sabato 11 dicembre 2010

Diserzioni vs AlchEmistica


Domenica 12 dicembre su Radio Sherwood "Diserzioni vs AlchEmistica". Puntata radiofonica dedicata a AlchEmistica con interviste a Arturo Tallini, Eugenio Becherucci e Adolfo la Volpe.

In studio anche Lorenzo Isacco, Mario Marino e Andrea Aguzzi. La trasmissione va in onda dalle 18.00 alle 19.30 su Radio Sherwood (in streaming su tutta Italia http://www.sherwood.it/-Diserzioni- ) e sarà replicata martedì 14 dalle 18.30 alle 20.00 su Radio San Donà ( http://rsd.ildavid.com/ ) .


Conduce la trasmissione Diserzioni Andrea De Rocco.


La trasmissione sarà anche poi disponibile in podcast.

Cristian Gentilini: Premi e riconoscimenti

(2003 - Concorso di canto corale “Città di Zagarolo” (Zagarolo - Roma) Segnalazione


2006 - Concorso nazionale di composizione “Fosco Corti” (Arezzo) Segnalazione


2006 - Concorso straordinario di composizione “Simone Gentile” (Arezzo) 1° Premio


2006 - II Concorso internazionale di composizione per coro misto Segnalazione
“...nuvole sopra Torino” indetto dalla Corale universitario di Torino

2007 - Concorso nazionale di composizione “Mozart oggi” (Milano) 2° Premio


2007 - Concorso internazionale di composizione corale FSTC (Lugano) 2° Premio


2007 - III International Composer competition “Musica Sacra” (Cambridge) 3° Premio


2007 - I Concorso internazionale di composizione corale (Vittorio Veneto) Segnalazione


2007 - V Concorso internazionale di composizione corale “Seghizzi” (Gorizia) Segnalazione


2008 - Concorso internazionale di composizione “La vallonea” (Lecce) Segnalazione


2009 - Concorso di composizione “Antonio Manoni” (Ancona) Segnalazione


2009 - Primo concorso internazionale di composizione “Suono Sonda” (Genova) 1° Premio

Cristian Gentilini: Psalterium per quartetto di Chitarre


Questa composizione nasce, come conferma il titolo, dalla suggestione sonora avuta dall'ascolto del salterio o cymbalon, ed in particolare a quello tipico dell'area balcanica e medio orientale. Il brano è diviso in tre movimenti, nei quali le quattro chitarre (accordate per quarte giuste Mi La Re Sol Do Fa) interagisco tra loro formando un ideale unico strumento a 24 corde.

venerdì 10 dicembre 2010

Marco Tabellini: monografia



Intervista con M Tabe (Marco Tabellini)



Intervista con M Tabe (Marco Tabellini) del 24 maggio 2011


Videos
- M Tabe - 12 improvised compositions for solo electric guitar - 07
- Marco Tabellini - Guitars - Étude #10 Marco Tabellini - Guitars - Étude #10
- M Tabe - 15 improvisations for solo electric guitar - 05

Cristian Gentilini: Catalogo in ordine cronologico (numero d’opera progressivo)

