslavia, Lussemburgo, Russia, Spagna, Svezia, Inghilterra, in Kuwait e Siria, si è imposto alla favorevole attenzione della critica e al caloroso consenso del pubblico. .

Riccardo Pampararo, ha studiato con Briasco diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Genova, classificandosi a primi posti in numerosi concorsi. Dotato di sensibilità interpretativa, riscuote apprezzamenti nelle sue esecuzioni a solo e in assieme.


venerdì 15 aprile, ore 21.00


Si terrà il “Recital” del Duo Cameristico DuFay costituito da Fabio Morzenti, clarinetto piccolo
e da Donato Giupponi, organo portativo.

Programma

Sethus Calvisius, (1556-1615): Corale: Allein zu Dir, Herr Jesu Christ

Anonimo, secolo XIV: Gagliarda

Salomon Rossi, (1570-1630): Sinfonien

Arcangelo Corelli, (1653-1713)
Suite (dall’originale per oboe e archi): preludio, allemanda, sarabanda, gavotta, giga

Giovanni Gabrieli, (1557-1612)
Fantasia del VI tono: allegro sostenuto, poco più vivo - organo solo

Guillaume Dufay, (1397-1474)
Rondeau: Resvelons nous, resvelons amoureux. Alons en bien tos au may
(canto di Maggio)

Georg Daniel Speer, (1636 -1707): Sonata

William Brade, (1560 – 1630): Canzon

Johann Melchior Molter, (1696 –1765)
Konzert A-dur (fur Klarinette und continuo): moderato, largo, allegro

Jan Pieterszoon Sweelinck, (1562-1621)
Il Ballo del Granduca: tema e variazioni - organo solo


Michael Praetorius, (1571 –1621): Bransle de la torche (Il Ballo del Fiore)

Anonimo, (secolo XIV): Pavane, “Die Schlacht” (La Battaglia)

Pierre Attaingnant , (1494- 1552)
Pavane (Quart & Cinquesme livre de danceries)

Georg Philippe Telemann, (1681-1767)
Quintetto (dall’originale per oboe, archi e cembalo): adagio, allegro, grave, allegro

Gli interpreti
Duo cameristico DuFay, esegue composizioni del periodo rinascimentale e barocco, formato da due esecutori di professione e già docenti, concertisti, direttori artistici di Associazioni, impegnati nei più svariati ambiti ed organici.
Da segnalare l’attività concertistica nazionale del duo ed il nuovo CD specifico sul programma della serata, registrato nel mese di novembre 2010, nella Sussidiaria di San Sebastiano Martire a Nembro, sullo storico Organo Positivo di Anonimo, del XVII secolo (www.organipersico.com).
Ogni concerto è un’esecuzione unica
www.duodufay.com


sabato 16 aprile 2011, ore 20.30

Si terrà il S A G G I O di N O T E 2 0 1 1 concerto degli allievi dei corsi di chitarra e pianoforte degli Allievi dei Corsi Musicali dei Maestri Giacomo Parimbelli e Luigi Moioli.

info: Biblioteca Comune di Azzano San Paolo tel. 035. 53 22 89
e.mail : biblioteca@comune.azzano.bg.it