  • O nata lux - Coro misto SSATB (2003)
  • Ave Maria - Coro misto SATB (2003)
  • Quartetto per archi (2004)
  • Surge amica mea - bicina per soprano e mezzo soprano (2004)
  • Atem - per quintetto di fiati (fl, ob, cl, cor,e fg) (2004)
  • Agnus Dei - Coro misto SSAATTBB (2004)
  • Giardini di vetro - per orchestra da camera (2004)
  • Surroundings - elab. del corale di J.S.Bach "In dulci Jubilo" a 16 voci (2004)
  • Aulos - assolo per launeddas mista (2005)
  • Ave Maris Stella - Coro misto SATB (2005)
  • Liquefarsi - quartetto per vl, vla, vc e cb. (2005)
  • Rosabel - serenata per orchestra (2006)
  • Cantantibus Organis - Coro misto SSAATTBB (2006)
  • Leo, virgo e libra - per ensemble (2006) commissionato dal FontanaMix ensemble
  • Memorie - Coro misto SATB (2006)
  • La nebbia - Coro misto SATB (2006)
  • Fra cielo e terra - Coro misto SSAATTBB (2006)
  • Il Signore è la mia luce - testo tratto dal Salmo 27 - Coro misto SATB (2006)
  • Aria acqua terra fuoco - quattro aforismi per orchestra (2007)
  • Hibiscus - Coro misto SAATB (2007)
  • Cromosfera - per clavicembalo (2007) commissionato dal Festival “Kaleidoscopio musicale”
  • Audi, filia -Soli SATB e coro SATB (2007) commissionato dal Coro da Camera Eclectica
  • Mobile Suite - per 12 esecutori (omaggio a John Cage) (2007)
  • 25 giugno 1917 quota 2105, meditazione sull’Ortigara - Coro misto SATTB (2008)
  • Il lamento di Laocoonte - per flauto basso (2008)
  • Playsounds - suite per ensemble (2008)
  • Berceuse - per pianoforte (2008)
  • Psalterium - per quattro chitarre (2008) commissionato dal EON Guitar quartet
  • Blare - per tromba (2008)
  • Lofty Viol - per viola sola (2009) commissionato dalla solista Chie Yoshida
  • Negative image sounds - 3 studi per pianoforte a 4 mani (2009)
  • Amen dico vobis (SATB) (2010) commissionato dalla Cappella musicale di S.Francesco di Assisi
  • Non parlare - voci bianche e ensemble (2010)
  • Uroboros - per quattro stahlcello (2010) commissionato dallo Stahlquartett di Dresda
  • La voce come i suoi occhi - voci bianche e tastiere (2010)
  • Distortion - per cembalo ed ensemble (2010) commissionato dal Fontana Mix ensemble
  • Tota pulchra es Maria! Coro e organo (2010) commissionato dalla Cappella musicale S.Francesco di Assisi
  • M51- flauto in Sol e clavicembalo (2010) commissionato dal ensemble Novecembalo

Cristian Gentilini: Biografia


Compositore e direttore di coro, ha svolto gli studi accademici presso il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna, diplomandosi in chitarra sotto la guida del m° Eugenio Becherucci, in musica corale con il m° Pier Paolo Scattolin, e composizione con il m° Francesco Carluccio, e in seguito ha conseguito il diploma abilitante in didattica della musica. Si è poi perfezionato nella direzione corale conseguendo numerosi stages e masterclasses con il m° Gary Graden ed altri direttori di fama internazionale quali Lone Larsen, Georg Grun, Diego Fasolis, Philip White, Giovanni Acciai e Florian Heyerick. Svolge un’intensa attività concertistica come direttore di numerose formazioni corali e come cantore in diversi gruppi vocali. Collabora per importanti istituzioni corali italiane come docente di direzione di coro in corsi e seminari ed è invitato come giurato in vari concorsi di composizione.
Nell’ottobre 2003 è stato ammesso alla fase finale del Concorso Internazionale per direttori di coro “Mariele Ventre”. Ha debuttato come compositore nel 2007 nella 62° Stagione Sinfonica del Teatro dal Verme di Milano con la composizione Rosabel – serenata per orchestra.
Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti in concorsi di composizione nazionali ed internazionali (Mozart oggi, Milano 2006; Simone Gentile, Arezzo 2006; Fosco Corti, Arezzo 2006; ...Nuvole sopra Torino, Torino 2006; FTSC, Lugano 2007; Musica Sacra, Cambridge 2007; Città di Vittorio Veneto, 2007 e 2008; Seghizzi, Gorizia 2007; La vallonea, Lecce 2008; Antonio Manoni, Ancona 2009; Suono Sonda, Genova 2009;).
Le sue composizioni sono edite dalle edizioni Sconfinarte (Brescia), Sinfonica (Milano) e da riviste corali specialistiche quali I quaderni di diapason (Arezzo) e Farcoro (Bologna). È stato eseguito da importanti interpreti fra cui: Orchestra I pomeriggi musicali (Milano), FontanaMIXensemble (Bologna) Chamber Choir Hymnia (Danimarca), Polki Chor Kameralny (Polonia), Coro Tersicore (Lugano); Kodály Institute Choir at Indiana University (USA), Eon Guitar Quartet, Insula Dulcamara Ensemble, Coro universitario di Firenze (Firenze), Coro da camera di Varese (Varese), Coro Studium Canticum (Cagliari).
Nel 2005 ha fondato il Coro da Camera Eclectica, formazione specializzata nel repertorio corale contemporaneo. Col gruppo vocale Speculum Ensemble ha inciso per le etichette discografiche Tactus (Italia) e Centaur Records (USA), e collaborato con il Ravenna Festival e il Teatro dell’Opera di Roma all'allestimento di Tenebrae nuova opera del compositore Adriano Guarnieri.
Dal 2008 la Regia Accademia Filarmonica di Bologna gli ha affidato la direzione dei cori giovanili dei licei superiori Minghetti e Righi, nell’ambito del Progetto cori.
Nel 2010 ha curato la preparazione del gruppo vocale per lo spettacolo L’odore della terra, del viaggio, dell’esilio andato in scena al Teatro comunale di Bologna a cura del dipartimento di composizione del Conservatorio G. B. Martini di Bologna.
È membro della Schola Gregoriana Benedetto XVI che ha sede nel complesso monumentale di Santa Cristina in Bologna.

giovedì 9 dicembre 2010

AROUND EXTREME GUITAR PROJECT


Sabato 11 dicembre ore 21
NAPOLI, BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE ALLA PIETRASANTA

DISSONANZEN PRESENTA
MARCO CAPPELLI, chitarra
...AROUND EXTREME GUITAR PROJECT


Marco Cappelli - chitarre
ALONSO MUDARRA - Fantasia X "que contrahaze la harpa en la Manera de Ludovico"
FERNANDO SOR - Etude op. 29 n.9
GIACINTO SCELSI - Ko - Tha n. 1

RALPH TOWNER - Green and Golden
AUGUSTIN BARRIOS - Valzer n. 4 op. 8
BILL FRISELL - Throughout

STEVE REICH - Electric Counetrpoint for guitar and tape: I-II-III

JOHN ZORN: 3 studi da "The Book of Heads"
ANTHONY COLEMAN: The Buzzing In My Head
ELLIOTT SHARP: Amygdala

Il programma si compone di 4 trittici: nel primo si propone "musica sperimentale" per chitarra appartenente a diverse epoche storiche (a testimoniare come l' espolorazione sonora oltre confine non sia affatto una prerogativa della contemporaneita`) mentre nel secondo trittico il filo rosso e` la iper-celebrata cantabilita` della chitarra nel linguaggio di tre virtuosi dello strumento. Segue il terzo trittico, riassunto dalla monumentale opera per chitarra di uno dei padri del minimalismo e, per concludere, un finale tutto newyorkese: la particolarita` che lega tra loro questi ultimi tre brani verra` rivelata dal vivo...
Il programma della serata si articola intorno alle composizioni per chitarra scritte nel 2003 per Marco Cappelli da musicisti appartenenti alla scena di Downtown New York che compongono l' "Extreme Guitar Project".
Da allora il chitarrista napoletano vive a New York, dove ha avuto occasione di approfondire il suo rapporto con l' "estetica downtown", i suoi antecedenti ed i suoi epigoni, collaborando direttamente con molti dei protagonisti della scena newyorkese e battezzando piu` di un progetto musicale come leader.
Il concerto di stasera propone un riassunto di tale esperienza, tra classici della musica americana - come Electric Counterpoint di Steve Reich - e improvvisazioni doc.
MC

MARCO CAPPELLI

Dopo studi accademici di ottime referenze (Conservatorio di S. Cecilia di Roma e successivamente Musik Akademie di Basilea con Oscar Ghiglia), Marco Cappelli e` ormai da anni protagonista di un singolare percorso artistico, che lo vede passare con disinvoltura dall'esecuzione della scrittura musicale più rigorosa alla pratica dell'improvvisazione.