coordinamento artistico Giacomo Parimbelli - Luigi Moioli

iniziativa ad ingresso libero

lunedì 4 ottobre 2010

"Pietro Gallinotti, storico liutaio di Solero" 9 ottobre 2010


Sabato 9 ottobre a partire dalle 15,30 presso il Castello di Solero avrà luogo la manifestazione musicale "Pietro Gallinotti, storico liutaio di Solero" che intende proporre un omaggio al liutaio Pietro Gallinotti e ai suoi prestigiosi strumenti. L'Assessorato alla Cultura di Solero è l'Ente promotore di questa riuscita iniziativa che coinvolge i Conservatori della città di Alessandria e di Ginevra, nonché l'Archivio Chitarristico Italiano "La Chitarra".
Il liutaio Mario Grimaldi illustrerà una preziosa selezione di strumenti di Pietro Gallinotti con alcune rarità: un violino del 1925 e una delle introvabili chitarre jazz. Quale modo migliore per comprendere l'arte di Gallinotti? Quello di suonare i suoi strumenti in un alternarsi di giovani solisti provenienti dalle due Istituzioni musicali e di noti interpreti - Dora Filippone, Alessio Nebiolo, Elena Parasacco, Giacomo Parimbelli e Pino Russo - impegnati da anni nel progetto Guitare Actuelle che intende proporre il repertorio per chitarra sia solistico che in ensemble in una visione più allargata degli stili musicali e delle tecniche d'esecuzione. Per questa particolare occasione il riferimento alla Belle Epoque e ai primi decenni del '900 è d'obbligo perché Pietro Gallinotti nasce nel 1885.
Si alterneranno varie formazioni impegnate a promuovere la musica dei fratelli Carosio anch'essi alessandrini vissuti a cavallo del secolo con composizioni in trio per mandolino, mandola e chitarra. Questa era una delle tipiche formazioni in cui anche Gallinotti suonava: un omaggio e una proposta di ascolto fuori dal comune che spazia dal classico, al jazz con interventi particolari quali quello del ballo, della presentazioni di fondi musicali, di documenti video, testimonianze, un CD e vari interpreti, tutti impegnati a rievocare Pietro Gallinotti e la società musicale in cui viveva.