Dalla rosa delle sue collaborazioni (Anthony Coleman, Michel Godard, Butch Morris, Mauro Pagani, Jim Pugliese, Enrico Rava, Marc Ribot, Adam Rudolph, Elliott Sharp, Giovanni Sollima, Markus Stockhausen, Cristina Zavalloni ...) emerge il respiro internazionale e trasversale della sua attivita` concertistica, che lo vede regolarmente protagonista sia in stagioni concertistiche di musica classica e contemporanea che in festival di jazz e di improvvisazione tanto come solista che in diverse combinazioni di ensemble.

Socio fondatore dell'Associazione Dissonanzen di Napoli (e chitarrista dell'omonimo Ensemble) vive attualmente a New York per la maggior parte del tempo, interagendo attivamente con la ricchissima scena musicale dell'avanguardia newyokese: tra gli innumerevoli frutti di questa preziosa esperienza citiamo EGP (Extreme Guitar Project: 10 brani originali a lui dedicati da compositori della scena Downtown di New York), il quintetto di Jim Pugliese Phase 3, la Go: Organic Orchestra diretta da Adam Rudolph, la Nublu Orchestra diretta da Butch Morris, il progetto Caged Funk di Marc Ribot e, come band leader, il quintetto IDR - Italian Doc Remix e il Marco Cappelli Acoustic Trio.
Sul versante "europeo" Marco Cappelli suona regolarmente con l'Ensemble Dissonanzen e con l'ABC Modern Trio, recentemente costituito conl'arpista Lucia Bova ed il mandolinista Avi Avital.

Ha attualmente al suo attivo tre cd per chitarra sola: (Fantasia per Ensemble- su musiche di L. Brouwer - e Yun Mu incisi per l'etichetta Teatro Del Sole di Palermo) , ed EGP (Extreme Guitar Project: Music from Downtown New York) pubblicato dalla prestigiosa Mode Records di New York.
Gli anni 2006 e 2007 hanno visto la pubblicazione di Los Angeles Tapes (Ictus Records, con Andrea Centazzo e Kato Hideki) ed il suo debutto su Tzadik in duo con Jim Pugliese in Pushy Blueness di Anthony Coleman.
Mode Records ha inoltre pubblicato due cd dell'Ensemble Dissonanzen, che vedono Cappelli coinvolto nell'esecuzione della musica da camera di Petrassi ed Henze. Infine nel 2008 ha registrato per l'etichetta Itinera il cd IDR - Italian Doc Remix, dell'omonima band di cui e` leader, con ospiti Marc Ribot e DJ Logic. Nel Marzo 2011 e` in programma la pubblicazione per Mode Records del cd di debutto del Marco Cappelli Acoustic Trio, intitolato Les Nuages en France con Ken Filiano al contrabasso e Satoshi Takeishi alle percussioni, cui seguira` il primo tour europeo del gruppo.

INGRESSO INTERO 10 EURO
RIDOTTO SOTTO I 31 ANNI 5 EURO
Mostra tutto

DEPERILLÌZIA - Concerto imbullonato per musici, attori, coro di donne, tipografi e macchine da stampa


venerdì 10 dicembre 2010 · 18.00 - 21.00

Corso Bettini 43 Rovereto, Trento 38068 ITALY


In occasione del 50° anniversario della morte di Fortunato Depero

"I PARAFONISTI DEL BALDO"

presentano

"DEPERILLÌZIA - Concerto imbullonato per musici, attori,
coro di donne, tipografi e macchine da stampa"

Con:

Musicisti: Sergio Camedda (macchine e oggetti sonori), Giampaolo Campus (macchine e oggetti sonori), Chiara Cescatti (macchine e flauto), Mauro Tonolli (macchine e chitarre classica/elettrica), Coro femminile dei Quattro Vicariati (figurazioni vocali e tappeti sonori)

Attori: Franco Farina, Fosca Leoni

Annunciatore: StefanoCòmper

Tipografi: Franco Brugnaro, Dario Droghini, Remo Micheletti, Renzo Monte, Katia Paggetti, Ferruccio Senter

Direttore intona-rumori: Quinto Canali

a conclusione del concerto buffet futurista offerto dalla pasticceria Le Magie di Molli, su idea di Osvaldo Maffei

Ulteriori informazioni su:
www.myspace,com/parafonistidelbaldo/

M Tabe:“15 improvisations for solo electric guitar” e “12 improvised compositions for solo electric guitar”


Due i dischi pubblicati da Marco Tabellini con lo pseudonimo di M Tabe per Setola di Maiale. Due dischi di pura improvvisazione per chitarra elettrica, registrati a poca distanza l’uno dall’altro nel corso del 2009, ciascuno l’ideale prosecuzione dell’altro.
I dischi di improvvisazione per strumento solista tradiscono sempre un’indole e un animo molto intimo e con dovuta ragione: cosa c’è di più difficile e allo stesso appagante per un musicista di doversi esibire senza una partitura, senza uno spartito di fronte al suo pubblico o in uno studio di registrazione?
In un certo senso questi dischi rimangono come pure espressioni di un’idea, di uno stile, di una forma musicale cristallizzata e legata al suo tempo di esecuzione. Ora si è così, si suona così, domani, tra un mese, tra un anno cambia tutto: una specie di istantanea, di attimo congelato, di ”Pasto Nudo” con il quale saziare se stessi e il proprio pubblico.
Marco di idee ne ha e le sa mettere a fuoco, lo fa con la nervosa tranquillità di chi sa che questo può fare e nel farlo sa di dover pagare il giusto tributo alle sue influenze musicali che mi sembra emergano in modo chiaro e lineare. Il suo suono saturo, distorto quanto basta ma allo stesso tempo diretto nella sua proiezione rimanda a Jimi Hendrix, il suo partire quasi senza l’attacco a Fred Frith e Derek Bailey a cui Marco sembra collegarsi anche per l’ideale struttura libera delle improvvisazioni e per l’uso nervoso degli stoppati, utilizzati per creare una struttura ritmica sottostante ai feedback chitarristici.
Forse c’è più blues che jazz, più senso della narrazione che strutturalismo musicale, più il desiderio di osare correndo qualche rischio in più che non il piacere di suonare in maniera impeccabile ma senza passione.
Credo di non sbagliare dicendo e pensando che Marco non è uno che gioca a dadi, ma che poggia i piedi su un terreno solido, su una struttura musicale personale, costruita magari con fatica e con le ingenuità di chi non “nasce imparato” ma con la passione di chi ama il suo strumento e assieme a questo è alla ricerca di una strada e di un suono personale.

Lunga vita!

Empedocle70

mercoledì 8 dicembre 2010

Domani 9 dicembre ore 14 Frank Zappa plays his guitar!


vanno in onda domani alle ore 14 nel corso di questa settimana dedicata alla memoria di Frank Zappa su Radio Sherwood due puntate radiofoniche dedicate alla chitarra di Frank Zappa con ai microfoni Andrea Aguzzi del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche.

Music is the best!

M Tabe - 15 improvisations for solo electric guitar - 05

Intervista a Marco Tabellini per la la compilation Guitars An Anthology of Experimental Solo Guitar Music, seconda parte


Voi siete una casa discografica indipendente votata alla musica improvvisata, ho la sensazione però che in questo disco, come nel vostro precedente Guitar Solo di Pablo Montagne, non tutti i brani nascano da una improvvisazione ma vi siano delle strutture compositive… una scelta deliberata, la volontà di aprirsi a nuove cose, una necessità?