Presentazione concerto del 9 ottobre 2010 Solero


E' impossibile scordare Pietro Gallinotti, la sua bottega e Solero. Avevo 14 anni quando mio padre, in una freddissima mattina d'inverno in treno mi portò a Solero per ordinare una chitarra al grande liutaio.
Ricordo i cristalli di neve sul vetro dello scompartimento, il calore confortevole della casa di Gallinotti, la sua camicia azzurra, la moglie Gina, la stufa, l'odore di vernice e legno, e soprattutto lo sguardo del grande Maestro, incorniciato dai capelli bianchi lucenti e di una intensità che si è impressa nei miei ricordi.
Mio padre era in divisa, vigile del fuoco, forse perché pensava che un liutaio così famoso non avrebbe fatto una chitarra per una ragazzina sconosciuta e così giovane. Infatti, a mia totale insaputa, il suo fu subito un rifiuto dettato dal grande lavoro che aveva. Mio padre ha giocato solo due volte l'unica carta che aveva tra le mani quella di chiedere di ascoltare come suonavo e visto almeno che eravamo arrivati fin lì, di provare almeno, una delle sue chitarre. Per me era naturale suonare, nella mia timidezza era l'unico momento in cui il mio animo aveva tregua. Alla fine Pietro disse che la chitarra "per la Dora" forse riusciva a metterla in lavorazione in sei mesi. Questo è stato il mio primo contatto con il territorio alessandrino e con Pietro Gallinotti. Mai avrei pensato a quell'epoca di ritornare lì, come docente di chitarra al "Vivaldi".
Come riunire allora i ricordi di quanti lo hanno conosciuto sia per motivi professionali, sia perché era l'amico con cui suonare o chiacchierare, o era il padre che lavorava con accanto il figlio? Con un omaggio che vuole essere volutamente la composizione di un puzzle, e come si fa in un puzzle bisogna trovare i pezzi e provare ad inserirli al posto giusto, cercarli ed aver voglia, soprattutto di farlo.
Al pubblico che vorrà partecipare a questa giornata del 9 ottobre chiedo innanzitutto di avere tempo e curiosità. Pomeriggio di musica non stop. Non so dire a priori con cosa si incomincerà: c'è molta musica da sentire che ha la funzione di costruire il tavolo da gioco dove verrà composto il puzzle.
E' una curiosa coincidenza la partecipazione della classe di chitarra del M.° Alessio Nebiolo del Conservatoire de Musique di Ginevra con il quale collaboriamo da diversi anni, in quanto il primo riconoscimento importante che Gallinotti ha avuto nel campo della luiteria arriva proprio da quella città nel 1927 con un premio all' "Esposition Internazionale de la musique ". Da quel momento in poi, in meno di dieci anni di lavoro il nome di Pietro Gallinotti sarà annoverato tra i grandi nomi della liuteria internazionale.
Come filo conduttore useremo la sua biografia ma in un modo curioso: sonorizzandola.
Pietro Gallinotti nasce nel 1885. Qual' era la musica che più veniva suonata in quegli anni con i nostri strumenti nelle principali città del Piemonte? Era quella produzione vastissima di pezzi per chitarra e mandolino che venivano pubblicati sulla rivista "Il Mandolino" che era diretta dall'alessandrino Ermenegildo Carosio, compositore famosissimo allora, oggi ingiustamente dimenticato, le cui musiche erano tra le più eseguite.
Pietro suonava la chitarra in quella particolare formazione del quartetto a plettro, Carlo suo figlio ha continuato questa tradizione di famiglia. E noi come studiosi, concertisti ed insegnanti ci siamo impegnati a riproporre all'ascolto, una selezione delle composizioni dei fratelli Carosio - si perché erano due - c'era anche Ettore "maestro di musica" come dichiara all'anagrafe il giorno della nascita del figlio ,nel 1902.
Compositori molto legati al territorio, i titoli parlano chiaro "Nostalgie Alessandrine" "Brezze del Tanaro" e poi polke, walzer , mazurche. E perché non far intervenire anche due persone appassionate di danza per far ricordare o per far vedere a chi non l'ha mai visto, come si ballavano queste danze, quali erano i passi.
La musica dal vivo è stata sempre importante e i ballabili erano al centro delle vita cittadina, dei paesi, delle feste e si suonava. Questo era un aspetto dell'ambiente musicale del tempo, l'altro era una musica più ricercata, legata agli ambienti accademici, alle stagioni concertistiche e teatrali. Anche qui abbiamo ricchezze di nomi e di figure da riproporre: si parla del compositore Desderi, della moglie di Respighi sconosciuta compositrice, di Barbieri che dedica le sue composizioni ai fiori.
Protagoniste oltre ai brani, le chitarre di Gallinotti, che nella sua vasta produzione hanno cambiato aspetto nel corso degli anni per l'incessante ricerca che anima da sempre i grandi liutai. E accanto alla produzione più nota ecco un violino del 1925 proprietà del Conservatorio "Vivaldi" perfettamente conservato e restaurato con il quale ascolteremo pagine inedite di Leonard De Call compositore austriaco di metà '800 noto per le sue serenate.
Ma il colpo di scena è la chitarra jazz. Pochi sanno che Pietro ne costruì qualcuna e noi vogliamo anche omaggiare chi l'ha suonata a partire dagli anni '50 il M.° Piero Gosio, straordinario chitarrista mancino che aveva elaborato una tecnica tutta sua per suonare la chitarra attraverso documenti filmati inediti e l'esecuzione di brani di jazz da parte di Pino Russo, titolare da molti anni della cattedra di chitarra jazz al Vivaldi.
Il nostro omaggio volge al termine rimarrà solo il ricordo? Non basta per preservare il passato ci vogliono gli strumenti della cultura e il fatto di avere con noi la Direttrice della Biblioteca del "Vivaldi" è un segnale importante. Ho incontrato un collezionista editore molto attivo ad Alessandria che cerca in modo instancabile di ricostruire la vita della città che ai primi del '900 era ricchissima di avvenimenti culturali e mondani, quasi una piccola Parigi. E' difficilissimo perché mi ha confessato, che qui in Alessandria si butta via tutto quello che appartiene al passato. Ci sono dei buchi clamorosi causati da gesti leggeri che oggi lasciano l'amaro in bocca. La Biblioteca del "Vivaldi" ha una particolarità, data dalla cura di chi la dirige: si sa che è particolarmente attenta alla ricostruzione e conservazione, di questo patrimonio legato al territorio in cui opera e per questo ha avuto nel corso di questi anni, alcuni lasciti musicali importanti da parte di persone che non volevano che questo patrimonio andasse perduto. Un altro segno concreto è il CD di Giacomo Parimbelli che si aggiunge ai molti che sono stati realizzati con le chitarre Gallinotti ma dedicato al repertorio italiano dei primi '900, che oggi è al centro di una riscoperta editoriale e discografica.
Inoltre questo concerto vuole essere un segno augurale: qui a Solero nell'edificio del Castello, l'amministrazione comunale, ha deciso di dedicare alcuni spazi alla Biblioteca e alla nascita del Museo dedicato a Pietro Gallinotti.
La professione del liutaio oggi è difficile e deve essere sostenuta dalle nuove generazioni di musicisti. Per questo abbiamo voluto con noi oggi il liutaio Mario Grimaldi, a cui il figlio Carlo Gallinotti ha voluto donare in segno di stima, molti oggetti della bottega del padre perché continui la tradizione della costruzione delle chitarre sul territorio alessandrino.