Premetto che parlo in quanto freelance (come del resto tutti quelli che collaborano con Stefano e contribuiscono a rendere Setola di Maiale ciò che è).Come abbiamo specificato nelle liner notes, il concept con cui ho invitato i vari musicisti a contribuire a questo progetto era proprio “il rapporto fra composizione e improvvisazione”. Essendo una linea-guida molto libera, è stata interpretata in modo molto personale ed è quindi interessante vedere come questa “linea di confine” sia in realtà un margine mobile decisamente fertile.Il recuperare una tensione compositiva, dal mio punto di vista, è una necessità che nasce dall’osservazione critica di molte proposte legate all’improvvisazione radicale; in questa pratica musicale la segmentazione e la disposizione del materiale sonoro sono generalmente grossolane (a meno che il musicista non abbia grande esperienza e senso musicale). La composizione offre la possibilità di codificare determinati gesti e tecniche non appartenenti all’ortodossia strumentale, e di perfezionarli grazie alla riflessione critica e alla reiterazione pratica (le molteplici esecuzioni di una partitura o un canovaccio).Per quanto mi riguarda, dunque, l’improvvisazione è una tecnica come un’altra – una scelta relativa, come la scelta fra l’utilizzo di una serie di pedalini multi-effetto o di certi oggetti per ottenere una chitarra “preparata”; come la scelta dello strumento acustico invece che elettrico. Non è (o non dovrebbe essere) un dogma: anche fra i grandi interpreti contemporanei del chitarrismo sperimentale, molti dei più influenti e creativi lavorano proprio con partiture scritte, integrandole con la pratica improvvisativa.

Quanto tempo vi ha richiesto una cosa simile e .. se non sono indiscreto che costi avete supportato per realizzarla?

Per quanto riguarda la tempistica, ho iniziato a mandare le prime mail a Marzo (2010), e i chitarristi hanno iniziato a ricevere le proprie copie a Settembre. Questi 6-7 mesi sono stati impiegati per: scegliere e reclutare i chitarristi, esporgli il progetto, raccogliere il materiale, scegliere il packaging, progettare la grafica e l’artwork, fare le 2 tracklist, fare il mix e il master, aspettare che i rispettivi studi realizzassero e poi spedissero le copertine e i CDr, assemblare gli album, fare i pacchi e coordinare tutte le spedizioni.

Quale è stata la reazione degli “addetti ai lavori” per una cosa simile? Ci sono state recensioni favorevoli?

Siccome i chitarristi hanno ricevuto le loro copie alla spicciolata, soprattutto nell’ultimo mese e mezzo, ancora le recensioni devono arrivare.

Oltre a questo disco e al già citato lavoro di Pablo Montagne quali altri lavori per la chitarra avete realizzato nei 17 anni di vita di Setola di Maiale e ne avete in programmazione altri?

Lascio a Stefano la lista completa, che include anche i miei lavori solisti per chitarra elettrica: “15 improvisations for solo electric guitar” e “12 improvised compositions for solo electric guitar”.
Grazie Marco!
Empedocle70

martedì 7 dicembre 2010

Marco Tabellini - Guitars - Étude #10 Marco Tabellini - Guitars - Étude #10

Intervista a Marco Tabellini per la la compilation Guitars An Anthology of Experimental Solo Guitar Music, prima parte


Come è nata l’idea di questa compilation? E’ decisamente una cosa inusuale di questi tempi un’opera del genere: 2 cd per 24 tracce con 23 chitarristi coinvolti, non vedevo una cosa simili dai tempi delle raccolte di metal degli anni ’80 …



Inizialmente, avendo conosciuto e apprezzato diversi chitarristi e improvvisatori italiani, ero intenzionato a raggrupparli in varie formazioni (soprattutto trio e quartetto); l’idea era di sfruttare la grande varietà di approcci e sound, sviluppando un misto di improvvisazione e composizione scritta. A causa di interferenze e difficoltà logistiche, però, la cosa non si è mai fatta.
In seguito, avendo suonato con altri chitarristi, soprattutto stranieri, ho maturato l’idea di una raccolta che desse risalto a questi e altri di cui ero venuto a conoscenza.
Per quanto riguarda le motivazioni più profonde, la speranza è che un’antologia del genere possa suggerire qualcosa a diversi livelli, ed essere efficace secondo diverse prospettive. Si può pensare alla prospettiva incrociata di innovazione e recupero, ossia in che modo tecniche e idee nuove o in via sperimentale si fondono con tecniche e idee imitate o recuperate altrove. Potrebbe essere una testimonianza rilevante anche nella prospettiva a lungo raggio, per poter vedere, a distanza di un certo numero di anni, quelle che ora riteniamo differenze e particolarità come componenti di un filone più omogeneo. È anche possibile porsi in una prospettiva progressista, cercando cioè di capire su cosa vale la pena di puntare per elaborare una musica nuova e vitale, e quali sonorità o gesti tecnici andrebbero invece scremati.

Non deve essere stato facile gestire così tanti musicisti contemporaneamente, come è avvenuta la selezione degli artisti coinvolti e la scelta dei brani?



Dopo una prima lista di nomi con i quali avevo collaborato personalmente, che conoscevo o semplicemente ammiravo, ho setacciato MySpace fino a raggiungere un numero tale da imporre la scelta del doppio album (e non è stato difficile!).
Ho cercato di includere musicisti il cui approccio allo strumento fosse problematico, non meramente decorativo o “sulla scia di …”. Sono stati quindi considerati i lavori focalizzati su una ricerca specifica (e con “ricerca specifica” intendo sia “tecnico/timbrica”, sia “storica”).
Ho anche tenuto conto della relativa fortuna critica (e di pubblico) dei vari musicisti, preferendo dare spazio a quelli la cui proposta, per quanto valida, non ha ancora avuto una diffusione importante; a parte un paio di eccezioni, ho preferito non dare la precedenza a chitarristi più navigati e conosciuti, il cui discorso è già stato assimilato da addetti ai lavori e profani.
Naturalmente, come abbiamo ricordato nelle liner notes, sarebbe stato impossibile essere assolutamente esaustivi!
I brani non sono stati scelti da me; una volta reclutati i musicisti, mi sono fidato della loro comprensione del progetto e del loro senso (auto)critico, e ho incluso quello che mi hanno mandato.




continua domani

lunedì 6 dicembre 2010

martedì 7 dicembre ore 22 intervista in diretta ai Maestri Arturo Tallini, Eugenio Becherucci e Adolfo La Volpe!


martedì 7 dicembre ore 22 circa in diretta sulla web radio di Laverna va in onda Into Deep puntata dedicata a AlchEmistica con interviste in diretta ai Maestri Arturo Tallini, Eugenio Becherucci e Adolfo La Volpe.

La puntata sarà ritrasmessa domenica sulle frequenze di Radio Sherwood nel programma Diserzioni dalle 18.30 alle 20.00 in tutta Italia. Saranno poi disponibili i podcast.

Vi ricordo che la web radio di Laverna è ascoltabile in streaming collegandosi o al sito di Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche ( http://chitarraedintorni.blogspot.com/ ) o sul sito di Laverna ( http://www.laverna.net/media )

Vi aspettiamo!
Andrea Aguzzi

M Tabe - 12 improvised compositions for solo electric guitar - 07

Marco Tabellini: Biografia


Marco Tabellini suona chitarra elettrica e acustica. Nato nel 1985, ha sviluppato il proprio linguaggio da autodidatta, attraversando diversi ambiti della sperimentazione per chitarra in solo, con gruppi stabili (Auto da fè, attivo dal 2006 al 2009, e il duo con il percussionista Enrico Malatesta, tuttora attivo) ed ensemble estemporanei.Partendo dall’improvvisazione, giunge all’utilizzo di partiture scritte (lasciando comunque spazio alla composizione istantanea), in una tensione costante volta all’unione di tecniche estese, eterodosse, e forme più solide, coniugando elementi rumoristici e lirismo.
Utilizzando lo strumento elettrico, predilige un suono crudo e diretto, mai evanescente. Il suo set più recente è interamente acustico, e sintetizza gran parte delle ricerche degli ultimi anni utilizzando anche la chitarra “preparata”, indagando sia l’aspetto tecnico che le più disparate forme tradizionali.
Ha collaborato e collabora con Enrico Malatesta, Stefano Giust, Manuel Mota, Renato Ciunfrini, Stefano Pilia, e numerosi altri. Ha pubblicato due album solisti con l’etichetta Setola di Maiale (“15 improvisations for solo electric guitar” e “12 improvised compositions for solo electric guitar”) ed è ideatore, coordinatore e co-produttore (insieme a Stefano Giust, sempre per Setola di Maiale) della doppia antologia “Guitars – an anthology of experimental solo guitar music”, che ha coinvolto 23 chitarristi da tutta Europa.