Dora Filippone

domenica 3 ottobre 2010

Recensione di “ Liuto e chitarra a Bergamo nei secoli, Benvenuto Terzi” di Giacomo Parimbelli, recensione di Empedocle70




“ Liuto e chitarra a Bergamo nei secoli, Benvenuto Terzi” di Giacomo Parimbelli
Autore: Giacomo Parimbelli
Casa editrice: Ed. Villadiseriane
Anno di edizione: 2005
Pagine: 320



L’idea di “scena musicale”, ovvero della possibilità voluta o meno di una comunanza di intenti, ideali e ricerca da parte di un gruppo di musicisti temporalmente e/o geograficamente identificabili, sembra essere un concetto non tanto collegato alla musica classica quanto piuttosto a generi come il rock e il jazz.
In questo senso il libro del Maestro Parimbelli dedicato esclusivamente all’analisi storica e musicologica di quanto avvenuto e suonato in terra bergamasca nel corso dei secoli rappresenta una piacevole novità in campo editoriale.
Si tratta di un’opera filologicamente ineccepibile, un impegno saggistico svolto per «dovere per quanto di obliato vi è stato attorno alla chitarra e al liuto, due strumenti principi tra il popolo e la nobiltà, nel repertorio sacro e profano», riccamente illustrato con più di 250 rare immagini, contente inediti studi sulle origini della liuteria italiana, la prima genealogia dei liutai Rovetta e inediti sulla loro attività di liuteria. L’opera ripercorre l’attività liutistica e chitarristica a Bergamo dal 1500 al 1900, gli inediti aspetti chitarristici di Giovanni Simone Mayr e Gaetano Donizetti con la visione di opere originali.
L’attenzione viene inoltre concentrata sul liutista Giovanni Antonio Terzi, i chitarristi Ludovico Antonio Roncalli, Angelo Mazzola e Benvenuto Terzi del quale è allegato il catalogo delle lettere ed i relativi testi (Pujol, Llobet, Segovia, Brondi, Mozzani, Gallinotti e molti altri ) e l’elenco delle chitarre da lui suonate e documenti, interviste e testimonianze dirette dei suoi allievi.
Non pago di un simile sforzo l’autore ha inoltre dedicato diverse pagine a uno studio sulle tele pittoriche a soggetto musicale del pittore Evaristo Baschenis e alle vicende dell’Italia chitarristica del primo ‘900, tra cui la genesi delle classi di chitarra nei Conservatori e le riviste storiche per chitarra.

Un libro quindi su liuto e chitarra italiana, di fondamentale riferimento per la biblioteca dello studioso, del ricercatore, del musicista, del liutaio, del liutista e del chitarrista. Un libro che dimostra la passione che lega Giacomo Parimbelli, chitarrista, storico e anche collezionista d’oggi, a chi nei secoli scorsi, ha dedicato la propria vita e intelligenza alla chitarra e al liuto e che testimonia l’amore dell’autore per la propria terra, patria di grandi talenti a cui finalmente viene data degna menzione grazie a questo libro.

Empedocle70

Recensione di Dizionario dei chitarristi e liutai italiani di Giacomo Parimbelli, recensione di Empedocle70



Autore: Giacomo Parimbelli
Casa editrice: Ed. Villadiseriane
Anno di edizione: 2008
Pagine: 414
Costo 20 € iva inclusa

E’ con grande piacere che sfoglio questo libro, ultima fatica del Maestro Parimbelli dedita a riportare alla luce un’opera letteraria finora disponibile solo per pochi collezionisti e di difficilissima consultazione. Questo libro infatti è la versione ristampata ed aggiornata del Dizionario stampato e divulgato nel 1937 e di cui ormai sopravvivono solo una trentina di copie in precario stato di conservazione. Edito nel 1937, a cavallo di sue guerre mondiali, il Dizionario si inserisce nella serie di grandi dizionari e libri musicali che vennero promossi all’epoca come il Diccionario de guitarristas di Domingo Pratt e il Dizionario di Musica di Della Corte e Gatti stampati rispettivamente nel 1934 e nel 1925. Scopo dell’opera era quello di fornire un primo, vero e esaustivo censimento della chitarra e liuteria italiana e relativa editoria.
Sono gli anni che non hanno ancora visto la consacrazione grazie a Segovia della chitarra come strumento “nobile” e degno di entrare nei conservatori. Eppure il Dizionario dimostra quanti interpreti potesse vantare la chitarra in italia nel primo ‘900 andando a colmare un vuoto storico e culturale tracciando una nuova geografia della chitarra individuando musiche non ancora eseguite e musicisti la cui memoria era entrata nell’oblio del tempo.
Il Dizionario è stato ristampato integralmente con vera cura filologica, mantenendo la medesima grafica (anche nella copertina) e le stesse immagini. L’aggiornamento qui integrato inizia da pag 309 e riguarda soprattutto le generazioni tra gli anni ’50 e ’70, i primi a poter disporre nelle loro mani di un Diploma di Conservatorio.
In un epoca di consultazione veloce tramite internet, Wikipedia e Cd-rom vari il Dizionario ha mantenuto la sua validità uscendo da una bolla temporale e mi auguro sinceramente che esso possa, come scrive giustamente il Maestro Parimbelli a pag. 313, “aprirsi ad un nuovo dizionario sia cartaceo che virtuale il cui Dna si trovi ancora nell’opera del 1937, senza la quale non saremmo a questo moderno concepimento.”
Un’opera indispensabile per chiunque voglia approfondire l’alfabeto musicale della chitarra sia egli un professionista o un semplice appassionato, chitarrista, liutista, mandolinista, liutaio e musicologo italiano.





In allegato il modulo per ordinare il libro direttamente al Maestro Parimbelli.

Empedocle70

sabato 2 ottobre 2010

Recensione di Citarodia Bergomense di Giacomo Parimbelli, EurArte 2004



Come definire la musica? Tanti vi hanno provato con definizioni di volta in volta diverse e a volte in antitesi tra loro. Qualche esempio:

- “scienza della buona modulazione” S. Agostino
- “esercizio di aritmetica svolto da un soggetto che non si accorge di contare” Leibnitz
- “componimento che procura il piacere dell’orecchio” Rosseau
- “la musica è un suono organizzato e la rappresentazione di un suono che cerca l’intelligenza” Varese

definizioni che si alternano tra l’esaltazione del piacere delle emozioni e il rigore matematico-logico sottostante alla costruzione di un brano musicale e che a loro volta ripropongono un altro dilemma sofistico e se cioè la musica composta in altri periodi temporali possa essere ascoltata con piacere ai giorni nostri e se mantenga intatta la sua forza evocativa ed emotiva. Domande che ritornano ascoltando il disco del Maestro Giacomo Parimbelli intitolato “Citarodia Bergomense” inciso nel 2004 per EurArte e interamente dedicato alle musiche per chitarra e liuto composte da autori bergamaschi nel corso dei secoli. Il cd è infatti una antologia mirata a riscoprire un patrimonio culturale, musicale e chitarristico poco eseguito e conosciuto e spazia tra autori come Giovanni Antonio Terzi (sec. XVI) di cui ascoltiamo tre brani dal I e II libro di intavolatura per liuto qui nella loro versione per chitarra, Ludovico Antonio Roncalli (1654-1703) suite in La minore dai Capricci Armonici per chitarra spagnola, Pietro Antonio Locatelli (1695-1764) di cui possiamo ascoltare al raramente eseguita Tema per variazioni per liuto qui eseguito nella versione chitarristica, Gaetano Doninzetti (1794-1848) il pou-pourrì per chitarra sola dalla Lucia di Lammermoor rinvenuta in una edizione d’epoca, Angelo Mazzola (1887-1974 tre brani da La Chitarra Romantica (edizione EurArte revisione e diteggiatura di Giacomo Parimbelli) e chiudendo con 4 brani di Benvenuto Terzi (1892-1980).

Tutta la musica è stata incisa filologicamente con una chitarra romantica del ‘900 realizzata dal liutaio Pietro Gallinotti (Solero 1885-1979) e restaurata dal liutaio Maurizio Foti, dai suoni caldi e pastosi. Di fronte a queste musiche credo sia inutile porsi troppe domande, sono 36 minuti e 15 secondi di musica incantevole, ascoltatela e lasciatevi ammaliare, è musica che parla al cuore, che suscita emozioni e lascia una buona sensazione, un buon sapore. Per una volta le definizioni di filosofi e illustri pensatori non sono così necessarie.

Empedocle70